Come fotografare gli animali selvatici

Fotografare animali pericolosi è un grosso rischio per ogni fotografo, ma anche il momento che ti può dare più adrenalina se fatto nel modo giusto.

Come fotografare animali pericolosi

Tra i generi fotografici quello di fotografare gli animali forse è uno di quelli che riscuote più successo tra il pubblico, una bella foto di una farfalla o di un animale domestico è sempre apprezzata, ma c’è qualcosa che fa rimanere tutti a bocca aperta, una bella foto di un orso o ancora meglio di una tigre o un leone. Insomma, più è pericoloso l’animale, più ci piace!

Purtroppo (o per fortuna) almeno che non ti trovi nella savana, trovare un leone o una tigre è impossibile, tuttavia è comunque possibile fare degli scatti ad animali selvatici della nostra fauna mediterranea che offrono nella loro unicità una bellezza straordinaria come falchi pellegrini o aironi, istrici, marmotte, lepri e volpi. 

Anche nel nostro territorio ovviamente non mancano animali selvatici pericolosi, come lupi, cinghiali e orsi bruni, dunque prima di continuare la lettura voglio ricordarti che è molto pericoloso e prima di iniziare devi prendere tutte le precauzioni del caso, quindi agisci sempre con la massima cautela, non rischiare ed evita di metterti in pericolo inutilmente!

L’attrezzatura da avere

Per poter fotografare qualche animale selvatico o pericoloso prima di tutto devi essere lontano o mantenere una certa distanza di sicurezza. Questo essenzialmente per due motivi:

Il primo motivo è senza ombra di dubbio per evitare situazioni pericolose. Esatto, non avvicinarti, se parliamo di un orso,un cinghiale o di un lupo o di qualsiasi altro animale che può aggredirti, non fare l’eroe o provare ad avvicinarti al soggetto.

Il secondo motivo è per evitare di farti scoprire. Gli animali selvatici, nel loro habitat naturale sono estremamente attenti a ogni rumore e fuggono alla minima percezione di pericolo. Onde evitare di perdere il soggetto è necessario quindi mantenere una buona distanza, mimetizzarsi e seguire tecniche di avvicinamento silenziose.

Avvicinarsi è una gran bella tentazione, ma ricordo che con l’attrezzatura fotografica moderna è veramente inutile rischiare situazioni pericolose o di perdere il nostro raro soggetto se possiamo ottenere lo stesso risultato, se non migliore, da lontano.

Quindi avrai bisogno di:

  • Un teleobiettivo: Ovviamente non puoi presentarti con un grandangolare o un obiettivo macro. Se vuoi fotografare a distanza devi riuscire a cogliere gli animali che si trovano a distanza e riuscire a riprenderli nella loro interezza o nei dettagli. Se ancora non ne possiedi uno ti consiglio subito di acquistarlo perché fa sempre comodo e dovrebbe essere una delle prime lenti da comprare per un fotografo naturalista. Se non sai quale acquistare leggi le varie guide all’acquisto sui teleobiettivi che ho scritto e troverai i migliori teleobiettivi Canon, i teleobiettivi Nikon che Sony.
  • Uno zaino con l’attrezzatura base: Se sei nella foresta devi avere tutto a portata di mano, non puoi rischiare di lasciare la tua fotocamera che si scarica o che vieni preso di sprovvista dalla pioggia. Quindi zaino in spalla per contenere tutto e portati dietro un powerbank, un telo per la pioggia e anche il materiale per pulire obiettivo o sensore della fotocamera (per non rovinare gli scatti con i granelli di polvere sopra le foto)
  • Una guida del posto: Esatto, non fare l’eroe. Se vuoi fotografare un orso non provare ad andare da solo nella foresta, prenotati una guida (ce ne sono veramente tante in ogni luogo o parco naturale) e fatti guidare, sicuramente conoscerà i posti ideali per nascondersi e vedere gli animali in tutta sicurezza.

A questo punto mi sento di darti anche un plus, portati dietro un binocolo per poter avvistare gli animali da lontano e prevedere il loro percorso. Se non ne hai uno a casa una buona guida lo trovi a questo link, costano poche decine di euro e ti permettono di vedere sin da subito l’animale e capire come muoverti in anticipo.

Impostazioni consigliate di scatto

Avvistare la fauna selvatica sotto il sole splendente del giorno è, nella maggior parte dei casi, uno scatto da sogno e abbastanza semplice, ma se ti trovi in condizioni di scarsa illuminazione? Bhe lì tieni presente il triangolo di esposizione e ottieni le migliori combinazioni possibili per ottenere una buona esposizione.

L’uso di una lunghezza focale lunga 600 mm richiede l’utilizzo di una velocità dell’otturatore abbastanza elevata di circa 600 di secondo (a seconda se e quanto velocemente il soggetto si sta muovendo, potrebbe essere necessaria una velocità dell’otturatore ancora più veloce).  A seconda di ciò come desideri la tua profondità di campo avrai dei valori differenti, dovresti scattare a tutta apertura se stai cercando una DOF molto bassa (con lo sfondo sfocato) oppure potresti preferire valori come f/8 se vuoi tenere tutto nitido nella composizione. Non ti rimane che regolare gli ISO per ottenere l’esposizione corretta. Ovviamente in condizioni di scarsa illuminazione devi regolare gli ISO molto alti, questo potrebbe provocare del rumore digitale ma non ti preoccupare, software come Topaz Denoise levano la fastidiosa grana sulle tue fotografie con un semplice clic.

Ultimi consigli

Ricordati sempre che avvicinarsi troppo a uno di questi animali non è mai una buona idea. La maggior parte dei parchi nazionali segnala la distanza che devi mantenere dagli animali che abitano nel parco per la tua sicurezza. Non fare il contrario! 

Potresti pensare che un animale di grandi dimensioni si muova lentamente e che non avrai problemi a scappare, ma gli orsi adulti, ad esempio, possono correre fino a 30 km/h e fidati è sempre meglio non trovarsi in queste situazioni. Avvicinarsi troppo a questi animali non è solo pericoloso per te, ma anche per l’animale, perché un animale che attacca un essere umano, o addirittura mostra un comportamento aggressivo con le persone che si avvicinano troppo, lo farà perché probabilmente si sente sotto attacco. Un’altra cosa che non devi mai fare è metterti tra una madre e la sua prole, probabilmente la situazione più pericolosa in cui puoi trovarti. Quindi, mantieni le distanze e non metterti mai in una situazione di rischio.

A questo punto ti aspetto per vedere le tue fotografie di animali pericolosi nel gruppo facebook ufficiale di Fotografia Moderna o di vedere i tuoi scatti su Instagram con l’hashtag #fotografiamoderna.

Ho fondato Fotografia Moderna nell'estate del 2015 per dare una nuovo volto alla community di fotografi italiani. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raccogliere più di 1 Milione di visitatori nel 2019 e quasi 2 Milioni di utenti nel 2020. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche, lezioni e consigliare con le guide all'acquisto alle migliori alternative sul mercato.

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