Come funziona una reflex

Come funziona una reflex? Quali sono le sue caratteristiche ed elementi?

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Come funziona una reflex

Siamo sicuri di aver capito tutti come funziona una reflex? Di come funziona quel magico processo che trasforma la luce in uno scatto digitale? Questo articolo vuole fare chiarezza su tutte le parti della macchina fotografica e di come interagiscono tra loro per dar vita alla fotografia.

La Reflex, o anche chiamata DSLR (Digital Single Lens Reflex) è una fotocamera che a differenza delle altre macchine fotografiche ha un sistema complesso di specchi al suo interno ed ha la particolarità di avere gli obiettivi intercambiabili. A differenza delle fotocamere bridge e delle compatte.

Cercheremo quindi di capire il complicato meccanismo delle macchine fotografiche analizzando le sue componenti interne e vedere come ognuna è essenziale per uno scatto fotografico.

Componenti reflex

Componenti di una macchina fotografica

Iniziamo a vedere dal principio le componenti di una macchina fotografica analizzandone uno alla volta.

Lo specchio

Questo elemento è uno dei più importanti e non va MAI toccato, è un pezzo estremamente delicato e si rischia di manomettere tutto il lavoro fotografico anche semplicemente per colpa di un granello di polvere.
Per vedere di cosa stiamo parlando si può svitare in senso anti orario l’obiettivo e vedere verso il corpo macchina.

Questo elemento è presente solamente nelle reflex per l’appunto e non nelle fotocamere compatte o mirrorless. Parleremo del suo complicato funzionamento più tardi.

Il pentaprima

Stiamo parlando di un prisma composto ovviamente da 5 facce riflettenti che ricevono l’immagine diretta dallo specchio per poi indirizzarla al mirino. Anche questa è una delle particolarità che caratterizzano le reflex, non si trova nelle fotocamere compatte ne nelle mirrorrless e serve prettamente a bilanciare il ribaltamento dell’immagine provocato dallo specchio.

E’ proprio grazie a questo elemento che riusciamo a vedere l’immagine nel verso corretto dal mirino.

Il diaframma

Questo elemento non è propriamente nel corpo macchina ma si trova nell’obiettivo. Stiamo parlando di un foro tra delle lamelle che si possono regolare per far aumentare o diminuire questo buco. Il diametro di questo foro è direttamente responsabile dell’esposizione della fotografia che si sta per scattare.

Infatti come visto nell’articolo su come funziona una fotocamera, più grande sarà il buco, maggiore sarà la quantità di luce che attraversa l’obiettivo e viene ricevuta dal sensore.

L’otturatore

È un dispositivo meccanico che si trova davanti il sensore, sono due tendine parallele che si aprono e chiudono a comando controllando il tempo di esposizione del sensore.

Logicamente anche questo elemento diventa fondamentale per l’esposizione fotografica, perché più aumentiamo i tempi di esposizione più la nostra reflex raccoglierà la luce.

Il mirino

Il mirino è quell’elemento che ci permette di vedere quello che il sensore sta raccogliendo nel momento dello scatto, ma non l’esposizione, solamente la composizione dell’inquadratura. Esistono diversi tipi di mirino a seconda della fotocamera usata. Nei mirini più recenti vengono inserite le informazioni di scatto per essere al corrente in tempo reale con l’esposizione del soggetto.

Il sensore

Come detto in precedenza, è il cuore della fotocamera, è il posto dove la luce si trasforma in un immagine digitale. Essendo una componente fondamentale, se vuoi sapere come funziona ti consiglio di leggere l’articolo sul sensore della fotocamera per capire come trasforma la luce in impulsi elettrici.

Funzionamento macchina fotografica reflex

Ora che hai scoperto tutti gli elementi uno alla volta ti posso spiegare come funziona il processo nel suo insieme.

  1. La luce attraversa la lente dell’obiettivo passando attraverso il diaframma, una volta arrivata al corpo macchina incontra lo specchio inclinato di 45 gradi che riflette i raggi spedendoli verso il pentaprisma.
  2. I raggi vengono ribaltati a causa dello specchio e vengono inviati al mirino dove possiamo vedere la scena in tempo reale. Logicamente se in questa situazione non abbiamo mai spinto il pulsante di scatto la luce non viene raccolta dal sensore perché l’otturatore è chiuso.
  3. Quando premiamo leggermente il pulsante di messa a fuoco l’otturatore si apre facendo passare la luce per il tempo impostato.
  4. Ed è proprio in questo frangente che viene elaborato lo scatto.

Non è alla fine così complicato come pensavi vero?

Ora pero devi capire che le fotografie sono un risultato di diversi fattori, ovvero di quanto è aperto il diaframma, di quanto tempo è rimasto aperto l’otturatore e della sensibilità ISO impostata sulla fotocamera.

Gli ISO sono un valore che viene impostato sia in modo automatico che in modo manuale sulla fotocamera per rendere il sensore “più sensibile” alla luce. Aumentando questi valori, a parità di condizioni luminose, riesce a raccogliere più luce.

Ma non è tutto oro quel che luccica, non si possono aumentare gli ISO all’infinito per le situazioni con poca luce, il sensore in questi casi fatica e provoca un rumore fotografia, ovvero quella fastidiosa grana che vedi davanti le foto a volte.

Esistono diversi metodi per diminuire il rumore digitale in una fotografia in post-produzione, ma il mio consiglio è sempre quello di non arrivare a questo punto e cercare di fermarsi prima nell’impostazione degli ISO nella fase di scatto.

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