Bracketing: Come trovare l’esposizione corretta

In cosa consiste la tecnica del bracketing? Che vuol dire scatto a forcella e perché dovrebbe migliorare le mie fotografie?

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Tecnica del bracketing nella fotografia

Non sempre è facile calcolare l’esposizione di una foto in maniera corretta, si può cercare in modo automatico con la fotocamera o manualmente dal fotografo, ma in entrambi i casi possono esserci delle difficoltà. In questi casi ci viene d’aiuto la tecnica del bracketing. Andiamo a vedere nel dettaglio come funziona e a cosa serve.

Quante volte fotografando un paesaggio ti sei trovato con un grande problema sull’esposizione, scegliere se quello del cielo o quello del primo piano? Ti sei trovato con un cielo completamente bianco ed il soggetto esposto correttamente o al contrario, le nuvole ben visibili e definite e il soggetto sottoesposto? Se scattate in ambienti esterni in pieno giorno queste situazioni sono all’ordine del giorno!

Nelle condizioni climatiche esterne la corretta esposizione, ovvero bilanciare le luci, ombre e toni intermedi nella maniera migliore è una pratica molto difficile. Lo abbiamo visto studiando l’istogramma dei livelli quanto sia complicato ottenere un grafico perfettamente stabile. Come detto, per risolvere questo problema ci risulta utile una tecnica abbastanza particolare e leggermente complicata, ma seguendo dei piccoli accorgimenti si riesce a risolvere questo problema. Stiamo parlando della tecnica del bracketing.

La storia

Nella fotografia la tecnica del bracketing non è nient’altro che una tecnica che consiste nel riprendere più momenti della stessa composizione ma utilizzando impostazioni di scatto diverse per ogni scatto. Di solito sono “maggiori” o “minori” di quando registrato in automatico dalla macchina fotografica. La tecnica è lo sbocco naturale per l’ HDR.

Significato

La parola bracketing viene tradotta in maniera naturale con “esposizione a forcella” ed è nata come tecnica intorno agli anni 70, quando i fotografi professionisti avevano bisogno di fare più scatti per avere la certezza di trovare una foto con la giusta esposizione sui lavori commissionati. In questo modo avevano la possibilità di trovare lo scatto migliore tra le diverse illuminazioni ed esposizioni differenti.

Consiste quindi nell’esecuzione di 3 fotografie con 3 esposizioni differenti:

  • Una foto esposta in maniera “normale”
  • Una foto sottoesposta
  • Una fotografia sovraesposta

In questo modo il fotografo può valutare in maniera soggettiva lo scatto migliore e grazie a tecniche di fusione nella post-produzione con programmi di foto ritocco ed editing si riesce ad ottenere una fotografia migliore. Per esempio proprio con la tecnica dell’HDR.

La variazione dell’esposizione viene misurata in “stop” e di solito questa “forcella” (l’estensione dal valore più basso al valore più alto) viene impostata da 0.5 fino a 3 stop.

In poche parole, se viene impostata una “forcella” di 2 stop, la macchina fotografica scatterà una foto esposta correttamente (sempre secondo il suo rivelatore) e poi una foto con 2 stop in più e 2 stop in meno. Risultato? Una sottoesposta e una sovraesposta oltre quella normale.

Un dettaglio fondamentale per la piena riuscita di questa tecnica è la stabilità. Il soggetto dovrà essere immobile e sopratutto voi non vi dovrete spostare dallo stesso punto.
Per questo motivo che la tecnica del bracketing è particolarmente utilizzata per foto di paesaggi, di street photography e difficilmente impiegata nelle foto sportive.

Con un soggetto fermo sarà molto facile sovrapporre le 3 immagini scattate.

Al contrario con soggetti in movimento le 3 foto scattate logicamente saranno completamente diverse tra loro non solo come inquadratura, ma anche come esposizione, e sarà impossibile utilizzare i metodi di fusione per ottenere una foto correttamente esposta.

Quindi fondamentale nell’attrezzatura del bracketing il treppiedi. Leggiti questo nostro articolo dove abbiamo recensito i migliori treppiedi per fotografi se te ne serve uno.

Tipi di bracketing

Diversi tipi di Bracketing possibili

Arrivando al sodo, ma quanti tipi di bracketing ci consentono di ottenere foto con esposizioni differenti per ottenere il risultato corretto? Come sappiamo bene la luce è fondamentale ed i valori che più influiscono sul risultato finale sono gli ISO e l’apertura dei diaframmi, ma vediamo di seguito come questa tecnica si può eseguire anche con altri elementi.

  • Per quanto riguarda la sensibilità ISO, è un tipo di bracketing che troviamo sulle fotocamere mirrorless. Scatta sempre fotografie con esposizioni differenti ma variando i valori degli ISO.
  • Molto più marginale è il bracketing dei diaframmi che troviamo facilmente nelle Canon. Per ovviare a questa tecnica alcuni modelli hanno installato il Magic Lantern.

Nel Focus Bracketing le foto vengono effettuate con diversi piani focali scegliendo poi l’apertura con il fuoco migliore o più interessanti. È una tecnica spesso utilizzata nella macrofotografia con la profondità di campo molto limitata.

Si può anche provare a fare il bracketing con il bilanciamento del bianco. Si riescono ad ottenere più foto dello stesso soggetto con i punti di bilanciamento del bianco differenti che fondendoli fanno in modo di trovare quello con i colori più realistici.

Persino si può provare anche con il bracketing del flash, vengono scattate foto con una differente potenza del flash ed ogni volta si ottengono scatti esposti in maniera differente.

Come avete capito si può praticare la tecnica del bracketing con quasi tutte le impostazioni della fotocamera, l’importante è riuscire a modificare i parametri di scatto e ottenere risultati differenti, uno agli opposti dell’altro.

Come si attiva

Pulsante del bracketing su una Nikon

Ma si può attivare il bracketing direttamente dalla fotocamera? Assolutamente sì, ed alcuni modelli recenti di macchine fotografiche hanno un tasto dedicato. Nella maggior parte delle fotocamere digitali però questa modalità è accessibile dal menù principale sotto la voce “Exposure Bracketing” o con l’acronimo “AEB“.

Selezionando questa voce di solito si apre una schermata dove poter scegliere la differenza di esposizione in stop tra i diversi scatti.

Se la freccia si trova sullo 0 la modalità di bracketing è disattivata, basterà spostarsi dalla scala di 0.3 stop alla volta fino al valore desiderato. Di solito viene utilizzato un valore di +-2EV tra i fotografi professionisti per ottenere un risultato migliore.

Per concludere, in alcune fotocamere si possono addirittura cambiare i numeri di scatti da effettuare. Noi vi consigliamo di non cambiare mai questo parametro in quanto 3 scatti: uno normale, uno sottoesposto e uno sovraesposto sono più che sufficienti.

Non fate l’errore di cancellare le foto con esposizione differente prima di tornare a casa, una volta messe sul computer e utilizzato i metodi di fusione corretti riuscirete ad ottenere un’immagine con un esposizione corretta.

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