Tutti i Componenti di una Macchina Fotografica

Come funziona una fotocamera, quali sono le componenti di una macchina fotografica e come interagiscono tra loro.

0
147
Componenti macchina fotografica
Componenti macchina fotografica

Hai qualche dubbio su come funziona una macchinetta fotografica? Stai tranquillo, è perfettamente normale non capire bene alla perfezione com’è fatta una fotocamera, ma grazie a questo articolo riuscirai a capire e conoscere meglio tutte le componenti di una macchina fotografica e di come interagiscono tra di loro nella produzione degli scatti digitali.

Ma quali sono le parti essenziali di una fotocamera? Come funzionano nello specifico? Cosa avviene quando si spinge il pulsante di scatto?

Parti della fotocamera digitale: l’obiettivo

Sebbene teoricamente non fa proprio parte delle reflex digitali o delle fotocamere mirrorless è il primo componente, il più importante per far funzionare le fotocamere. Senza l’obiettivo non si possono scattare fotografie.

Il suo lavoro è quello di riuscire a raccogliere e focalizzare della luce, utilizzando un sistema di lenti in vetro al suo interno. La luce che penetra viene direzionata verso il sensore di imaging della fotocamera ed è qui che avviene la magia, ovvero il punto dove vengono registrate le informazioni dettagliate sulla luce che passa attraverso l’obiettivo.

Senza di esso, la luce non sarebbe diretta sul sensore della fotocamera e non si possono scattare fotografie.

Guarda questo video qui sopra messo a disposizione proprio dal canale ufficiale Canon di youtube, spiega alla perfezione il funzionamento dei diversi tipi di obiettivo, dal grandangolare al teleobiettivo.

Quindi ricorda: gli obiettivi raccolgono la luce, la mettono a fuoco e la indirizzano verso gli elementi in vetro per poi farla arrivare al sensore della fotocamera.

Come funziona l’apertura dell’obiettivo

L’apertura dell’obiettivo avviene grazie alle lame che si aprono e chiudono al suo interno, in questo modo si riesce a controllare la quantità di luce che attraversa l’obiettivo e si otterranno risultati diversi.

Per esempio, maggiore sarà l’apertura, maggiore sarà la luce che raggiungerà il sensore della fotocamera. A viceversa, più piccola sarà l’apertura, meno luce lo raggiungerà.

L’apertura viene calcolata in f-stop e non ti devi confondere, un numero “piccolo” rappresenta un’apertura molto grande. Per esempio F/1.4 ha un’apertura superiore di F/32. Se non ti è chiaro il concetto riguardati la lezione sugli stop nella fotografia.

Effetto Bokeh

Allo stesso tempo, l’apertura influenza anche la profondità di campo di un’immagine o l’area che sarà a fuoco. Più il numero è piccolo, minore sarà la profondità di campo con uno sfocato dietro il soggetto maggiore. Guarda per esempio la foto qui sopra, viene fuori il soggetto principale in modo nitido in confronto allo sfondo.

Questo effetto si chiama anche effetto bokeh.

Viceversa, maggiore sarà il numero, più alta sarà la profondità di campo, come avviene nelle foto paesaggistiche. (vedi sotto) Puoi notare che dal primo piano allo sfondo è a fuoco tutta la composizione.

Quindi ricorda: l’apertura di un obiettivo controlla la quantità della luce che entra nell’obiettivo. Maggiore sarà l’apertura, maggiore è la luce disponibile e minore sarà la profondità di campo. Più piccola sarà l’apertura, meno luce sarà disponibile e maggiore sarà la profondità di campo. 

Parti della fotocamera digitale: l’otturatore della fotocamera 

Iniziamo ad analizzare bene il corpo della macchina fotografica e troviamo subito l’otturatore. Questo è il responsabile del controllo della durata della luce registrata.

Quando si preme il pulsante di scatto della fotocamera l’otturatore si apre e fa entrare la luce per farla immagazzinare dal sensore. Guarda il video qui sotto per farti un’idea di come si apre un otturatore.

La durata del tempo di apertura dell’otturatore logicamente è variabile e a discrezione del fotografo se si imposta la modalità di scatto manuale. Puoi variare dai 1/8000 ai 30 secondi, puoi anche tenerla aperta per minuti o anche a ore per esigenze particolari.

Di solito possiamo dire che i fotografi professionisti utilizzano le velocità dell’otturatore comprese tra i 10 secondi e i 1/4000 di secondo.

Ma oltre a controllare quanta luce colpisce il sensore, la velocità è anche la diretta responsabile del movimento che viene registrato nella foto. Infatti i brevi tempi di posa bloccano il movimento “frezzandolo” come il corridore nell’immagine sotto

I tempi lunghi invece provocano movimenti sfocati e nel caso di una cascata o di fluidi che scendono, il risultato è come vedi nella foto qui sotto.

Quindi la velocità del soggetto determina la velocità dell’otturatore, combinata al gusto personale del fotografo e dal significato che vuole dare allo scatto.

Ti consiglio comunque di leggerti qualche cosa in più se non sei ben ferrato sull’argomento seguendo la guida sulla velocità dell’otturatore e di come funziona in generale l’otturatore di una fotocamera.

Quindi ricorda: la velocità dell’otturatore determina per quanto tempo la luce può colpire il sensore. I tempi di posa più lunghi comportano movimenti sfocati, mentre per bloccare i movimenti sono necessari tempi di posa più brevi.

Parti della fotocamera digitale: ISO

 Non mi fraintendere, la sensibilità ISO non è una parte meccanica della fotocamera ma è comunque un elemento essenziale per controllare l’esposizione delle immagini scattate.

Perché laddove l’apertura determina la quantità di luce, la velocità ne gestisce la durata, l’iso determina la sensibilità del sensore della fotocamera alla luce.

La sua unità di misura è una scala dove i numeri più piccoli (ISO 100) indicano una bassa sensibilità alla luce, mentre i numeri più grandi (ISO 6400) indicano una maggior sensibilità.

Purtroppo non è tutto oro quel che luccica, e se ti fosse venuto in mente di alzare la sensibilità ISO per le foto più scure rischi di incorrere nel rumore digitale.

Hai presente quella grana che viene certe volte nelle foto, sopratutto quando c’è una scarsa illuminazione? Ecco quello è il rumore fotografico e avviene perché il sensore sforza per raccogliere più luce.

Comunque rileggiti la lezione sugli ISO e la differenza con gli ISO espandibili per avere ben chiaro il concetto.

Ricorda: la sensibilità ISO determina la sensibilità del sensore di una fotocamera digitale alla luce. Maggiore è il valore, maggiore è la sensibilità della fotocamera alla luce con il rischio di far apparire la grana nell’immagine. Più basso è il valore, minore è la sensibilità della fotocamera alla luce e sarà più bassa la possibilità di vedere la grana.

Questi 3 fattori che ti ho menzionato lavorano in modo individuale tra di loro se si utilizzano le impostazioni manuali, ma per dare una corretta esposizione in maniera automatica la fotocamera controlla tutte e 3 le impostazioni utilizzando il triangolo dell’esposizione.

Parti della fotocamera digitale: il sensore della fotocamera

Siamo arrivati all’elemento più importante, il sensore, ovvero il punto dove viene diretta e registrata la luce che attraversa l’obiettivo.

Le informazioni sono registrate in megapixel, ed ogni megapixel corrisponde ad 1 milione di pixel.

Come puoi facilmente intuire, più pixel ci sono, più informazioni vengono catturate. Di solito sono generalmente di qualità superiore rispetto alle immagini con megapixel inferiori, ma non ti devi far troppo abbindolare dal mercato dei mefapixel perché alcune volte non fanno alcuna differenza.

Leggiti questo articolo sul perché alcune volte i megapixel non sono importanti per capire meglio.

Comunque i fotografi professionisti tendono sempre ad utilizzare sensori più grandi, quindi fotocamere Full Frame piuttosto che microcamere a 4/3 o sensori delle fotocamere compatte.

Guarda la differenza tra una Full Frame e una APS-C per renderti conto sin da subito della divergenza tra i due sensori.

I sensori più grandi consentono ai fotografi di produrre immagini di qualità superiore grazie al loro potere di raccolta maggiore.

In breve: il sensore registra la luce dall’obiettivo, più è grande, più è in grado di registrare informazioni su colore, contrasto e così via.

Come funzionano le fotocamere?

Ora che hai capito tutte le componenti di una fotocamera devi capire come funzionano tra di loro e come avviene tutto il processo.

In sintesi: la luce attraversa l’obiettivo che determina la quantità di luce e la velocità, poi intervengono gli ISO per controllare la sensibilità del sensore e i pixel registrano le informazioni digitali.

Sicuramente è troppo semplicistico come ragionamento per capire come funzionano le telecamere, ma spero di averti dato un’idea di base su cosa accade quando spingi il pulsante di scatto.

Fotografia Moderna, fondata nell'estate del 2015 è riuscita a dare un nuovo volto alla community fotografica italiana. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raccogliere più di 1 Milione di visitatori nel 2018 e quasi 2 Milioni di utenti nel 2019. Cercheremo di superare ogni record in questo 2020! Cerchiamo sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, ci divertiamo a fare recensioni di attrezzature fotografiche, lezioni e consigliare con le nostre guide all'acquisto alle migliori alternative sul mercato.