Iperfocale: Come Funziona e Come Calcolarla

Come funziona distanza iperfocale
Come funziona distanza iperfocale

La distanza iperfocale è un argomento molto importante ma trattato in modo confuso da molti siti di fotografia creando molti dubbi tra fotografi principianti e fotografi esperti. Il nostro intento è quello di chiarire nel migliore dei modi che cosa è la distanza iperfocale e come calcolarla quando si esce a fotografare.

Iniziamo subito dichiarando che la distanza iperfocale non è nient’altro che la distanza di messa a fuoco che permette alle tue fotografie di avere la profondità di campo massima. Chiaro no? 😀

Scherzavamo, ora lo spieghiamo in modo ancora più semplice.

Visto che l’articolo è abbastanza lungo, ecco l’indice con gli argomenti che abbiamo trattato:

Che cos’è la distanza iperfocale

Se si desidera rendere le fotografie dei paesaggi nitide ma allo stesso tempo profonde una delle tecniche migliori che si può utilizzare è proprio questa della distanza iperfocale, se ci hai fatto caso quando vai a scattare una foto e metti a fuoco un punto vicino il resto dello sfondo risulterà sfocato, al contrario se il fuoco sarà battuto su un punto lontano il primo piano sarà sfocato. Quindi come mettere a fuoco tutta la composizione? Trovando il giusto punto tra il primo piano e lo sfondo che riesca a mettere a fuoco tutta la scena.

Ecco questo punto di messa a fuoco è esattamente la distanza iperfocale.

Una foto esempio dove la distanza iperfocale ha permesso di rimanere a fuoco sia i fiori in primo piano che le montagne sullo sfondo
Una foto esempio dove la distanza iperfocale ha permesso di rimanere a fuoco sia i fiori in primo piano che le montagne sullo sfondo

Iperfocale come si usa

Nel mondo ottico la definizione di iperfocale non è così semplice, precisamente è “la distanza di messa a fuoco più vicina al soggetto che consente agli oggetti all’infinito di essere a fuoco”

Per infinito si intende qualsiasi oggetto disposto sull’orizzonte.

Ci sono varie interpretazioni a riguardo:

  • La prima sostiene che la distanza cambia con l’apertura. Per esempio se stiamo utilizzando un diaframma ampio a f/2 bisognerà mettere a fuoco un punto lntano in modo che anche gli oggetti più dietro risultino a fuoco. Se invece utilizziamo un’apertura a f/11 gli oggetti distanti saranno molto più nitidi. In questo caso la distanza iperfocale si avvicina all’obiettivo quando si utilizzano diaframmi bassi.
  • La seconda invece sostiene che non è vero che la distanza iperfocale varia a seconda dell’apertura perché la nitidezza del primo piano e lo sfondo non è uguale.

Se andiamo a leggere la definizione su Wikipedia di Iperfocale troviamo questa frase “accettabilmente nitida”, per alcune persone questo vuol dire che lo sfondo è uguale al primo piano, per altre invece la foto è più nitida nella parte anteriore.

Anche la lunghezza focale nel suo insieme ha un grande impatto sulla distanza iperfocale, mentre si aumenta l’iperfocale si sposta più lontano dall’obiettivo. Per esempio in una lente da 20mm il punto ideale potrebbe essere a pochi metri, al contrario in una lente da 200mm la distanza iperfocale corretta potrebbe essere a centinaia di metri di distanza.

Ricapitolando quindi, se trovi il punto di distanza iperfocale la foto sarà nitida da quel punto all’infinito.

Quando utilizzare la distanza iperfocale

Non è mica detto che in ogni foto di paesaggi bisogna trovare la sua distanza ideale, diciamo che è prettamente una scelta stilistica del fotografo. In alcuni casi addirittura è inutile calcolarla, per esempio se ci troviamo in coma ad una montagna e vogliamo fotografare la vista ma non abbiamo oggetti in primo piano sarebbe inutile battere su un punto a metà della composizione se l’oggetto più vicino si trova effettivamente all’infinito.

La distanza iperfocale è utile quando si hanno oggetti vicini al tuo obiettivo in una foto paesaggistica ma vuoi tenere a fuoco sia l’oggetto vicino che la composizione in generale.
Certo bisogna specificare che se il soggetto è troppo vicino sarà impossibile avere nitidi sia il soggetto che lo sfondo.  (a meno che tu non stia utilizzando attrezzature specifiche come il controllo prospettico)
Certo in questi casi si possono avere due soluzioni, o utilizzare l’accentramento della messa a fuoco (ovvero scattare più fotografie da diverse distanze di messa a fuoco e mixarle in post-produzione) oppure semplicemente spostare la fotocamera in un punto più lontano dal soggetto senza troppi fronzoli.

Come si calcola la distanza iperfocale

Abbiamo visto che cos’è ma effettivamente come si calcola l’iperfocale? Passiamo dalla teoria alla pratica finalmente, ma prima di vedere numeri e formule vi vogliamo segnalare che esistono applicazioni che calcolano l’iperfocale che vi abbiamo segnalato più sotto nell’articolo, quindi se non avete voglia di “studiare” potete saltare liberamente questa sezione.

La formula che permette di trovare la distanza iperfocale è la seguente:

Formula per calcolare iperfocale
Formula per calcolare iperfocale

Ma non vi spaventate, non dovete sapere a memoria la formula o ancor peggio doverla calcolare ogni volta che volete scattare una foto, esistono app per iperfocale o ancora meglio obiettivi con la distanza già segnata sulla ghiera, quindi tranquilli.

Le variabili della formula le conosciamo tutti, la lunghezza focale (esempio 100mm) e l’apertura (f/1.8) ma il cerchio della confusione che cos’è? In poche parole, è la dimensione in cui appare un punto sfocato di luce sul sensore della fotocamera dovuto alla mancanza di messa a fuoco. Un cerchio della confusione grande rappresenta un area sfocata, dovuta appunto ad una mancanza di concentrazione.

Molti fotografi hanno dato al cerchio di confusione valori abbastanza piccoli da apparire nitidi nelle foto, per esempio con una pellicola da 35mm un valore accettabile per il cerchio di confusione è 0,03mm. Questo valore si è basato su un campione di persone con ottime capacità visive che riescono a vedere in modo nitido una stampa 8×10 da una distanza di 10 pollici.

Calcolando che le moderne fotocamere stampano ad una grandezza nettamente superiore di 8×10, più il numero di confusione sarà minore, migliore sarà il risultato finale. Su una stampa più grande è molto più facile notare se la qualità della fotografia non è perfetta.

Tabella per calcolo iperfocale

Altrimenti esiste anche un grafico per trovare subito la distanza perfetta

Tabella per calcolo distanza iperfocale perfetta
Tabella per calcolo distanza iperfocale perfetta

Sicuramente è molto più semplice trovare la distanza con la tabella invece che con la formula matematica. Qui bisogna solamente controllare le due variabili che possediamo, ovvero la lunghezza focale e l’apertura scelta. Il valore risultante sarà la distanza ideale per la messa a fuoco.

Trovando questo valore, dalla metà verso l’infinito risulterà nitido.

Questa tabella è approssimativa bisogna specificare, non è detto che il soggetto in primo piano sia vicino sufficientemente per essere messo a fuoco nel migliore dei modi, come detto in precedenza se il soggetto sarà molto vicino la fotocamera sarà più difficile ottenere il risultato e questi valori diventano solamente dei numeri.

Obiettivi con distanza iperfocale

Sappiamo già cosa state pensando, che durante lo scatto di una foto mettersi a calcolare la distanza ideale con formule matematiche o tabelle non è proprio il massimo. Siamo d’accordo con voi, per questo vi diamo una terza soluzione, quella degli obiettivi con la distanza ideale sulla ghiera. Molte case produttrici hanno iniziato a segnalarle, come per esempio l’obiettivo Nikkor 35mm qui sotto. (non si trovano sugli obiettivi economici)

Obiettivo con distanza iperfocale
Obiettivo con distanza iperfocale

Questo è il metodo sicuramente più immediato, basta vedere le distanze segnate e il diaframma scelto per avere la misura perfetta in pochi secondi.

Trucco per trovare iperfocale con messa a fuoco infinito

Quest’ultimo metodo è più un nostro trucchetto che un metodo scientifico, e consiste nel fotografare prima un panorama con il punto a fuoco più lontano possibile in Live View. A questo punto bisogna rivedere lo scatto e trovare il punto nella foto appena scattata dove inizia a sfocarsi la parte più vicina al soggetto.
Riscattare nuovamente la foto mettendo a fuoco quello stesso punto mantenendo l’apertura precedente.

  • Scattare una foto in live view mettendo a fuoco il punto più lontano
  • Rivedere lo scatto sullo schermo della fotocamera e trovare il punto dove svanisce il fuoco
  • Scattare di nuovo la foto mantenendo gli stessi parametri di prima battendo però il fuoco sul punto trovato

App per calcolare Iperfocale

Ed ecco nella sezione delle scorciatoie, come detto in precedenza esistono applicazioni in grado di trovare la distanza in pochi istanti.

Video per trovare iperfocale

Se l’argomento non fosse ancora così chiaro abbiamo trovato su youtube un ottimo video dove spiega una tecnica semplicissima che permette in 1 minuto e 30 secondi di trovare la distanza perfetta.

Avete ben chiaro ora che cos’è la distanza iperfocale? Se avete domande a riguardo lasciatele scritte nei commenti!

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