Come le aziende di fotocamere possono sopravvivere agli smartphone

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Come le aziende di fotocamere possono sopravvivere
Come le aziende di fotocamere possono sopravvivere

Un mercato ormai destinato a crollare, di fotocamere se ne vendono sempre di meno e sopratutto sempre meno reflex. Si sta spostando tutto radicalmente verso la comodità di scatto più che sulla qualità, ormai a quest’ultima ci fanno realmente caso solo i veri fotografi, ma il mercato di massa non riesce a distinguere com’è fatta una bella foto da un altra.

I telefoni moderni stanno sviluppando dei sensori sempre più luminosi, megapixel spinti verso l’inverosimile. Più lenti su una singola fotocamera in modo da poter catturare foto grandangolari, macro e con un teleobiettivo con un singolo smartphone. Insomma, i produttori di smartphone, ultimamente, sono diventati i principali produttori di fotocamere a loro “insaputa”.

Le prospettive per i produttori di macchine fotografiche sono piuttosto cupe, ma c’è qualcosa che possono fare per rimanere a galla? E’ da un po’ di tempo che sto provando a chiedermi se c’è qualche soluzione a questa situazione e voglio esporre tutti i miei pensieri in questo articolo.

La qualità che realmente serve al mercato di massa

La maggior parte delle persone utilizza le proprie fotografie per poterle condividere sui vari social media come Facebook e Instagram. Sopra queste app ormai ci sono miliardi di contenuti foto e video generati da noi stessi che nemmeno ce ne rendiamo conto. Ci sono foto fatte con smartphone, con reflex, con action cam, con qualsiasi mezzo.

Ma un piccolo dettaglio ci sfugge, tutte queste piattaforme sono limitate a caricare fotografie di risoluzione lunga di 2048 pixel per questioni di spazio fisico e di visualizzazione sui vari dispositivi. Questo vuol dire che funzionano massimo ad una risoluzione di 4 Megapixel.

E se vediamo le nostre foto dai nostri smartphone che hanno una risoluzione media di 1440 x 3040 pixel (il Samsung S10) vedere filmati o foto ad una risoluzione maggiore è ovviamente una mossa solo di marketing.

Capito cosa ti voglio dire?

Che sei vuoi vedere le tue fotografie sui social del tuo smartphone, non ti serviranno risoluzioni particolari di macchine fotografiche ultra costose, ma ti basta una fotocamera da 24 Megapixel se vuoi stampare in futuro quelle foto su cornici di dimensioni 30×40, altrimenti anche di meno.

Non ti far imbrogliare dal marketing del momento e della spinta a sempre più megapixel.

I costi di gestione dei nuovi sensori

A cosa è servito questo preambolo? Ad arrivare proprio a questo punto. Una maggior risoluzione di una fotocamera non finisce semplicemente alzando i megapixel, ma dev’essere accompagnata da una memoria più grande e veloce. Di conseguenza bisogna investire sulla RAM, e quindi costi maggiori. Ma se abbiamo appena detto che è inutile aumentare i megapixel se poi alla fine le foto vengono tutte ridimensionate perché altrimenti online occuperebbero troppo spazio?

Certo, se sei un fotografo professionista che deve scattare delle fotografie per poi rivenderle, stamparle o altro non è un discorso che vale per te. Sto parlando del mercato di massa.

Con l’attuale velocità di sviluppo dei sensori siamo sempre più vicini a dimensioni clamorose, non mi stupirei di vedere tra qualche anno un sensore da 100 megapixel!

La velocità e la comodità di una foto in pochi secondi

Sicuramente scattare una fotografia con una reflex è più romantico, hai la possibilità di fotografare scegliendo te stesso i colori. Cambi le impostazioni, i tempi, puoi decidere la sensibilità del sensore da utilizzare, ma in tutto questo tempo il tuo amico con il suo smartphone, magari l’ultimo iPhone, ha già scattato una decina di foto. Magari anche molto belle.

Questo che vuol dire?

Che su 100 persone, 90 persone preferiscono arrivare al risultato spingendo un semplice tasto invece che cambiare le impostazioni o perdere tempo con pulsanti ed etichette.

Come ti posso provare quello che sto dicendo?

Guarda i risultati delle vendite delle macchine fotografiche, non è un mistero che le migliori mirrorless hanno ormai conquistato tutti grazie alla loro semplicità e hanno surclassato le reflex nelle vendite.

Ma le mirrorless le acquistano sempre i fotografi, chiunque abbia ancora un po’ di passione verso questa nicchia. Un utente medio si accontenta di fotografare con il suo smartphone se poi la qualità finale, anzi, il risultato finale è più o meno lo stesso.

Ti ripeto, nelle fotografie decenti il 90% delle persone non riesce a distinguere le differenze o le imperfezioni, magari si possono concentrare più sulla composizione fotografica.

Cosa vuole il pubblico medio? Scattare una bella foto in pochi secondi, non perdere tempo con impostazioni ed etichette per ottenere lo stesso risultato (apparente)

Quante persone conosci che hanno una reflex nel loro armadio e scatta foto continuamente con il loro smartphone di ultima generazione? Scommetto molte.

Arrendersi all’idea che “non sono più gli smartphone di una volta”

Il primo passo che dovrebbe fare un’azienda di grosso calibro è proprio quello di osservare gli sviluppi delle grandi case produttrici di smartphone (vedi Samsung, iPhone e Huawei) e arrendersi all’idea che ormai la qualità delle immagini dei loro cellulari non è più quella di una volta, ma l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico sempre più perfezionato rende possibile la realizzazione di fotografie niente male anche con piccoli sensori e con un budget non impossibile.

Guarda il nuovo iPhone e devi avere il coraggio di dirmi che scatta delle fotografie brutte. O meglio, mi devi dimostrare che anche una persona che ha preso il telefono in mano da pochi secondi non è in grado di scattare sin da subito delle belle foto.

Ho già visto copertine di molte riviste con fotografie scattate da smartphone, e mentre noi siamo ancora qui impegnati a discutere del nuovo processore o del nuovo sensore, Google e Apple stanno spingendo i loro ingegneri a trovare telecamere di qualità superiore da inserire nei loro smartphone, in modo da aumentare sempre di più l’eccellenza del risultato.

E sai una cosa? Ogni volta che esce una fotocamera di uno smartphone superiore, molte fotocamere finiscono dentro l’armadio.

La mia soluzione

Ok, ma quindi? Bisogna arrendersi? Non ci saranno più fotocamere nel futuro? Assolutamente no, bisogna solo comprendere dove bisogna cambiar rotta. E sai dove secondo me? Non è tanto l’obiettivo finale, ma è il modo per arrivarci.

Non bisogna più intervenire sull’hardware, ma sul software.

Mi spiego meglio, non bisogna inventare processori di ultimo modello (con costi sempre più alti) lenti extra nitide o sensori dal numero imprecisato di megapixel ma intervenire nelle modifiche che stanno facendo gli smartphone.

Ovvero intervenire sull’intelligenza artificiale, nell’apprendimento automatico della fotocamera, nel calcolo della gamma dei colori, nel Bokeh simulato, nella luce simulata, nell’HDR. Questi sono tutti miglioramenti da software con un costo sicuramente molto più basso.

L’inserimento di tanti termini tecnici come “profondità di campo“, “priorità di tempi” ha iniziato a stancare le persone. Non vogliono sapere tutte queste cose ma si accontentano di scattare una bella foto.

Bisogna essere coscienti che al di fuori delle persone che sono nel mondo della fotografia (che si preoccupano e fanno attenzione a qualsiasi cosa) al resto del mondo non importano tutti questi dettagli.

Vogliono una bella foto, veloce, semplice. Punto e basta.

Ed è proprio l’ideale delle mirrorless, solo che molte persone non possono permettersi di acquistare uno smartphone e di spendere un migliaio di euro per fare delle foto che possono fare con il loro cellulare.

Parliamoci chiaro, molti di noi preferiscono spendere i soldi per avere l’ultimo modello di smartphone piuttosto che comprarsi una nuova macchina fotografica.

La mia fotocamera del futuro

Quindi come mi immagino la mia macchina fotografica del futuro?

Il modello mirrorless è perfetto, è la strada giusta, piccole, semplici, portatili con una qualità molto buona. Ma invece che continuare a migliorarle a livello hardware e aumentando così il loro costo, proverei ad affinare l’intelligenza artificiale per rendere le foto ancora più semplici. Un utente medio non dovrà più decidere nemmeno quale modalità di scatto scegliere, dovrà solamente guardare dal mirino, scegliere la composizione e scattare.

Senza più sensori da 100mila megapixel, ne bastano una 30ina, con processore più o meno veloci e una qualità di registrazione Full HD con magari fps mediamente alti per creare dei video Slow Motion creativi.

Semplici, veloci, senza troppi fronzoli.

E tu come le vedi le nuove macchine fotografiche? Qual è la tua fotocamera del futuro?

Per saperne di più:


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