Intervista a Laura Masi | I Viaggi di Ruberry

142
Intervista a Laura Masi di Ruberry

Ciao Laura Masi, grazie per aver partecipato alla nostra intervista!

Oggi parliamo con Laura Masi, la conoscerete come “Ruberry”, account Instagram da ben 60 mila follower, una travel blogger che ama le foto e vuole girare il mondo.

Intervista a Laura Masi

Ci vuoi raccontare un po’ di te e di com’ è iniziata questa passione?

Fotografia di Laura Masi
Fotografia di Laura Masi

“Ciao sono Laura e mi piacciono i gattini!”. Sono nata a Firenze, città che amo totalmente così come la mia terra la Toscana. Dico sempre di essere una ragazza con tantissimi, forse troppi interessi, primo tra tutti la fotografia. Amo viaggiare e scoprire posti nuovi, vivere avventure. Vivo il viaggio come una terapia, una terapia per cambiare luogo, cambiare idea, cambiare sguardo, per trovare e ritrovare l’armonia. Viaggiare  mi fa bene, mi permette di conoscere luoghi, persone, imparare lingue, vivere avventure nuove: è una ginnastica per il cervello che ti fa tornare in forma, che mi fa sentire viva. La fotografia resta però la mia forma di comunicazione preferita, che mi ha dato la soddisfazione di collaborare con Canon e Sony e anche nel modo della telefonia come One Plus e Samsung.

Ogni giorno il mondo di Instagram mi regala emozioni e grandi soddisfazioni, ma non è facile dire quando è nata con precisione questa passione. Io sono sempre stata una grande amante della fotografia, ho sempre scattato molte foto, quindi quando nel 2011 uscì questa applicazione ne rimani subito innamorata. Mi dava la possibilità di creare un blog fotografico e immortale con la semplicità del telefono un momento e condividerlo. In realtà la mia avventura con Instagram è stata ben più tumultuosa, poco dopo il mio povero iPhone 3GS morì nel lavandino dell’università e non avendo la possibilità economica di comprarne un secondo mi dovetti accontentare di un Android che non aveva ancora questa applicazione.

Quando poi potetti tornare a usarla vidi che questo social era molto cambiato: immagini di qualità, tanto impegno e passione. Quindi cancellai tutte le vecchie foto di aperitivi e serate al cinema e ricominciai da capo mettendoci tutto l’impegno. Negli ultimi due anni utilizzo questa app con maggiore dedizione e impegno, pubblico foto scattate sia con telefoni che con reflex/mirror less, curo le immagini e le didascalie coniugandoli per cercare di creare il miglior storytelling.

Ma ho ancora molto da imparare e sicuramente posso migliorare ancora di più, ma è proprio questa costante sfida e innovamento che mi piace così tanto di Instagram!

 

2) Abbiamo visto sul tuo sito che hai girato veramente molti posti, uno di questi è il Giappone.
Un luogo che veramente ci affascina per il lato culturale quanto spirituale, cosa ci puoi raccontare di questo viaggio?
Qual è stato l’evento che ti ha emozionato di più? Quanto cambia la civiltà orientale da quella occidentale?

Fotografia di Laura Masi, Giappone
Fotografia di Laura Masi, Giappone

Ammetto che sono ancora con la testa in Giappone. È una terra che mi ha sempre affascinato e incuriosita, se poi aggiungiamo la mia passione per i manga e i cartoni di Miyazaki penso che sia superfluo dire quanto ero emozionata ed incredula quando ricevetti la proposta di questo lavoro.

Io sono stata appena una settimana ed ho visitato Kanazawa e Kyoto. Sono due città da un anima molto simile, si respira la magia di questo paese e si può toccare con mano la cultura e la religione. Templi enormi con statue di Buddha alte 16 metri, templi ricoperti di oro che brilla con la luce del sole, i giardini zen fatti di pietre che con la loro semplicità riempiono il cuore. È una terra molto legata alla natura: i parchi sono di una bellezza unica, la natura è viva con farfalle nere e libellule che volano in ogni dove. Ed è emozionante vedere gli aceri cambiare i loro colori e da un verde brillante diventare arancioni. Per non parlare dei quartieri delle Geishe e dei Samurai sembra davvero di tornare indietro nel tempo.

È difficile dire cosa mi abbia emozionata di più, ho ancora il ricordo forte di una passeggiata nei giardini del Kenkuren, le geometrie pulite del museo Suzuki, il sapore del tea match bevuto su un balcone ammirando un piccolo giardino, le macchine che sembrano dei cubi sulle ruote, l’arancione brillante del famoso Fushimi Inari, la visuale ridotta delle maschere del teatro Noh una volta indossate e i cervi di Nara che fanno l’inchino per chiedere un biscotto.

Ma forse il momento che più mi ha emozionata è stata la visita alla foresta di Bamboo di  Arasihama. Camminare tra queste piante altissime è magico, ci si sente piccoli immersi in questa magia verde. Quando l’ho visitata pioveva tantissimo. Inizialmente ero triste perché pensavo che la pioggia rovinasse questa esperienza. Poi ho sentito la pioggia fitta cadere tra questi bamboo infrangersi sopra e creare una sorta di sinfonia. Una musica delicata che se chiudo gli occhi sento ancora nella mia testa. In quella foresta, ne sono convinta, vivono centinaia di piccoli spiriti della natura come quelli che si vedono nei film di Miyazaki.

Il Giappone ed i suoi abitanti mi hanno dato una sensazione di leggerezza e delicatezza. La cura che mettono nella realizzazione di ogni piatto, di una gru di origami, di un dolcetto è sinonimo di grande dedizione e pazienza. Sono più tranquilli e pacati di noi, quello che si dice dei giapponesi che aspettano in fila per prendere l’autobus è vero. Sono persone che ti ringraziano sempre, di una gentilezza estrema. Ammetto che non penso che potrei mai trasferirmi in questo paese, credo che dopo un po’ tornerei a sentire la necessità di un paese più confusionario.

3) Non sei una viaggiatrice “tipica”, tra le tue mete abbiamo trovato anche un viaggio nella favolosa Giordania, una delle terre meno conosciute e turistiche, ma che offre un panorama culturale da far invidia alle capitali europee.
Crediamo che solamente visitare Petra valga il prezzo del biglietto.
Una città scavata nella roccia, resistita centinaia di anni, cosa si prova quando si entra dentro?

Fotografia di Laura Masi, Giordania, Petra
Fotografia di Laura Masi, Giordania, Petra

Andare in Giordania e visitare Petra era qualcosa che avevo aspettato per secoli con ansia e sicuramente non mi ha delusa. Anzi, nonostante la sua reputazione, la realtà ha superato le aspettative. Le grandi immagini nelle cartoline del Tesoro, del Monastero, del Siq non trasmettono le emozioni di questa esperienza. L’attraversamento del canyon e l’arrivo davanti al tesoro. La geologia invadente, con queste rocce quasi infinite che si arricciano. L’enorme scala per arrivare al monastero. Le centinaia di tombe monumentali che si estendono per miglia. E la sensazione palpabile che ci sia ancora molto da scoprire di questa città.

Trovarsi davanti al Tesoro, Khazneh, non può che essere un’esperienza unica al mondo. Ancora frastornati e rapiti dal fascino del siq si intravede una luce violenta che arriva dalla roccia e poi dei tratti del tesoro. Fa capolino dalle pareti, piano piano, per poi mostrarsi nel suo massimo splendore. Arrivando dal buio del canyon sembra quasi che sia illuminato. Il Tesoro è incredibile, una vera scoperta. Ammetto che quando sono arrivata li davanti mi sono sentita molto India Jones nel film Indiana Jones e l’ultima crociata

4) Il tuo contatto Instagram è davvero molto seguito, più di 60 mila follower ed ogni foto colleziona più di un migliaio di reazioni ogni volta, qual è il tuo segreto?
Com’ è nato questo rapporto tra i viaggi e la fotografia?

Fotografia di Laura Masi
Fotografia di Laura Masi

Non credo in realtà che ci sia un vero segreto. Instagram occupa molta parte della mia giornata, non solo per quanto riguarda la pubblicazione dei contenuti, ma anche nella interazione con gli altri. Essendo un social se non si interagisce difficilmente si cresce, quindi rispondere ai messaggi, lasciare messaggi ai nostri seguaci e divertirti a trovare nuovi account che ci ispirano da seguire e interagire con loro è molto importante. Trovare il tempo per cuoricini è commenti è molto importante.

Il rapporto tra fotografia e viaggio è nato in modo molto naturale. Viaggiare mi è sempre piaciuto e ogni qual volta ho l’opportunità mi concedo anche una gita fuori porta in più non esco mai di casa senza macchina fotografica. Poter condividere le mie emozioni, i miei racconti, i miei viaggi è quello che mi ha fatto appassionare a Instagram. Poter aiutare le persone a delineare i loro itinerari di viaggi se non fargli scoprire un luogo e spingerli ad andare a vedere quel luogo con i propri occhi è una delle cose che mi da più gioia ogni giorno. Quando le persone mi scrivono che grazie a me han conosciuto un luogo vicino a casa o proprio le mie foto li hanno spinti ad andare li e quindi creare un proprio bagaglio di emozioni, mi si riempie il cuore di gioia. Anche poter far viaggiare le persone comodamente dal divano, poter aiutare chi vive un momento difficile e adesso non può permettersi quel viaggio per motivi di salute o economici, ma anche far staccare la testa quei cinque secondi mentre sono in ufficio è ciò che mi spinge a fare sempre del mio meglio ogni giorno.

5) Tra le tue collaborazioni notiamo veramente molte aziende di turismo locali, le “pro loco” si rivolgono a te per portare ulteriore pubblicità ai luoghi che visiti.
Credi che i social possono aumentare il turismo nelle città?

Fotografia di Laura Masi
Fotografia di Laura Masi

Nelle città, nei piccoli comuni, nelle regioni. Io stessa ho conosciuto posti bellissimi in Italia e in Toscana proprio grazie ad Instagram! Credo davvero che internet, i blog ed i social network siano un mezzo molto potente per permettere anche alle realtà più piccole di farsi conoscere.

L’italia è un paese di eccellenze: paesaggi straordinari, musei ricchi di storia, piatti buonissimi e vini pregiati. Tutto questo lo dobbiamo far conoscere, sia agli stranieri che agli italiani e questi nuovi mezzi hanno il poter di far fuori uscire la bellezza di questi luoghi attraverso le persone che li seguono, che con genuinità condividono le proprie esperienze.

6) Raccontaci un episodio che ti ha segnato in un tuo viaggio

Fotografia di Laura Masi, Moldova
Fotografia di Laura Masi, Moldova

Credo che ogni viaggio mi segni. Ogni luogo mi regala qualcosa. Emozioni, risate tra i compagni di avventure, cieli che si infuocano al tramonto e i sapori dei piatti tipici. Ma forse il mio recente viaggio in Moldavia è stato quello con l’impatto più forte. Ammetto, con un po’ di imbarazzo, che prima della partenza per la Moldavia sapevo solo che questo stato era collocato nella zona dell’Est Europa, non molto di più.
In una settimana ho avuto la possibilità di conoscere i suoi luoghi più belli, le danze e le canzoni popolari, la storia e l’orgoglio di questo popolo segnato sui volti di chi lavora ogni giorno con tanta passione. Per non parlare del cibo e del vino e dei colori degli abiti tradizionali. La Moldavia è sicuramente una terra ricca di cultura da scoprire, tra un campeggio (un po’ troppo wild per i miei gusti), una fetta di cocomero appena raccolta dal campo e assaggiata lungo la strada, una pesca appena raccolta dall’albero, un bicchiere – anzi due – bevuto nella cantina di una guest house ed i racconti di persone semplici, ma genuine e dal cuore grande.

7) Come ti vedi tra 40 anni? Ancora sulla cresta dell’onda a viaggiare il mondo?

Fotografia di Laura Masi
Fotografia di Laura Masi

Una domanda molto difficile. Questo mondo è in continua evoluzione e tra 40 anni avrò… 40 anni più di adesso quindi non so se fisicamente riuscirò a permettermi viaggi oltreoceano. Ma premesso che farò del mio meglio per vivere ogni viaggio al mondo e mi impegnerò per continuare a scoprire il mondo credo che tra 40 anni il mio lavoro sarà molto cambiato. Mi piacerebbe molto lavorare per incentivare il mio paese, magari collaborando con le grandi amministrazioni e lavorare per la promozione turistica della mia Toscana o sognando in grande dell’Italia!

8) Questa è una domanda fissa di Fotografia Moderna.
Come vive la vita Laura Masi? In bianco e nero o a colori?

Fotografia di Laura Masi
Fotografia di Laura Masi

A colori, decisamente a colori. In un mondo caotico, colorato e disordinato!

Grazie mille Laura per aver partecipato e risposto alle nostre domande, ci sentiamo presto!

Laura Masi Contatti

Sito UfficialePagina FacebookContatto Instagram

 

Commenta questo articolo

SHARE
Scattare una fotografia renderà i tuoi istanti perenni. La passione per la fotografia è come una storia d'amore, la devi curare e portare avanti, giorno per giorno, senza mai sottovalutarla. Scoprire ogni giorno cose nuove di lei e vedere il mondo che hai di fronte tramite i suoi occhi.