Fabio Magara e la sua InfraRossana

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Fabio Magara intervista su Fotografia Moderna

Fabio Magara: autore dell’esperimento InfraRossana, fotografo per passione e lavoro, sta emergendo nella realtà perugina grazie ai suoi progetti sperimentali, andiamo a conoscerlo.

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  1. Ciao Fabio Magara, vorrei aprire l’intervista chiedendoti di parlare un po’ di te e della tua passione per la fotografia

La mia passione per la fotografia nasce dal desiderio di comunicare. Comunicare qualcosa di me al mondo.Quando ero piccolo comunicare per me era piuttosto difficile ed è per questo che ho trovato nelle foto il modo più semplice per raccontare qualcosa di me.Mi hanno sempre affascinato le macchine fotografiche fin da piccolo, quando mia mamma scattava le sue foto sghembe con la Kodak…finche presi in mano all’età di 20 anni una Minolta a pellicola e capii che volevo bene a quel mezzo di ..comunicazione!Mentre studiavo comprai coi primi risparmi la mia prima digitale assieme al mio compagno di facoltà Lorenzo, con cui dividevo questa passione e quella della musica.Era il 2002 e da li è partito il mio viaggio che..continua.

2) Tra le tante foto che hai scatto, quali credi che siano le tue migliori? Perché? Cosa rappresentano per te ? Spiegaci un po’..

Non so dirti quali siano le mie foto migliori.Credo che le foto siano una cosa molto soggettiva..quella che per me è un’ottima foto magari non lo è per te e per la gran parte delle persone. Personalmente le foto a cui tengo maggiormente sono quelle che appartengono solo a me e alle persone che amo e che non ho mai usato nei miei lavori ne pubblicate nei social. Posso dirti però che tra tutti i miei lavori pubblicati sono particolarmente legato al reportage sulla città dell’Aquila che ho fatto un anno fa. Ci ho messo tutto il cuore che avevo ed ho ricevuto in termini emotivi più di quanto avessi dato io.

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3) Dopo 12 anni hai deciso di metterti in proprio, hai realizzato il tuo sogno con “Fly Photo”, com’è iniziato il tutto e come procede?

Fly è figlia della mia tenacia e della mia testardaggine. Era il 2013 e la situazione per me non era delle più favorevoli.Volevo fare qualcosa per cambiare le cose e volevo farlo solo con le mie gambe ,il mio cuore e le mie idee. Per questo contro tutto e tutti ho deciso di seguire il mio istinto e realizzare un sogno che avevo dentro dimenticato tra le tante pagine della mia laurea in ctf.E’stata dura all’inizio anche perché la cosa difficile è trovare una strada propria. Posso dire dopo 3 anni che ho trovato una mia piccola dimensione

4) Parliamo di “Infrarossana”, sul web ha riscosso un notevole successo. “Vedere il mondo con gli occhi di un bambino” è stato un elemento fondamentale che ha fatto sviluppare il tuo esperimento.
Perché proprio le caramelle Rossana? Cosa ti lega a loro?

Il progetto iNfraRossana nasce nell’estate del 2015 quando stavo “sflesciando” su come potevo guardare il mondo con gli occhi di un bimbo.Stavo mangiando una delle caramelle che preferisco, le Rossana appunto e da li pensai a quanto tempo passavo da piccolo a guardare attraverso quella carta rossa.Mi piaceva molto il sapore di quella caramella ma mi piaceva soprattutto il fatto che fosse un’eccezione in un mare di banalità..o almeno così la vedevo io.Quel rosso poi ti faceva vedere una realtà..distorta..o meglio proprio come il bianconero una percezione della realtà.

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5) E’ stato un progetto decisamente sperimentale, ma coraggioso, ed è proprio questo che piace a Fotografia Moderna. Ci vuoi raccontare il momento nel quale è venuta fuori quest’idea?

Era il 29 agosto se non sbaglio e subito decisi di fare degli scatti di prova.Quando li guardo ora mi fanno molto ridere perché in alcuni avevo incluso le mani,in altri avevo messo la carta stropicciata,in altre avevo usato il cellulare e dei soggetti ..dinamici.Insomma..erano foto simpatiche ma tutto qui. Poi sono successe due cose. Prima per caso ( e costretto) ho visto una fiction Rai su Luisa Spagnoli ed ho capito quanto quella caramella apparentemente banale fosse importante per la mia città,Perugia. Poi i recenti fatti letti sui giornali che parlano del fatto che l’azienda di produzione non voglia più investirci. Li ho capito che quelle foto “giocose” potevano trovare un cammino e chiudere un cerchio solo se parlavano della mia città,Perugia.

6) Fabio, tu fotografi per passione, e diciamo che il fotografo ha la peculiarità di far vedere alle altre persone ciò che lui sta vedendo. Tu, da che parte vedi il mondo?

Il mondo generalmente ho imparato a guardarlo al contrario per capirlo da dritto..a guardare come diceva Dalla “dall’altra parte della luna”,quella che non vediamo mai. Quando racconto non mi piace indirizzare l’osservatore a dire se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto. Io dico che l’importante è che ci sia spazio per dell’altro vino

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7) Cosa cercano i tuoi occhi quando vai in giro a fotografare?

Puo sembrare retorica ma ti assicuro che non lo è..io cerco SOLO emozione.Cerco di catturare ciò che mi emoziona.Punto.

8) Cosa consiglieresti ad un amico che vorrebbe percorrere la tua stessa strada?

Consiglierei di seguire la passione che ha dentro..perchè vivere con passione conta più di ogni altra cosa. Se la passione te lo consente,logico

9) La fotografia è ancora come si intendeva una volta o il mondo degli smartphone è intervenuto portando a perdere l’essenza dell’istantanea secondo te?

Anche se quelli della mia generazione sono gli ultimi che hanno scattato con la pellicola io non posso che ringraziare la rivoluzione digitale, quindi non sono un nemico giurato degli smatphone.Penso anzi che siano un’occasione in più per chi ha qualcosa di dire fuori dalla massa. Un tempo se la massa era 100 persone oggi è 1 milione.E uscire dal coro da un milione vale come l’oro.Non importa il mezzo..credo che conti molto di più il messaggio. Anche nei temi di scuola ho sempre preferito il contenuto alla forma

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10) Ultima domanda, semplice, ma molto profonda. Bianco e nero o a colori?

Sicuramente bianconero. Si toglie il superfluo, resta il messaggio. Posso dirti che Il mio motto preso da una canzone che amo è “ devo finir di colorare il mondo che vorrei abitare”.. questo perché Mi piace pensare ad una foto in bianconero in un mondo a colori..quando invece troppo spesso la foto colorata è figlia di un mondo di grigi medi. Grazie infinitamente Fab

Grazie mille Fabio Magara per quest’intervista, spero che tu raggiunga tutti i tuoi obiettivi!
Un abbraccio,
Fotografia Moderna

Per vedere gli altri lavori di Fabio Magara visitate il suo sito internet

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