Come fotografare i fulmini – Guida Veloce

Come fotografare i fulmini
Come fotografare i fulmini

Avevate mai pensato che la fotografia potesse essere un hobby pericoloso? Sorpresi? Ebbene sì, in certe occasioni i fotografi devono essere molto coraggiosi per poter portare a termine il loro lavoro nel migliore dei modi e in questa guida su “come fotografare i fulmini” vediamo quali sono le indicazioni migliori da seguire per raggiungere ottimi risultati e lavorare in sicurezza.

Come prima cosa dovete pensare che non potete assolutamente controllare la sua direzione, il fulmine potrebbe abbattersi in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento ed è forse proprio questo il motivo per cui è così gratificante e straordinariamente bello fotografare un fulmine. Se poi allo stesso tempo riusciamo a trovare una cornice che contestualizzi il luogo dell’evento lo scatto potrebbe essere meraviglioso.

Vediamo ora quali sono gli 8 punti da seguire per fotografare i fulmini senza rischiare.

Fotografare un fulmine
Fotografare un fulmine

Non bisogna mai esporsi troppo in luoghi aperti quando ci sono queste tempeste di fulmini, MAI stare dentro l’acqua (al mare) o vicino ad alberi. La probabilità che i fulmini prendano un albero è molto più alta. Se possibile, fotografare al chiuso o dentro qualsiasi luogo che possiede un parafulmine.

  1. Avere l’attrezzatura ideale al momento giusto è necessario se si vuole riprendere un fulmine con discreti risultati, e un treppiedi è il primo amico che dovrete avere sempre dietro. Viso che dovrete scattare utilizzando tempi di posa lunghi, qualsiasi movimento influenzerà drammaticamente l’immagine muovendola, rovinando la nitidezza dell’immagine.
  2. Sull’utilizzo di un grandangolare o un teleobiettivo la scelta ricade sul tipo di fotografia che volete ottenere. Se volete contestualizzare più il luogo dove stanno cadendo i fulmini è consigliato un grandangolare, altrimenti se volete immortalare direttamente la bellezza della saetta è consigliato un teleobiettivo.
  3. Impostare la fotocamera sulla messa a fuoco in modalità manuale e attivalo verso l’infinito.
  4. Imposta degli ISO base, che dipende dal tipo di fotocamera può variare dai 100 ai 200.
  5. Scatta in modalità manuale, non utilizzare assolutamente nessun impostazione automatica visto che la fotocamera difficilmente riuscirà ad analizzare un’esposizione esatta.
  6. Una velocità di prova può essere dai 3 ai 5 secondi a F/8. Se vedi che l’immagine è molto buia prova a scendere fino ai 30 secondi, al contrario ferma l’obiettivo a f/16 per consentire più tempo d’esposizione senza sovraesporre la scena.
  7. Logicamente il consiglio di utilizzare un telecomando remoto a infrarossi per scattare è scontato. Il minimo movimento può esservi fatale.
  8. Un consiglio è quello di comporre la scena con un buon 60% di cielo e 40% terra per enfatizzare ancor di più il fenomeno (dipende anche dal panorama che avete di fronte)

La fotocamera impostala sulla modalità di scatto “Bulb” (indicata sulle reflex con il simbolo B). Vi ricordiamo che in questa modalità l’otturatore si apre al momento che si preme il pulsante e si chiude al momento che viene rilasciato.
Se si tiene premuto per due minuti, l’otturatore resta aperto per 2 minuti.