HomeFotografiHenry Peach Robinson: Il padre del pittorialismo fotografico

Henry Peach Robinson: Il padre del pittorialismo fotografico

Henry Peach Robinson, nato a Ludlow il 9 luglio 1830, è stato uno dei fotografi più importanti del XIX secolo. Non solo era conosciuto per la sua abilità nella fotografia artistica, ma anche come uno dei più grandi combattenti per il riconoscimento della fotografia come forma d’arte a sé stante. La disputa tra fotografia considerata come “riproduzione” della realtà e quella considerata come “interpretazione” è stata oggetto di dibattiti fin dai primi tempi della fotografia. Molti critici d’arte consideravano la fotografia come un semplice strumento di riproduzione, a causa dei procedimenti meccanici richiesti per la produzione delle immagini.

Robinson, tuttavia, vedeva la fotografia come una forma d’arte in grado di esprimere l’immaginazione e l’estetica tanto quanto la pittura o la scultura. Credeva che la fotografia potesse essere usata per creare immagini poetiche e narrative, non solo per documentare la realtà circostante. Per dimostrare questa teoria, Robinson creò opere d’arte fotografiche che erano composte da diverse immagini combinate per creare un’unica immagine con una forte connotazione narrativa. Robinson chiamò questa tecnica “Pittura fotografica” e la utilizzò per creare opere che erano state riconosciute come tra le più innovative e significative della sua epoca.

La visione di Robinson sulla fotografia come forma d’arte ha influenzato molti artisti e fotografi successivi, e ha aperto la strada alla fotografia come forma d’espressione creativa e artistica. La sua attitudine innovativa e il suo impegno a dimostrare il valore della fotografia come forma d’arte hanno reso possibile la nascita e lo sviluppo di molti altri movimenti artistici che utilizzano la fotografia come mezzo espressivo. La sua eredità come artista e innovatore continua a influenzare l’arte della fotografia ancora oggi.

Peach Robinson e il suo movimento

Henry Peach Robinson, figura di spicco del movimento pittorialista, dedicò gran parte della sua vita a elevare la fotografia al rango di arte. Come membro di questo movimento, Robinson utilizzò una serie di tecniche e processi per rendere l’immagine fotografica più simile ad un disegno o ad una pittura. Le tecniche utilizzate dai pittorialisti comprendevano la stampa alla gomma bicromata o al bromolio, l’uso di obiettivi soft-focus e la stampa combinata di più negativi su un unico positivo. Inoltre, i pittorialisti preferivano il procedimento della calotipia, che, grazie alla superficie irregolare del supporto cartaceo, rendeva i dettagli confusi.

Robinson iniziò la sua carriera come libraio, ma si appassionò alla pittura influenzato dalle opere romantiche di William Turner. Nel 1850, grazie alla guida di Hugh Diamond, scoprì la fotografia e nel 1857 abbandonò le altre attività per dedicarsi alla fotografia aprendo un laboratorio fotografico. Robinson fu il fondatore del circolo fotografico “Linked Ring” e membro della Compagnia d’Onore della Royal Photographic. Oltre ad essere un fotografo di grande successo, Robinson fu anche un noto teorico del movimento pittorialista, scrivendo numerosi saggi che promuovevano la riqualificazione della fotografia in senso artistico.

L’impegno di Robinson nel promuovere la fotografia come forma d’arte ha influenzato il modo in cui la fotografia è stata considerata nel corso dei secoli successivi. Le sue tecniche innovative e la sua visione dell’arte fotografica hanno ispirato numerosi artisti e fotografi, aprendo nuove strade creative e artistiche per la fotografia. La sua eredità come fotografo e teorico continua ad influenzare l’arte della fotografia ancora oggi.

Le foto di Henry Peach Robinson

Le fotografie di H.P. Robinson sono considerate tra le opere più raffinate e artistiche della fotografia del XIX secolo. La loro notevole derivazione pittorica è evidente, al punto che Robinson finì in tribunale nel 1856, accusato di aver plagiato il dipinto del preraffaelita Henry Wallis. Tuttavia, il lavoro di Robinson era il risultato di una complessa e maniacale messa a punto, finalizzata a creare immagini artistiche di grande impatto.

Le sue opere più celebri sono state realizzate tramite il fotomontaggio manuale di diversi negativi su un’unica stampa positiva. Partendo da un disegno iniziale, Robinson applicava, tramite fotomontaggio, diverse immagini fotografiche per creare una composizione unica. Questa tecnica non solo eliminava le perdite di nitidezza ai bordi, ma permetteva di godere di una nitidezza ineguagliabile su tutta l’area dell’immagine. Una volta completato il fotomontaggio, Robinson dedicava lunghe ore alla rifinitura dell’opera, utilizzando tinta e pennello per suavizzare eventuali imprecisioni.

Il lavoro di Robinson non solo dimostrava la capacità della fotografia di creare immagini artistiche e poetiche, ma anche la sua grande flessibilità come mezzo espressivo. Il suo uso innovativo della tecnologia fotografica ha influenzato molti altri fotografi e artisti successivi, aprendo nuove possibilità per l’arte della fotografia.

“Fading Away”: l’opera più celebre del fotografo britannico

‘Fading Away’

“Fading Away” è senza dubbio l’opera più famosa del fotografo britannico. Creata assemblando cinque diversi negativi, l’immagine mostra l’agonia di una ragazza sofferente di tubercolosi, circondata dalla sua famiglia. La foto presenta un aspetto pittorico, grazie al grano lasciato dal collodio. Morfologicamente, le linee contrastanti regolano l’armonia del quadro: da una parte le pieghe della tenda, le figure dei familiari e le gonne tendono alla verticalità, dall’altra la finestra e la protagonista tendono all’orizzontalità. Lo spazio simbolico rappresentato dal cielo in tempesta, che si intravede al di fuori della stanza, è una metafora della sofferenza dei parenti. L’armonia della composizione coinvolge lo spettatore nel dolore e nel dramma, rendendolo partecipe delle emozioni dei personaggi. La tecnica innovativa e la grande maestria di questa fotografia hanno influenzato molti altri artisti e fotografi, aprendo nuove possibilità espressive nella fotografia.

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Alessio Fabrizi
Alessio Fabrizi
Alessio, fondatore di Fotografia Moderna dal lontano 2015 con l'obiettivo di creare una community unita di fotografi italiani. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche e consigliare con guide all'acquisto le migliori alternative sul mercato. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raggiungere più di 1 milione di appassionati ogni anno finendo per essere un lavoro a tempo pieno dove ogni giorno impiego il mio tempo per cercare notizie o migliorare il sito.
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