DSLR: Cosa sono e come funzionano

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Come funzionano le DLSR
Come funzionano le DLSR

Precisamente le DSLR sono le Digital Single Lens Reflex e rappresentano la prima scelta dei fotografi professionisti. Fino a pochi anni fa erano preferite a qualsiasi altro modello di fotocamera, ultimamente le mirrorless e le bridge gli stanno dando del filo da torcere. Le principali differenze non sono estetiche ma riguardano sopratutto il meccanismo di funzionamento, una volta esistevano le pellicole a 35mm, oggi abbiamo i sensori che possono essere CMOS o CCD.

Argomenti dell’articolo:

Qualche anno fa le reflex erano proibitive per la maggior parte dei fotografi, il costo era molto elevato per via dei materiali utilizzati, con il passare del tempo sono iniziate ad arrivare nel mercato modelli dal costo più economico come le entry level.

Dslr cosa significa?

Come funziona una fotocamera DSLR
Come funziona una fotocamera DSLR

Ma qual è l’elemento che distingue una DSLR da una qualsiasi altra macchina fotografica? L’elemento che distingue una reflex da un’altra fotocamera è il sistema di specchi nel corpo macchina.

L’introduzione del sensore digitale ha comportato a grandi evoluzioni nella fotografia, la luce giunge nel sensore nella stessa maniera delle SLR 35mm ma viene raccolta in maniera differente. In particolare con un sistema composto da uno specchio, un pentaprisma e un sensore. Ma come funziona?

Come funzionano le DSLR

Nel momento in cui si sta inquadrando una composizione, lo specchio si abbassa e fa rimbalzare la luce sul pentaprisma (composto da 5 specchi), questo a sua volta fa rimbalzare la luce nel mirino e di conseguenza rende visibile l’inquadratura al fotografo. Una volta decisa la composizione, quando il fotografo spinge sul pulsante di scatto, lo specchio si solleva andando ad oscurare il pentaprisma, la luce raggiunge il sensore e come sappiamo viene impressa in pixel digitali. Al termine di questo procedimento lo specchio riscende nella posizione originaria, il sensore viene coperto e si ritorna alla situazione di partenza.

La vera novità che portò al cambiamento radicale è stata la diffusione del mirino ottico per vedere in tempo reale la scena che si sta riprendendo davanti l’obiettivo. Non date questa novità per scontata, pensate che un tempo non funzionava così!

Con le vecchie fotocamere biottiche o telemetro non permettevano al fotografo di visualizzare quello che l’obiettivo stava immortalando, questo per colpa dell’errore di parallasse che non permetteva di riprendere realmente la porzione di inquadratura che si vedeva nel mirino. Spieghiamo meglio.

Nelle fotocamere a telemetro se si guardava attraverso il mirino non si osservava realmente la luce che proveniva dall’obiettivo, ma quella che arrivava attraverso una porzione della cabina telemetrica. In fase di scatto si doveva tener conto di questo fattore, l’angolo di visualizzazione non era reale e se non compensato comporterà una “sfalsata” della reale inquadratura.

Le reflex biottiche si chiamano così perché possiedono due obiettivi: il primo per inquadrare, il secondo dirige la luce alla pellicola. Anche le reflex biottiche sono soggette all’errore di parallasse.

Le reflex DSLR hanno superato questo handicap, la luce che attraversa il mirino ottico è la stessa che passa nell’obiettivo.

Le differenze di sensore

Le differenze di sensore delle DSLR
Le differenze di sensore delle DSLR

Il formato tradizionale nella fotografia analogica è una pellicola impressionabile da 24x36mm, il passaggio alla fotografia digitale ha mantenuto inalterato questo rapporto anche se ci sono state delle modifiche sull’utilizzo dei materiali visto il loro costo molto alto (sopratutto nella fascia entry level)

L’elemento più costoso è il sensore e i produttori per dividere il mercato in due fasce e giustificare la differenza di prezzo ha diviso i sensori in due tipi: APS-C e le Full Frame.

Il primo è un sensore di piccole dimensioni, utilizzato sopratutto nelle fotocamere compatte o alle reflex amatoriali, il secondo è un sensore di dimensioni simili a quelle del formato 135, quindi di misura 24x36mm. I costo di produzione sono più alti e di conseguenza permettono prestazioni maggiori.

Una fotocamera dslr per principianti

Quali sono le DSLR per principianti
Quali sono le DSLR per principianti

Se vogliamo identificare le DSLR per principianti dobbiamo basarci su fotocamere con il sensore “piccolo” che permettono al fotografo di iniziare a fotografare avendo comunque discrete caratteristiche tecniche. Abbiamo scritto un articolo sulle migliori reflex per iniziare a fotografare e nelle fotocamere consigliate ci sono le entry level Nikon e Canon.

Conclusioni

L’invenzione delle DSLR ha rappresentato la più grande innovazione nel mondo della fotografia, la scoperta dello specchio ribaltabile è stata la ragione del successo. Ma il progresso va avanti ed abbiamo visto come sono uscite nuove fotocamere senza specchio come le mirrorless, chissà cosa ci riserverà il futuro. Secondo te quale saranno i prossimi passi? Facci sapere il tuo parere nei commenti!