Fotografia Boudoir: Cosa sono gli scatti sensuali

La fotografia Boudoir è così differente dalla fotografia erotica? Cosa vuole esprimere? Quali sono le sue caratteristiche?

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La fotografia boudoir
La fotografia boudoir

Non stiamo parlando di fotografia erotica lo vogliamo specificare subito, la fotografia boudoir è un mondo completamente lontano con origini nobili e antiche. Vogliamo aprire questo articolo sottolineando questo aspetto perché abbiamo visto molta confusione intorno alle foto di genere boudoir, molti la confondono con le foto di nudo o glamour ed un occhio inesperto potrebbe non riuscire a distinguere i due generi.

La differenza esiste, si vede, e dopo aver letto questo articolo anche te sicuramente riuscirai a distinguere i generi tra loro, non cambia solo la tecnica fotografica utilizzata ma anche il senso stesso, per esempio le donne utilizzate come soggetto di solito non sono personaggi famosi ma donne comuni. Donne che vogliono mettere in risalto la propria femminilità scoprendo il loro corpo senza mai entrare nel volgare, anche magari mettendosi a nudo completamente. Proprio per quest’ultimo motivo si usava non esporre queste foto al pubblico ma venivano nascoste in gran segreto nella sfera privata della famiglia, conservate magari dentro un vecchio baule.

Il motivo principale non è mostrarsi, ma mostrare a se stessi.

Foto sensuale

Le fotografie boudoir sono scatti di classe, eleganti, pieni di sensualità. Possono sembrare scatti senza tempo perché hanno un fascino retrò, ma invece che avere un aspetto aggressivo come le modelle dei nostri giorni hanno l’obiettivo di risultare affascinanti per le loro forme, per quello che emanano anche solo con un semplice sguardo. Sicuramente sono foto rivolte ad un pubblico maschile completamente differente.

Al contrario del mondo fotografico della moda dove ogni difetto viene mascherato con processi di post-produzione, nella fotografia boudoir si cerca di valorizzare addirittura i difetti di una donna per renderla più terrena e naturale. Non ci sono giudizi, canoni di bellezza, ogni donna ha le sue caratteristiche che possono e devono essere mostrate esattamente come sono.

Origini

Esempio di fotografia boudoir

Quando è iniziato questo stile fotografico? Risale addirittura alla Francia del XVIII Secolo, l’era dei Lumi per la precisione. Un contesto intellettuale in fermento, l’alta borghesia si riuniva in salotti con tutti gli esponenti dell’aristocrazia francese per parlare di temi attuali, di politica, di arte. Le donne iniziano a partecipare a questi salotti e cominciano ad avere un posto nella società. Diventano sempre più colte e affascinanti curando sempre di più la propria immagine.

Tutto questo non succedeva nella Francia “comune“, difatti il ruolo della donna era rimasto limitato a quello di casalinga. Non poteva partecipare a riunioni mondane e sociali. Quando il marito riceveva gli ospiti la donna doveva trascorrere il resto del tempo in una stanza a parte senza avere il diritto di parola.

Le donne si riunivano in un salottino che prendeva il nome di “boudoir“, riservato solo alle signore, dove si chiacchierava di avventure con gli amanti, di scappatelle, di confidenze intime nascoste ai sguardi indiscreti. Insomma le donne si lasciavano andare fino a sentirsi libere.

Ed è proprio questo il motivo del nome “Boudoir“, letteralmente “stanza privata“.

Fotografia erotica

Le signore diventano così consapevoli del fascino che emanano sugli uomini e del potere di controllo che hanno sulle loro vite, trasformandosi cosi da “succubi” dell’uomo all’avere pieno controllo. Iniziano a sparire gli antiestetici busti e cominciano ad apparire i primi pizzi e merletti. Le donne iniziano piano piano a scoprirsi e richiamano l’attenzione degli uomini riprendendosi la loro identità e femminilità. E da qui iniziano ad apparire le prime foto, le immagini di nudo diventano un regalo da consegnare agli amanti o ai fidanzati lontani.

Qualunque donna poteva diventare la protagonista di un servizio fotografico, non occorreva essere una modella dal fisico perfetto, ma anzi, le forme erano più interessanti. Era molto più importante uno sguardo o una posizione coinvolgente che il nudo di per se.

Il motivo principale è molto più profondo di quanto lo si pensi. Molte donne nascondono dentro si sé una insicurezza che finisce per annientarle. Le forme perfette messe in risalto dalla società moderna cerca di farle sentire “non a proprio agio” creando dei modelli di bellezza. Il boudoir serve proprio a questo, una vera e propria terapia psicologica per far sentire alle donne che i loro difetti possono diventare dei pregi. Che la vera bellezza non è esteriore, ma sopratutto non è stabilita da canoni. Il primo passo da seguire è la sicurezza interiore, l’autostima e il rapporto con se stessi.

Le ambientazioni di solito non sono luoghi moderni o di moda, ma anzi molto spesso vengono utilizzate le case di proprietà per far sentire ancora più a proprio agio le donne. Non si deve cercare di inventare qualcosa che non esiste, non si devono utilizzare tecniche o luci particolari ma anzi, la semplicità è il modo migliore per dare alla luce un buon servizio fotografico boudoir. Un po’ come nel burlesque, è una sorta di rivincita delle donne dai giudizi della società.

La fiducia che si va a creare tra la donna e il fotografo boudoir è un qualcosa di unico, è un rapporto di fiducia reciproca perché l’uno sa un segreto dell’altro. Si crea una forma di rispetto completamente nuova, trasparente. Non si può imporre nulla, ogni piccolo dettaglio va condiviso da entrambi le parti dal 100% per rendere il nudo il più fluido e naturale possibile. È naturale imbarazzarsi davanti l’obiettivo con persone sconosciute, per questo il dialogo è molto importante.

Per esempio l’abbigliamento di solito lo decide la modella, il fotografo non conoscendo i gusti o i desideri della donna non può arrecarsi questo diritto, anche perché non tutte le donne si sentono libere con abiti di pizzo trasparenti, magari possono preferire un abbigliamento diverso che rispecchi la loro personalità.

L’attrezzatura

L'attrezzatura ideale per le foto boudoir

Vogliamo spezzare una lancia anche su questo particolare, non esiste un’attrezzatura fotografica particolare per questo tipo di fotografia, tutto dipende dal budget che si vuole utilizzare e dall’attrezzatura che si possiede. Si può tranquillamente fotografare con una mirrorless o con una reflex, l’importante è mettere la propria creatività. Sarà proprio quest’ultimo punto a fare la differenza tra uno scatto e l’altro.

Non perdere troppo tempo cercando l’attrezzatura perfetta, sperimenta, prova. Un consiglio che possiamo darti è quello di utilizzare delle ottiche a lunghezza focale fissa, semplicemente perché hanno delle aperture più luminose di norma degli obiettivi zoom, ottenendo così un effetto Bokeh più morbido e coinvolgente.

Per quanto riguarda le impostazioni di scatto è sempre consigliato l’utilizzo della modalità manuale in modo da impostare l’apertura del diaframma più ampia possibile e abbassare gli ISO per evitare qualsiasi tipo di rumore. Devi cercare di raccontare un’immagine sensuale, profonda, quindi una forma più dolce e caratteri meno decisi aiutano a raggiungere l’effetto boudoir desiderato.

Se invece non ti senti in grado di utilizzare la modalità manuale puoi stare tranquillo, non ci sono problemi, prova ad utilizzare la “modalità ritratto” e controllare le impostazioni che vengono utilizzate per poterle poi provare da solo in modalità manuale. Ricorda sempre che stai cercando di creare un immagine sensuale quando imposti i parametri.

Non è facile rimanere nei margini tra una fotografia boudoir e una foto erotica. La seconda serve per esporre la nudità in maniera esplicita e sfrontata al contrario della boudoir che racconta una sensualità misteriosa. È questa la caratteristica principale che un fotografo deve tenere a mente per non rischiare di incorrere nella volgarità dello scatto. Sopratutto le luci e gli abiti sono i parametri che influiscono di più sul risultato finale.

Fotografia sensuale

Una luce socchiusa, con ombre, leggera, soffusa è ben diversa da una foto nitida e decisa con contrasti molto forti. Per questo motivo cerca di utilizzare la luce naturale, quindi la location deve avere almeno una finestra per far entrare più luce possibile.

Se stai scattando nelle ore più calde della giornata prova ad aiutarti con delle tende molto chiare con tessuti leggeri in modo che la luce venga ammorbidita e assume un’atmosfera più sognante. In pratica cerca di ricreare il lavoro dei pannelli softbox se puoi al naturale, altrimenti puoi sempre ricorrere al loro utilizzo, nessuno lo vieta!

Per esempio puoi anche utilizzare la luce artificiale, puoi allestire un vero e proprio studio fotografico, l’importante è non rovinare lo scatto e dargli quel sapore di artificiale. Questo tipo di luce può essere d’aiuto magari per dare un impatto più deciso ad alcune parti del corpo di una donna, magari per mettere in risalto alcuni dettagli.

Sicuramente una situazione più “friendly” farà sentire il soggetto più in intimità che un insieme di luci e pannelli. Cerca di ricreare l’ambiente più familiare e tranquillo possibile!

Consigli

I nostri consigli riguardano più che altro la composizione generale dello scatto, perché ricordati sempre che bilanciare in modo corretto gli elementi di una scena fa assumere all’inquadratura un sapore differente. Poi il tutto dipende da cosa si vuole dar risalto, se una peculiarità del viso o un particolare del corpo. Non essere fermo alle classiche regole dei terzi o alle regole generale di composizione, dai spazio alla tua creatività. Più riesci a concentrare l’attenzione su di lei, migliore sarà il risultato.

Per questo motivo è sempre ben consigliato di non introdurre troppi elementi nella scena per non distogliere l’attenzione dello spettatore dal soggetto. Gioca con la luce, le inquadrature e le pose. Cerca anche gli scatti spontanei, prova a prenderla di sorpresa. A volte questi scatti sono quelli più emozionanti perché non c’è nulla di pianificato e viene espressa la naturalità della foto.

Le pose

La composizione delle foto

Che pose devono avere le modelle Boudoir? Devono per forza avere la classica posa delle foto anni 70? Assolutamente no! Se continui a seguire quello stile sicuramente sarai al pari degli altri scatti, non riuscirai a dare quel tuo tocco di personale che identifica il punto di forza di una fotografia. Per esempio alcune modelle si sentono a disagio in pose non comuni.

Un consiglio che possiamo darti è quello di provare a prendere ispirazione su Pinterest, nella sezione Boudoir si trovano davvero molte idee, prendi un tablet e vedi le foto insieme alla tua modella in modo che riuscite a trovare un’idea che piace a tutte e due. Molto importante, i movimenti devono essere lenti, sensuali, occhi socchiusi e mani che accarezzano i capelli, che seguono la forma delle labbra.
Sguardi ammiccanti e seducenti in modo che lo spettatore si senta conquistato dallo scatto.

Anche le smagliature possono essere un particolare da utilizzare, ogni elemento racconta una storia, un elemento di forza della donna che hai di fronte e le sue imperfezioni la rendono perfetta allo stesso tempo. Focalizzati sulle forme, sui capelli. Devi raccontare una storia d’amore, non una di sesso. È questo il confine che devi cercare di non superare.

Libri

Se stavi cercando dei libri che ti aiutino con questa tecnica te li mettiamo subito a disposizione:

  1. Body and Soul di Susan Eckert
  2. Boudoir Lighting di Robin Owen

Fotografi boudoir

I nomi in realtà sono tantissimi ma tra i più conosciuti possiamo menzionare:

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