Erica Firpo, giornalista che scrive con le foto

Intervista a Erica Firpo
Intervista a Erica Firpo

Erica Firpo non è una fotografa, anzi specifichiamo non è una fotografa professionista, lei è una giornalistapraticante e iscritta all’albo.

La particolarità di Erica è il suo modo di far giornalismo, non proprio convenzionale, letterario, ma in particolar modo visivo.

La sua grande capacità è quella di raccontare “da giornalista” gli eventi che si trova di fronte usando degli scatti.

Indice intervista

  • 1 Come è iniziato
  • 2 Giornalista o Travelblogger?
  • 3 Il punto di vista sui musei
  • 4 Fotografia e social
  • 5 Lo scatto migliore
  • 6 Top Influencer
  • 7 Il futuro

Intervista a Erica Firpo

1) Ciao Erica e grazie per aver accettato questo intervista.

Inanzitutto complimenti per il lavoro che fai, sei redattrice per Fathom, Luxe City Guide di Roma Expert, collabori con Forbes Viaggi, The Guardian e Telegraph.

Un curriculum di tutto rispetto.

Ma la particolarità che mi ha subito affascinato è la tua presenza su Instagram come voce ufficiale di Roma per BBC viaggi, seguita da oltre 1 milione di persone.

Riesci a raccontare quello che ti trovi davanti tramite uno scatto e riesci a far appassionare chi ti segue.

Ci vuoi raccontare come hai iniziato?

Bella domanda.

Ho iniziato a fare la giornalista al liceo, scrivevo come “beat reporter” (sports) per un giornale regionale e da quel momento non mi sono più fermata scrivendo di arte, viaggi e lifestyle per giornali e riviste.

Nel 2006 con Twitter e nel 2011 con Instagram mi sono resa resa subito conto di una cosa importante: i Social sarebbero stati il prossimo passo per il giornalismo e ho realizzato che potevo “parlare” senza confini, scrivendo un articolo, un tweet di 140 caratteri o attraverso un’immagine, avevo diverse possibilità e la cosa mi entusiasmava. 

2) Sei una #TravelBlogger travestita da giornalista o una giornalista travestita da travelblogger? Qual è il tuo scopo principale quando pubblichi una foto?

Sono una giornalista con un blog e un grande rispetto per i blogger.

Un’immagine deve farmi sorridere, punto. Se ciò accade, la pubblico.

I musei, un punto d’incontro, un rifugio

3) Un’altra grande particolarità che ha affascinato la redazione è il tuo “frequentare assiduamente” musei e raccontare a chi ti segue cosa si stanno perdendo, un po’ per spronarli un po’ per informazione.

Molte volte hai collaborato con gli organizzatori dei musei, ma nel momento che vedi che un tuo scatto riscuote successo, sei più felice per lo scatto e il tuo lavoro d’informazione o per il museo stesso?

In poche parole, in quel momento è più un piacere o un lavoro?

Da quando sono piccola i musei sono stati il mio “playground”, il mio rifugio, un santuario, un sogno.

Potevo attraversare secoli e mondi in pochi minuti.

Vorrei che tutti possano avere almeno una volta l’opportunità di vivere la stessa emozione e per questo reputo le mie collaborazioni con i musei molto importanti.

Il successo di un mio scatto mi rende felice per il museo! 

4) Un argomento che ha sempre diviso i lettori di Fotografia Moderna è il rapporto tra la fotografia e i social, tu cosa ne pensi? Sono utili i social? Hanno avvicinato le persone alla fotografia o le hanno allontanate?

I Social hanno distrutto le barriere. per essere più precisi: ritengo che i social diano l’opportunità a tutti, anche a chi non ci aveva mai pensato, di essere creativi

 

5) Qual è lo scatto di cui ne vai più fiera? Quello che ti ha soddisfatto di più? Che ti ha fatto sospirare “Si, sto facendo bene il mio lavoro”

Mi è impossibile individuare un solo scatto tra tutti, mi piacciono tutti e tutti per diversi motivi. Con Instagram non penso mai “si sto facendo bene il mio lavoro” perché non lo considero un lavoro ma solo un piacere, un modo per esprimermi.

Erica Firpo e il suo rapporto con i social media

6) Sei stata definita come una degli Top Influencer su Instagram d’Italia, quanto è bello questo ruolo, ma allo stesso tempo quanto è pericoloso?

“Top Influencer” -Non me l’aspettavo e ne sono molto onorata.

Io non mi occupo di influenzare le persone a comprare qualcosa o a pensare a qualcosa, mi piace credere che le influenzo a volere conoscere di più, a viaggiare di più, a far vedere loro quante meraviglie e quanta cultura ci sia in giro da scoprire.

E in questo non ci vedo nulla di pericoloso”.

7) Come lo vedi il tuo futuro? Hai in programma qualche novità, qualche progetto?

Il mio futuro?

Ci sarà certamente una evoluzione, ancora non so esattamente quale ma sto già cambiando. In programma ho una serie di progetti che combinano giornalismo e social e quest’anno vorrei fare più “behind the scenes”, consulenza per progetti editoriali. 

Alla prossima Erica Firpo!

Questo è il suo sito per saperne di più

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Scattare una fotografia renderà i tuoi istanti perenni. La passione per la fotografia è come una storia d'amore, la devi curare e portare avanti, giorno per giorno, senza mai sottovalutarla. Scoprire ogni giorno cose nuove di lei e vedere il mondo che hai di fronte tramite i suoi occhi.