Marianna Zampieri e la sua “Passions”

Marianna-Zampieri-Passions-fotografia-gatti
Marianna Zampieri e il suo progetto fotografico "Passions"

Marianna Zampieri, fotografa per passione e con un grande amore per i gatti.

Ciao Marianna Zampieri, benvenuta su Fotografia Moderna!
Questa volta si tratta di un intervista particolare, non abbiamo davanti una fotografa comune, ma una fotografa innamorata. Abbiamo davanti una ragazza perdutamente attirata dai gatti e con la passione per la fotografia che ha deciso di fondere i suoi due interessi per far nascere il progetto “Passions” Com’è nato questo progetto e la tua passione per i gatti?

Buongiorno e grazie per avermi dato l’opportunità di rispondere alle vostre domande. Sono una gattofila nata, ho sempre adorato questi splendidi animali e ho avuto la grande fortuna di crescere in loro compagnia.
Nel 2012 è arrivato Arthur, il mio attuale compagno di vita e volevo trovare un modo efficace per condividere e mostrare quello che io vedo ogni giorno in lui quindi quale miglior modo se non attraverso le fotografie?
Arthur è e rimane ancora il mio modello preferito, ma amo anche fotografare i gatti di strada o di colonia; ho una vera adorazione per loro, così orgogliosi, eleganti, selvaggi, li guardo sempre con la stessa ammirazione.
Dopo circa 3 anni, ho deciso di fare qualcosa di diverso: così ho pensato ad un nuovo progetto ed è nato “Passions“.
Attraverso le foto di questo progetto cerco di cogliere con uno scatto il legame speciale che si crea tra il gatto e la persona con cui vive mentre condividono momenti di piacere, impegnati in attività che rappresentano ciò che la persona stessa ama maggiormente fare, la sua passione appunto.
Sono scatti semplici, ‘casalinghi’, rubati alla quotidianità.

Marianna-zampieri-gatti
Fotografia di Marianna Zampieri per il suo progetto “Passions”

2) Hai deciso di fotografarli vicino le persone nella loro vita quotidiana, è un po’ come dire: “Non sono solamente i nostri migliori amici, ma sono esattamente come noi”?

Sicuramente non sono né i nostri migliori amici né esattamente come noi 🙂 tutt’altro! Credo fermamente nella loro diversità intesa come biodiversità e specificità, nel loro essere altro da noi, con bisogni e necessità completamente differenti che purtroppo ancora fatichiamo a capire, presi come siamo a pensare che tutto giri intorno a noi e in funzione nostra.
Fotografo gatti che condividono momenti di relax ,perché va loro di farlo, assieme a persone con cui hanno creato un legame e resto sempre molto sorpresa e attratta dalla bellezza che questi momenti trasmettono a chi ne è coinvolto e a chi come me ha la fortuna di poter osservare.
E’ come leggere una sorta di comunicazione non verbale tra individui di specie diverse fatta di movimenti, sguardi,intimità propria della singola coppia in questione che ama condividere spazi in piena libertà.
In effetti nelle mie foto non ci saranno mai gatti trattenuti forzatamente in braccio, non amo le imposizioni; mi piace creare un’ambientazione con oggetti che richiamino la passione di ogni capitolo ma il gatto deve sentirsi libero di fare -o non fare!- ciò che più gli aggrada in quel momento.

passions-gatti
Fotografia di Marianna Zampieri per il suo progetto “Passions”

3) Ho visto che cercando Marianna Zampieri su Google esci fuori nei maggior blog-siti che hanno l’amore per i felini, pensi che questi tuoi lavori fotografici abbiano fatto nascere la tua stessa passione ai loro lettori?

Davvero? questo mi fa molto piacere 🙂 non so di preciso cosa possano trasmettere le mie foto, ma sono convinta che se piacciono a persone che conoscono i gatti, che ne sanno leggere espressioni e manifestazioni, posso ritenermi soddisfatta.
Quello che spero arrivi è il totale ri- spetto che ho per loro,per la loro capacità di adattarsi alle situazioni pur rimanendo sempre sé stessi, per la loro indipendenza che ogni tanto ci regala momenti di preziosa condivisione.

zampieri-marianna-fotografa
Fotografia di Marianna Zampieri per il suo progetto “Passions”

4) Ho sempre pensato che il vero fotografo “trova le sue scene”, e credo che mettere insieme un gatto, che non può mettersi in posa, insieme ad un’altra persona, possa far nascere le situazioni interessanti che hai scattato. I tuoi scatti sono cercati o frutto delle situazioni imprevedibili?

Chiaramente viene ricreata un’ambientazione con oggetti che richiamino l’hobby o la passione che vuole essere rappresentata in ogni singolo capitolo, scelti dalle persone che si prestano a farsi fotografare. Il gatto ,beh ,deve essere solamente se stesso.
Quello che ambisco sempre ad immortalare sono scene di quotidiana relazione tra uomo e gatto, quel qualcosa che dimostri un legame, una volontà di trascorrere del tempo di qualità insieme.
Non ci sono regole; a volte con pochi scatti riesco ad ottenere ciò che mi ero immaginata, a volte no, a volte ci vuole un pò più di tempo perchè ne esca qualcosa di buono,magari completamente diverso dalla mia idea di partenza, ma sono sempre i gatti a dettare tempi e modi.
Può succedere che non sia proprio giornata e quindi non si forza la situazione, si rimanda ad un momento più opportuno.Per esempio, il giorno in cui avrei dovuto fotografare un’insegnante di Opera lirica al pianoforte, gatto Scheggia non sembrava avere alcuna voglia di partecipare, era più attratta dalla bella giornata di sole che l’attendeva all’esterno; ma nel momento stesso in cui la sua compagna umana ha cominciato a cantare accompagnandosi con la musica, è stata come magia!
Scheggia si è avvicinata completamente in estasi , per poi arrampicarsi sul pianoforte a godersi l’esibizione!
E io ero lì, fortunata e unica spettatrice di questo spettacolo.

marianna-zampieri-gatti
Fotografia di Marianna Zampieri per il suo progetto “Passions”

5) Questo è uno dei tuoi scatti che mi piace di più (vedila su flickr) il gatto sembra come essere attratto dalla tua macchinetta fotografica e la guarda incuriosito. E’ un po’ la tecnica di quando si fotografa nei safari, cercare di stimolare la curiosità degli animali che hai di fronte per poi poterli immortalare nel momento ideale. Lo sguardo del gatto in quel momento cosa ti ha comunicato?

Ci sono foto fortunate che nascono così dal nulla, come in questo caso.
Ero in visita ad una colonia felina, ho visto un muso sbucare da una scatola e ho scattato 🙂 era chiaramente incuriosito da quello che stavo facendo e spesso si usa attirare l’attenzione del soggetto per immortalare la migliore espressione possibile, questo anche quando capitano fortunati incontri con gatti liberi o appunto di colonia.
Solitamente è questione di un attimo, tempo di uno scatto, o’buona la prima’ o niente perché sono gatti che hanno altro da fare e non concedono il bis 😉

marianna-zampieri-gatto
Fotografia di Marianna Zampieri per il suo progetto “Passions”

6) “Passions” accumuna gatti ai vari artisti, dalla ballerina al cantante, dal pianoforte alla scrittrice. Volevi comunicare che la loro vicinanza può essere una grande forma d’ispirazione?

Sicuramente gatto e artista sono un binomio vincente , tantissimi importanti personaggi storici sono stati affiancati da gatti a cui hanno dedicato pensieri, poesie, dipinti, riflessioni a dimostrazione che da sempre questo animale così affascinante e misterioso è stato fonte di ispirazione e , forse , una volta se ne comprendeva di più il valore, quando ancora non era considerato solo un animale da compagnia (definizione piuttosto sminuente e antropocentrica, come a significare che la sua utilità sia solamente quella di farci compagnia)

marianna-zampieri-gatto
Fotografia di Marianna Zampieri per il suo progetto “Passions”

7-8) Con la tua pagina Facebook “I gatti di Vicenza” hai fatto nascere una vera e propria community formata da più di 2000 persone, oltre a fotografarli ti occupi anche di loro sotto l’aspetto sociale. (Complimenti) Come pensi si stia comportando la nostra società nei confronti dei gatti? Ti parlo da romano, a Largo Argentina (uno dei posti più popolati dai nostri amici felici) è diventata una vera e propria discarica, lasciando i gatti non più nella natura ma negli scarti dell’uomo. Secondo te i gatti sono nati per essere liberi nella natura o per rimanere in casa a farci compagnia?

Qui tocchiamo un tasto dolente che apre ad un discorso molto più ampio e delicato e che non riguarda solo i gatti.
Credo che dovrebbero essere semplicemente liberi di poter scegliere come vivere, quando e se stare in casa a godere di una qualsivoglia compagnia e quando invece girovagare liberi nella natura, quella stessa natura che però stiamo distruggendo giorno dopo giorno e che rendiamo sempre più un luogo non adatto a molte specie animali.
Il punto è che invece di lavorare sul rendere l’ambiente un posto più sicuro per le specie con cui conviviamo, puntiamo a mettere ‘toppe’ per risolvere problemi di cui noi stessi siamo la causa, cercando di contenere, controllare, togliendo di fatto la libertà agli animali considerati ‘da compagnia’ a nostro uso e consumo, non tenendo conto di bisogni primari specifici e diversi dai nostri e tra di loro.
Il gatto non è un cane , il cane non è un uomo.
Sembra un concetto ovvio ma di fatto non lo è perché tendiamo sempre per semplicità a pensare agli animali rapportandoli a ciò che per noi è giusto ,senza capire che invece dobbiamo fare uno sforzo e ‘uscire dalla nostra testa’ per comprendere il diverso da noi. Il costringere più gatti -magari inseriti in tempi diversi- a condividere le stesse risorse e lo stesso spazio (spesso ristretto e limitato) è andare contro la sua natura di animale sociale non obbligato e richiede ogni volta uno sforzo a ridefinire equilibri e confini; limitare il suo territorio alle 4 mura di casa gli esclude infinite possibilità di esprimersi e realizzarsi e lo riduce al classico cliché del gatto che dorme 18 ore al giorno senza considerare che la noia può uccidere e che una prigione dorata resta comunque una prigione 😉 è un discorso molto complesso che sto affrontando anch’io attraverso un percorso personale di lettura, approfondimento, partecipazioni a seminari di etologi e comportamentalisti ( posso consigliare alcune letture a tema molto interessanti).
C’è un lunghissimo lavoro da compiere, bisogna sforzarsi di aprire gli occhi e la mente e recuperare l’empatia che credo sia ormai assopita da molto tempo.
Solo allora potremmo cercare un equilibrio che ci riporti ad occupare il giusto spazio e a convivere con le altre specie.

marianna-zampieri-ballerina-gatto
Fotografia di Marianna Zampieri per il suo progetto “Passions”

9) Questa è una delle domande più semplici, ma se l’analizzi bene la puoi collegare a tutti gli esempi che la vita ci pone di fronte ogni giorno, “cani e gatti possono convivere”?

Anche qui non esiste una risposta assoluta.
Dipende da chi è il gatto, dipende da chi è il cane, dall’età, da dove e come sono cresciuti,le esperienze passate dell’uno e dell’altro. Un gatto può convivere felicemente con uno specifico cane per anni ma non accettarne altri e viceversa.
Si tratta di singoli individui con un vissuto, con caratteristiche proprie che non possono essere generalizzate.
Quindi la risposta come per tante situazioni è ‘dipende’ 🙂

marianna-zampieri-passions-gatti
Fotografia di Marianna Zampieri per il suo progetto “Passions”

10) Questa è una domanda che viene posta in tutte le interviste, ma nel tuo caso ha un sapore diverso. “Bianco e nero o a colori, che colore daresti al tuo amore per i gatti e la fotografia”?

E’ una risposta difficile da dare perché il mio amore per i gatti e la fotografia è in continua evoluzione.
Ultimamente mi sono molto avvicinata al mondo del bianco e nero perché lo trovo più intenso , più deciso, in grado di comunicare al meglio quello che io vedo.
Lo prediligo ma non è una scelta assoluta, ci sono alcuni scatti che ‘chiamano’ il colore e solo così trovano la loro forma definitiva.
Ancora una volta ‘dipende’ 😉

Grazie mille per la tua disponibilità Marianna, spero che il tuo amore per i gatti possa aiutare molti felini e portare un po’ di buon senso in tutti noi.

Grazie a voi per la splendida opportunità e per questa frase finale che mi accende un sorriso e mi fa ben sperare in una possibilità di cambiamento concreto 🙂

Per seguire le altre interviste iscriviti alla Newsletter!

Commenta questo articolo

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui