Cosa sono Monitor IPS e perché sono i Migliori

Cosa sono i monitor IPS e quali sono le differenze
Cosa sono i monitor IPS e quali sono le differenze

Una macchinetta fotografica è il miglior amico per un fotografo, ma se non possiede un monitor in grado di visualizzare al meglio le foto che scatta il lavoro è stato svolto solo a metà. Ma i monitor sono tutti uguali? Quali sono i migliori? Cosa sono i monitor IPS? In questo articolo cercheremo di rispondere a tutte le domande riguardo questa tecnologia applicata sui monitor.

Quando si acquista un monitor non bisogna solo guardare la sua dimensione o risoluzione, ci sono dei parametri molto importanti da controllare e uno di questi è proprio il tipo di pannello e la sua tecnologia, questa decisione comporterà ad un risultato diverso nel vedere i colori espressi e per un fotografo la resa finale dev’essere il più fedele alla realtà.
In questo articolo cercheremo di spiegare perché i monitor IPS sono ideali per i fotografi.

Cos’è un monitor IPS?

La tecnologia IPS è una tecnologia applicata negli schermi LCD che sta per “switching in plane“, utilizzata nei monitor, smartphone e altri dispositivi. Questa tecnologia è presente prettamente nei monitor di fascia alta più che nei monitor economici.
Uno dei vantaggi principali di questi monitor è la resa finale con colori uniformi e ampi angoli di visualizzazione. Più avanti nell’articolo vedremo una spiegazione più tecnica per questi due pregi.

Bisogna ricordare che non è l’unica tecnologia per i monitor disponile, esistono monitor VS (ad allineamento verticale) che riescono a visualizzare meglio i toni scuri esprimendo maggiori dettagli e monitor TN (con allineamento intrecciato) i più economici per capirci.

Differenze tra monitor TN e IPS
Differenze tra monitor TN e IPS

Perché i monitor IPS sono migliori?

Già valutando il prezzo vediamo immediatamente la differenza tra i monitor, sopratutto rispetto ai monitor TN, la fascia di prezzo più economica per monitor IPS nuovi si aggira sui 300-400€ a seconda delle dimensioni. I monitor top di gamma possono arrivare anche a migliaia di euro.

Ma cosa hanno di più i monitor IPS? Innanzitutto una risoluzione maggiore, una gamma di colori più ampia (necessaria per un fotografo) e un miglioramento nella nitidezza e qualità delle immagini. Di solito sono retroilluminati e permettono le calibrazioni base per regolare in maniera ottimale lo schermo.

Quindi se stai lavorando nel campo visivo e a maggior ragione nell’ambito fotografico un monitor IPS è l’unica tecnologia che consigliamo in questo momento, semplicemente il miglior modo per ottenere i colori nell’aspetto più reale e veritiero possibile.

Monitor IPS vs TN

Abbiamo detto che il concorrente principale della tecnologia IPS e la TN, il design è simile di solito, la vera differenza si nota quando si parla di caratteristiche interne, per esempio proprio la resa del colore.

Per un fotografo avere la precisione assoluta nei colori è essenziale, si lavora meglio in post-produzione e non si verificano sorprese in fase di stampa.

Gamma colori nei monitor IPS

La gamma di colori è di solito maggiore ma non solo, anche l’angolo di visione è più ampio. Provate a guardare un monitor TN dall’alto o dai lati, noterete che i colori inizieranno a cambiare, anche la luminosità può subire variazioni a seconda di dove ci si sposta. Questo nei monitor IPS non si verifica assolutamente, o perlomeno è molto difficile che accada. Immaginate ora il problema del cambio colori per un fotografo!

Di solito i monitor IPS godono di circa 178 gradi di libertà, vuol dire che fino a quest’ampiezza la visione del monitor dovrebbe essere coerente.

Inoltre i monitor IPS hanno un notevole vantaggio sui concorrenti del mercato, possono riprodurre colori a 8 bit (256 tonalità colore) in modo naturale senza miscelare con i colori a 6 bit. Questo non avviene in molti monitor standard TN.
In maniera più professionale e tecnica, lo schermo evita di mettere due pixel simili adiacenti per dare l’illusione di aver trovato il colore corretto. Questo si chiama effetto “dithering“.

Certamente per un utente medio questo non è indispensabile lo riconosciamo, ma se stai cercando un monitor che esprima i colori nella maniera più corretta possibile la risposta è un monitor IPS.

Un’altro aspetto da controllare è lo spazio colore, quando leggete “100% sRGB” o “98%RGB” non sono nient’altro che i colori che si riescono a visualizzare. Logicamente è preferibile una gamma ampia per aver maggior precisione.

Spettro dei colori percepiti
Spettro dei colori percepiti

Il contrasto nei monitor IPS

Il contrasto non fa altro che definire i dettagli nelle regioni scure del monitor attraverso le ombre e le tonalità. Proprio per questo quel valore che leggete come “1: 1000” è molto importante, maggiore è il valore più si hanno le possibilità di sfumature nelle aree scure delle foto.

In questo caso alcuni monitor TN hanno un buon rapporto di contrasto e stanno recuperando parecchio terreno nei confronti dei monitor IPS.

Svantaggi dei monitor IPS

uno dei principali svantaggi di questa tecnologia è “la frequenza di aggiornamento” ovvero il numero di volte che il display aggiorna le immagini. Un tempo di risposta più rapido permette al pixel di cambiare colore più velocemente in modo da non formare l’effetto scia.

Questo effetto non diventa fastidioso per chi lavora prettamente in editing e post produzione, ma se già stiamo parlando di elaborazioni grafiche animate inizia a diventare un problema e bisogna prendere sicuramente un modello dalle prestazioni elevate.

Differenze specifiche tra TN e IPS

  • Monitor TN:  I due polarizzatori del monitor sono allineati perpendicolarmente. Di default i cristalli liquidi sono a forma di elica “torcendo” la luce polarizzata dal primo polarizzatore di 90 gradi in modo da passare attraverso il secondo senza nessun impedimento.
    Quando viene applicata la tensione le molecole nel cristallo liquido si riorganizzano perpendicolarmente ai due polarizzatori e di conseguenza, la luce che passa non viene ruotata di 90 gradi, portando il secondo polarizzatore a bloccarla.
  • Monitor IPS: Tecnicamente sono simili ma le molecole di cristalli liquidi non hanno una struttura a elica, sono allineati con il piano del display e quando viene applicata la tensione questi ruotano di 90 gradi in orizzontale.
    Proprio questo è il motivo per cui sono nominati anche “in-plane switching.”
    La seconda differenze è che il secondo polarizzatore si blocca quando sono a riposo invece che lasciarle passare. La tensione trasforma le molecole in modo che la luce polarizzata viene girata correttamente in modo da passare attraverso il secondo polarizzatore.

Conclusioni

I monitor IPS sono sicuramente i migliori monitor consigliati per i fotografi ma se state cercando un monitor economico sotto i 200 euro potete anche dare uno sguardo ai monitor con tecnologia TN. Un consiglio che vogliamo darvi è quello di affidarvi solamente a marche di qualità, ricordatevi sempre che chi meno spende, più spende alla fine, quindi scegliete Samsung, Acer, Dell, Eizo, Asus o se avete la disponibilità economica Boland.

Voi che monitor utilizzate? Come vi trovate?