Intervista a Elisabetta Rosso e la sua Islanda

Intervista alla fotografa professionista Elisabetta Rosso, amante dell'Islanda e autrice di numerosi e interessanti workshop fotografici.

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Elisabetta Rosso

Vincitrice del concorso National Geographic Italia, ha pubblicato foto sulle riviste più importanti nel panorama nazionale, dal Corriere della Sera fino alla Lonely Planet, non ha bisogno di presentazioni: Elisabetta Rosso.

Buongiorno Elisabetta, grazie per aver accettato questa intervista! Ti definisci nella tua biografia una fotografa di viaggi, fotografa di matrimoni e fotografa di studio. Un’artista davvero a 360 gradi. Quando è iniziato il tuo amore per la fotografia?

Buongiorno Alessio e buongiorno Fotografia Moderna :). In realtà ho sempre fotografato, da che mi ricordo. Complici sono stati i viaggi iniziati fin da piccola e la reflex di papà, appassionato di fotografia. Così era normale a 8 anni provare a fare le foto, e naturalmente ai tempi si fotografava solo in manuale. Non ho mai pensato che potesse diventare una professione, poi dopo una laurea in ingegneria elettronica e 9 anni nell’informatica ho capito che volevo provare a vivere delle mie immagini. E così mi sono buttata, ho ripreso gli studi di fotografia… e ora sono passati quasi 10 anni dal mio “salto”.

Quanto è stato importante fondere l’interesse per i viaggi, in particolar modo della tua Islanda, con la fotografia?

Come ti dicevo proprio dall’amore per i viaggi è nato tutto. L’Islanda  stata la scintilla che ha innescato molti viaggi, nella terra dei ghiacci e non solo. E ti sto scrivendo dall’aeroporto di Francoforte in attesa proprio di un volo per Reikjavik. E’ una terra stupenda, ora un po’ sfruttata purtroppo, anche fotograficamente. Ma la magia della fotografia è che tutti noi abbiamo una visione unica.. ed è quella che dovremmo sempre inseguire!

Elisabetta Rosso islanda

Di solito i fotografi quasi “disdegnano” le fotografie dei matrimoni ritenendole poco “importanti”. Te al contrario sei diventata una vera e propria professionista del settore. Hai addirittura un sito portfolio dove mostri i tuoi lavori e ti assicuro che ogni scatto è più bello dell’altro. Quanto è difficile tirar fuori le emozioni dagli scatti in quei  momenti particolari?

Io adoro fotografare i matrimoni!!! Hai ragione a volte è considerata una fotografia “per sbarcare il lunario”.. e questo è un vero peccato per i fotografi e per gli sposi! I matrimoni offrono un’incredibile opportunità fotografica. Prima di tutto è una responsabilità e andrebbe sempre fatto con molta attenzione e garbo. Quando fotografo un matrimonio sto fotografando un momento di amore… come potrei renderlo bene se io non amassi quello che sto facendo? Non è difficile tirare fuori emozioni se tu stesso ti emozioni: la fotografia è un linguaggio, un’espressione di ciò che proviamo in quel momento! Ebbene sì ai matrimoni mi diverto, piango, rido e ballo… li vivo in pieno, e così cerco di raccontarli!

Elisabetta Rosso matrimoni


Sembra che nei tuoi lavori riesci sempre a dar sfogo alla tua creatività nonostante le situazioni siano sempre simili tra loro, i risultati finali sono sempre affascinanti.

Tutto cambia dopo 25 viaggi in Islanda, ogni volta è una scoperta! Dopo tanti matrimoni ogni volta è una sfida! Insomma quando non troverò più emozioni e sfide in quello che faccio forse dovrò pensare ad una nuova svolta nella vita… ma per ora non c’è questo rischio!

Qual è il tuo rapporto con la post-produzione? Ha rovinato la fotografia o ne è parte integrante?

Ahh questo è sempre un tema interessante! Non credo che di per sé la post produzione abbia rovinato la fotografia, così come non lo ha fatto il digitale. La post produzione intesa come sviluppo fotografico si è sempre fatto, e anche in analogico si potevano fare enormi trasformazioni in camera oscura. Il vero punto cruciale, secondo me, è la consapevolezza. Credo che il processo fotografico inizi con un pensiero nella nostra testa e finisca con un’immagine “sviluppata” oggi in “camera chiara” una volta in camera oscura. E scattando in RAW file lo sviluppo è assolutamente imprescindibile. L’importante è avere in tutte le fasi (pensiero, scatto, sviluppo) il controllo e la consapevolezza di quello che facciamo! Se invece la post produzione è applicare filtri fantasiosi ad una immagine mediocre, scattata a caso… bhe quella è un’altra storia!  Ma il problema non è la presenza di post-produzione, ma la mancanza di progettualità e di idee, questo sì che è un problema!

Torniamo ai tuoi viaggi fotografici, si contano innumerevoli workshop organizzati dalla tua Islanda ( di cui alcune riprese sono state utilizzate all’interno di documentari televisivi e in importanti eventi di divulgazione scientifica come il reading presso la Royal Geographical Society di Londra) fino alla Namibia passando per il grande parco di Yellowstone. Qual è stato il momento più bello e significativo? Emoziona di più un’aurora boreale o la natura dei parchi?

Bhe è sempre difficile fare classifiche, ognuno di noi trova la sua dimensione fotografica. Io vado a caccia di esperienze e di certo mi emoziono di fronte alla potenza della natura, di fronte a tutto ciò che ci fa sentire piccoli. Aurora boreale, mare in tempesta, bisonti nella neve e ululati di lupi… tutto questo ci riporta ad una dimensione più piccola, più umile.. e ne abbiamo tanto bisogno! Ti confesso che mio prossimo futuro vedo anche viaggi anche in Italia, che ha degli angoli meravigliosi. Poi di certo non abbandonerò l’Islanda e gli Stati Uniti che sono un paese che offre spunti incredibili!

Elisabetta Rosso Workshop

Oltre a workshop e fotografie per i matrimoni fai anche corsi di fotografia a pagamento. Qual è il giusto modo per imparare la tecnica ad un neofita? Tanta teoria o più pratica?

Bhe direi che ci vuole un giusto mix. La teoria va messa subito in pratica, ma è fondamentale. E’ necessario capire come funziona il mezzo tecnico che abbiamo tra le mani per tradurre il nostro pensiero fotografico in uno scatto. Iso, tempi, diaframmi, profondità di campo ma anche tecniche competitive. Ai miei allievi dico sempre che per costruire una foto devono prendere tutti questi “mattoncini” e montarli insieme… ma devono sapere bene che forma hanno e come si incastrano tra di loro, altrimenti si costruisce qualcosa di sgraziato. Per imparare a vedere in modo fotografico consiglio sempre di guardare tanta tanta fotografia!! I libri fotografici sono fondamentali per costruirsi una mente fotografica. E poi scattare e provare tanto. E pensare anche tanto!

Elisabetta Rosso corsi

Secondo te come sta cambiando la fotografia nel tempo? Sta migliorando o peggiorando con l’arrivo delle fotocamere sempre più potenti sui nostri smartphone?

Non voglio demonizzare gli smartphone. C’è fotografia e fotografia. Credo che sarebbe bello che poiché tutti abbiamo a disposizione una fotocamera, tutti avessimo delle nozioni di fotografia! Se la presenza di fotocamere sui telefoni volesse dire maggior cultura fotografica non sarebbe fantastico?

Quanto è importante il ruolo del fotografo nella società moderna? Una volta era il fotoreporter che documentava le situazioni più difficili nel mondo, ora si è un po’ perso la sua mansione o si è solo trasformata?

La documentazione fotografica è importantissima. Noi viviamo di immagini molto più di una volta. Ma questo documentazione ha probabilmente cambiato forma e mezzi con cuoi viene effettuata! Ci sono e ci saranno sempre fotoreporter a creare grandi storie e grandi immagini, quelle che sanno colpire l’anima e che resteranno nella storia.  Ci saranno poi i documenti visivi creati magari anche  con la fotocamera e la videocamera del telefonino, che saranno fruibili in modo immediato, pronti all’uso e che probabilmente avranno “vita più breve”!

La tua esperienza decennale può sicuramente dare un consiglio valido alle nuove leve, cosa vuoi dirgli? È facile il mondo della fotografia? Cosa devono aspettarsi?

Certo non è un momento semplice, credo che chiunque abbia voglia di cimentarsi, in qualsiasi forma, nel mestiere della fotografia debba assolutamente essere rispettoso della fotografia, del mercato e di stesso. Essere umili ma consapevoli del proprio valore.

Questa è la domanda finale che facciamo ad ogni intervista qui su Fotografia Moderna, sembra semplice ma ha un significato molto importante: Elisabetta Rosso come vive la sua vita? A colori o in bianco e nero?

hahaha direi che la mia vita è decisamente a colori, e in fondo mi piace pensare che anche il bianco e il nero sono colori… 🙂 Ogni momento ha la sua cromia!

Grazie mille per la tua disponibilità!

Grazie Alessio a te e a Fotografia Moderna, e complimenti per il tuo lavoro!

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