Migliori libri di Salgado Sebastiao

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Migliori libri di Sebastiao Salgado
Migliori libri di Sebastiao Salgado

Qual è il migliore libro di Sebastiao Salgado? O meglio, esiste il più bello o meritano tutti di essere letti? Dopo varie ricerche sono arrivato al punto di poter scegliere il mio libro preferito di Salgado: Genesis.

Ma attenzione, non voglio dire che gli altri libri di Salgado non siano belli, ma sicuramente Genesis per me ha quel qualcosa in più, quel tocco di personalità e stile che negli altri libri avverto leggermente di meno.

Libro preferito di Salgado? Genesis

Un lavoro iniziato verso la fine degli anni 90 con la moglie, l’idea era quella di poter raccontare in un grandioso progetto il pianeta dove stiamo vivendo attraverso dei lunghi viaggi. Ed è proprio grazie alla moglie, Lelia, che Salgado decise di abbandonare tutto per seguire la sua vera passione, la fotografia.

Con i figli diventati grandi, decisero di molare tutto per attraversare il pianeta e documentarlo in uno dei progetti fotografici più importanti di sempre. La descrizione precisa di Genesi: “Una lettera d’amore al pianeta, un modo per far conoscere luoghi incontaminati, comunità non corrotte dal consumismo e animali meravigliosi. Un patrimonio da proteggere.”

Infatti Genesis è un lavoro durato ben 8 anni, con più di 30 spedizioni in giro per il mondo, dall’America alle isole Galapagos della Patagonia, dalle Ande all’Amazzonia, ha attraversato l’Africa e non ha lasciato fuori nemmeno il Polo Nord e Polo Sud.

Uno dei libri di fotografia migliori di sempre.

Il dettaglio più bello di questo libro? Che per fotografare molte zone difficili da attraversare ha utilizzato praticamente qualsiasi mezzo di trasporto, perfino una mongolfiera per delle foto aeree.

L’obiettivo di Genesis è proprio quello di far conoscere agli spettatori i territori incontaminati della terra, i luoghi ancora non rovinati dal consumismo e dal capitalismo, posti che ancora hanno una loro poesia.

Le foto variano da ghiacciai straordinari a foreste che si perdono a vista d’occhio, ma non ci sono solo paesaggi in questo capolavoro, ma anche animali e vegetali, praticamente ogni forma di vita che vive in questa terra.

Per esempio uno dei momenti più commoventi e importanti è il racconto di una tribù che vive nella foresta Amazzonica, precisamente dei Zoè. Ma anche dei Dinka che vivono nel Sudan o dei Nenci, una tribù nomade della Russia del Nord.

Immagini indimenticabili di popolazioni che vivono in questi luoghi in totale isolamento senza il minimo contatto con il mondo civilizzato.

Ed è proprio la moglie Leila a curare questo libro da 520 pagine dalle dimensioni fuori dal comune, ben 23x35cm con un peso totale del libro da 4kg.

Prodotto dalla casa editrice Taschen, con foto esclusivamente in bianco e nero, suddiviso appunto per 5 temi, come per i continenti: Il Sud del pianeta, i santuari della natura, l’Africa, l’Amazzonia ed il grande nord.

Ed ora vi invito a notare una chicca di questo libro, una differenza che nemmeno i più grandi esperti sono riusciti a distinguere: le foto scattate con macchina fotografica analogica e quelle con la fotocamera digitale.

Questo libro è stato talmente importante per la comunità fotografica che il grande regista Wim Wenders ha deciso di girare un documentario in suo onore “Il sale della Terra”

Se ne vuoi sapere di più leggi la mia recensione di Genesis di Sebastiao Salgado.

La mano dell’uomo, un omaggio al fotografo

Questa raccolta è uno dei più grandi maggi al fotografo, più di 6 anni di progetto per raccogliere 60 fotografie in bianco e nero che potessero racchiudere il suo lavoro prestigioso in giro per il mondo. Storie di uomini e donne che raccontano il periodo storico in cui viviamo.

Trasformazioni del territorio, sofferenza umana, racconti di realtà lontane dalle nostre, proprio come i minatori della Serra Pelada in Brasile, ripresi mentre cercano l’oro nelle miniere. O le bellissime foto degli uomini che raccolgono il tè in Ruanda o la canna da zucchero a Cuba.

A sorpresa troviamo anche l’Italia in questa raccolta, lo straordinario reportage della tonnara in Sicilia.

Il primo obiettivo è quello di sottolineare come la mano dell’uomo ha influito in positivo ed in negativo nella nostra vita, di come ha trasformato il mondo del lavoro e il modo di vivere. Una vera e propria rivoluzione.

Un lavoro fotografico svolto qualche decina di anni fa, ma che rimane comunque molto attuale anche nei nostri anni.

Altri libri di Sebastiao Salgado

Altre americhe. Ediz. illustrata
  • Salgado, Sebastião (Author)
Exodus: FO
  • Salgado, Sebastião (Author)
Sahel: The End of the Road
  • Salgado, Sebastiao (Author)
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