Come utilizzare un polarizzatore circolare

Come utilizzare un filtro polarizzatore circolare e quali sono gli effetti che hanno sulle foto.

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Come utilizzare filtri polarizzatori circolari

I polarizzatori circolari sono spesso fonte di confusione perché con l’avvento del software di editing sembra che siano diventati una perdita di tempo. Perché non usare semplicemente Photoshop per creare gli stessi effetti? La post-produzione può sostituire un polarizzatore circolare?

Bene, lo devi sapere, è impossibile replicare gli effetti di un polarizzatore circolare in post-produzione con Photoshop, Lightroom o qualsiasi altro software, ma poi, parliamoci chiaro, un buon polarizzatore circolare costa talmente poco che reputo inutile questo dilemma!

E’ meglio usare un polarizzatore rapidamente ed ottenere l’effetto desiderato o è meglio stare curvi sul computer in ufficio per ottenerlo in post-produzione. In questo articolo capirai come funziona un filtro polarizzatore, perché ne hai bisogno, per quali tipi di fotografia e come ottenere il massimo da questo accessorio.

Perché hai bisogno di un polarizzatore

I filtri polarizzatori creano profondità, contrasto e una ricchezza nelle tue fotografie che altrimenti non potresti mai raggiungere, se non con la post-produzione.

Tra le altre cose, i filtri polarizzanti riducono il bagliore fastidioso nelle tue foto. Ma per capire come questi filtri riducono il bagliore, devi capire come funziona la luce.

In sostanza, si muove in due modi contemporaneamente: in avanti mentre si muove e anche all’interno di se stesso. Un filtro polarizzante rimuove un aspetto della luce per ridurre appunto i riflessi. 

E’ bene sapere che un filtro polarizzante non eliminerà mai del tutto il bagliore perché è causato dal movimento della luce e della mano poco ferma con la fotocamera, non sarà mai qualcosa che puoi eliminare completamente.

Proprio per questo motivo, un polarizzatore circolare funziona meglio quando è puntato perpendicolare al sole. 

Se si acquista un polarizzatore più economico, si rischia di ottenerne un’effetto finale di scarsa qualità che non filtrerà la quantità di luce necessaria rischiando di rovinare la foto.

Come utilizzare un polarizzatore circolare

Esistono due formi di filtri polarizzatori: polarizzatori circolari e polarizzatori quadrati. La versione circolare è molto più popolare e pratica perché puoi avvitarla sull’obiettivo grazie alla filettatura dell’obiettivo.

Come ottenere il massimo da un polarizzatore 

Un polarizzatore può funzionare come filtro ND in determinate circostanze. Usa il tuo polarizzatore circolare come filtro ND componendolo sulla massima polarizzazione e otterrai uno o due stop di filtrazione. 

I fotografi che non conoscono i polarizzatori circolari spesso commettono l’errore di concentrarsi solo sul cielo dimenticano completamente i sottili cambiamenti che un polarizzatore può apportare al paesaggio. Qualsiasi superficie riflettente funziona bene, così come con l’acqua. 

Prova ad usare il tuo polarizzatore circolare su laghi, oceani e cascate, nonché su paesaggi rocciosi. 

Un altro trucco per il polarizzatore circolare è la sua capacità di migliorare gli arcobaleni. Dovrai giocare un po’ con il tuo polarizzatore prima di capire il posizionamento perfetto, ma una volta fatto, lo sfondo si scurirà e il tuo arcobaleno avrà un forte impatto. 

Problemi dei filtri polarizzatori circolari

Un problema che vedo spesso nelle foto in rete è un effetto di polarizzazione al massimo. Ruota lentamente (molto lentamente) l’elemento esterno sul tuo polarizzatore circolare. Gli effetti finali potrebbero non sembrare sufficienti fino a quando non vedi l’immagine al di fuori del contesto immediato del tentativo di scattare.

Ma i problemi più comuni sono 3:

  • Le foto vengono sottoesposte
  • Le foto hanno una polarizzazione differenziale
  • Si impilano più filtri

Logicamente i primi due effetti li puoi risolvere solo sul campo ruotando leggermente il filtro finché non si ottiene il filtro. Di solito si ha il rischio di sottoesporre le foto mentre si scatta in condizioni di scarsa illuminazione, per risolvere questo problema c’è sempre la solita soluzione. Allungare i tempi di esposizione.

E se utilizzi tempi lunghi non ti scordare di utilizzare il miglior treppiede possibile!

Per l’ultimo problema, bhe devi solo prestare un po’ più di attenzione e non essere distratto. Ma tranquillo, è un errore che commettiamo tutti prima o poi.

Per quanto riguarda la polarizzazione differenziale invece avviene quando parti diverse della foto hanno quantità diverse di polarizzazione. Vuol dire che c’è un difetto sul filtro! Puoi risolvere comunque questo problema evitando scatti a tempi lunghi oppure su Photoshop bruciando i punti rimasti.

Ho fondato Fotografia Moderna nell'estate del 2015 per dare una nuovo volto alla community di fotografi italiani. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raccogliere più di 1 Milione di visitatori nel 2019 e quasi 2 Milioni di utenti nel 2020. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche, lezioni e consigliare con le guide all'acquisto alle migliori alternative sul mercato.