Quadrifogli Inspiegabili di Gaetano Barbella

Le teorie sempre molto interessanti di Gaetano Barbella visti su un quadrifoglio.

Si va in cerca di quadrifogli portafortuna spinti da un senso che neanche ci spieghiamo, non credendo che veramente la fortuna ci arride, trovandone uno.
In effetti, imbattersi in qualcosa di molto raro rappresenta una specie di merito, forse un segno del destino. Ma “cercare quadrifogli” è anche un modo di dire di una ricerca qualsiasi di cose rare o di fatti da svelare. Tuttavia, come per ciò che ora si parlerà, la ricerca riguarda ancora quadrifogli, ma esaminati in fotografie per una procedura insolita.
Tutto è cominciato per il gusto del gioco con l’appoggio della geometria, applicata alle fotografie, come alla ricerca di un segreto magico ivi riposto. E naturalmente, fra le tante, quasi per sorte, ho scelto una foto di un quadrifoglio tratta dal sito Linkiesta [https://www.linkiesta.it/it/article/2018/10/19/istruzione-per-attirare-a-se-la-fortuna/39813/]. (illustr. 1).
Attenzione! il gioco consiste principalmente nel non alterare il formato (in pixel) delle foto scelte.
E poi, come primo passo preliminare ho trasformato il quadrifoglio nel quadrilatero ABCD (illustr. 2), tale da contornare le relative quattro foglioline

Successivamente mi è venuto di intravedervi un poligono stellato e per questo ho eseguito una successiva geometria come si vede nell’illustr. 3.
Le operazioni grafiche eseguite sono queste:
⦁ Ho tracciato un primo cerchio circoscritto ai vertici A, D e C;
⦁ successivamente ho tracciato un secondo cerchio circoscritto ai vertici A, B e C;
⦁ ho poi unito i centri O e O’ dei due cerchi suddetti, tracciando l’asse kk;
⦁ di qui ho tracciato un terzo cerchio con centro in O e raggio OO’;
⦁ infine, iniziando da un punto qualsiasi della circonferenza di centro in O, ho tracciato, una per volta, le otto corde relative, tangenti al cerchio di raggio OO’ per dar luogo ad un perfetto ottagramma che è la ricercata stella risultante ad otto cuspidi.
Ecco un risultato che non mi aspettavo di trovare, quasi come se fosse stato aver trovato un quadrifoglio in mezzo ad un prato di trifogli.
A questo punto però, vanno fatte delle precisazioni sulla procedura grafica per ottenere, nel caso in questione, la stella a otto punte dal quadrilatero che contorna il quadrifoglio.
Tutto ha principio da un quadrifoglio con contorni incerti e per conseguenza anche il quadrilatero che vi deriva e così anche il risultato della geometria per far delineare la stella. Questo non significa che essa non possa delinearsi, solo che sarà compresa fra numerose soluzioni con stelle “compagne”, a cuspidi comprese in una immensa famiglia in cui essa primeggerà. Ecco che cambiando, anche leggermente la forma del quadrifoglio, e quindi del quadrilatero, la geometria per ricavare la supposta famiglia di stelle darà luogo ad un’altra stella che risalterà. Essa non sarà più a otto punte ma diversa, ossia compresa in una scala di valori vicini o lontani da questa, definibili di varie “grandezze”. E volendo traslarne il concetto, la mia mente mi ha portato a intuire che in parallelo vi si può intravedere un universo composto da infiniti mondi come può considerarsi il cielo stellato che osserviamo durante la notte.

Il quadrifoglio della foto tratta dal sito Eticamente

Il gioco del quadrifoglio, iniziato con un certo coinvolgimento, dopo questo risultato così interessante, mi ha messo in agitazione e, naturalmente è diventato, a questo punto, un caso di ricerca per spiegarne la probabile origine. E, naturalmente, l’unico modo per capirci qualcosa e fare l’analoga prova grafica con altre foto di quadrifogli prese a caso sul web.

La mia attenzione si è rivolta alla foto del sito Eticamente [https://www.eticamente.net/61139/ecco-perche-il-quadrifoglio-ha-una-foglia-in-piu.html] (illustr. 4). E poi, similmente al caso precedente, come primo passo preliminare ho trasformato il quadrifoglio nel quadrilatero ABCD (illustr. 5), tale da contornare le relative quattro foglioline.
In seguito, come ho fatto nel caso precedente, ho eseguito una successiva geometria come si vede nell’illustr. 6.

A questo punto non occorre spiegare la procedura geometrica per ottenere al stella a otto cuspidi che si vede in bella mostra nell’illustr. 7, perché è la stessa posta in atto nel caso precedente.
Ma a cose fatte, il risultato ottenuto con la comparsa di una stessa stella a otto cuspidi del caso precedente, la mia perplessità è diventata incontenibile, non credendo ai miei occhi. Quasi che la casualità si stesse beffando di me mettendomi alla prova, tuttavia non mi restava che continuare a fare la stessa procedura di verifica con un altro caso fotografico di quadrifoglio, perché non può essere che si determina ancora un ottagramma, un altro modo per definire la stella in questione.

Il quadrifoglio della foto tratta dal sito 3 Pietre

Ed eccoci al terzo esperimento su un’altra fotografia che ho tratto dal sito 3 Pietre [https://www.3pietre.it/quadrifoglio-portafortuna/] e sarà più spedita l’esposizione della procedura posta in atto. Sarà sufficiente mostrare una per volta le varie fasi tramite le seguenti illustr.ni 8, 9, 10 e 11.

Devo ammettere che, comunque, la casualità questa volta continua a beffarsi di me con una stella a sette punte. Che dire? Se non altro, fortunatamente ho per buona sorte di cogliere quadrifogli dal web, ma tramite il computer, e disporli fra le pagine di un libro telematico e non incorrere nel risvolto di un proverbio per chi trova quadrifogli (riportato proprio dal sito 3 Pietre di questo caso) che dice:
“Fortuna all’occhio che lo trova, guai al dito che lo coglie”.
Chissà che la smetterò di passare il tempo al computer e dedicarmi ad altro che la vita offre di buono per vivere felici e contenti.
Tuttavia, ritornando al simpatico gioco della prova geometrica sui quadrifogli, anche se il risultato ha confermato che qualcosa di vero sembra sussistere, nel constatare l’apparizione di poligrammi stellati regolari, cioè di stelle (salvo a continuare a far prove per altri casi per riscontrare la conferma), resta comunque la domanda: ma la stella apparsa mi porta fortuna o no?
Non resta che continuare il gioco e servirsi della geometria del “biliardo matematico” che ci ormai familiare, dopo aver letto i due miei saggi pubblicati qui sul blog di Alessio:
La geometria della spirale aurea nella fotografia di Gaetano Barbella
[http://www.fotografiamoderna.it/geometria-spirale-aurea-gaetano-barbella/]
e
Il gioco del biliardo matematico con fotografie famose
[http://www.fotografiamoderna.it/gioco-del-biliardo-matematico-con-fotografie-famose/]
Riprendo la spiegazione che io ho fatto sul gioco del “biliardo matematico” in quest’ultimo post:

«… cosa è il biliardo matematico? Si tratta di una importante didattica della matematica che, nel nostro caso, è la fotografia a fare da tavolo di gioco. Si inizia stabilendo la traiettoria da far fare ad un immaginaria bilia, cioè il suo percorso, che è come nel gioco del biliardo col riflettersi sui lati della fotografia (le sponde) secondo la legge dell’ottica.
L’angolo di impatto è uguale all’angolo di riflessione, questa è la regola. Ma a differenza del gioco reale, si considerano due traiettorie per lo stesso punto di partenza, una inversa all’altra, che corrispondono al gioco dei due avversari come visti allo specchio. Due sono i risultati: o le due orbita determinate dai percorsi inversi della bilia immaginaria, arrivano entrambe in due angoli della fotografia, non necessariamente nello stesso momento;  oppure le due orbite si incontrano e così poi proseguono per incontrasi di nuovo, e poi ancora, ancora senza mai fermarsi.
Si comprende che nel primo caso il responso è positivo e nel secondo caso è negativo ed è come fare il gioco della carta pari o dispari da scegliere. Ma si vedrà che nel gioco del biliardo matematico, applicato alle fotografie, si creano delle sfumature che permettono di allestire un ragionamento da psicanalisti, abbastanza da fare da contorno all’esito della geometria del biliardo matematico, cioè in “buca” o no, usando il gergo del gioco reale…»
A questo punto da quale caso sui quadrifogli esaminati cominciare a fare la prova del “biliardo matematico”? Cominciamo dal primo caso, la cui risposta è già bella e pronta.

Rivediamo l’immagine che ci serve per questa nuova prova, cioè questa con l’illustr. 12. Non notate nulla che si pone in relazione con la geometria del “biliardo matematico”? Si tratta della linea color blu che congiunge i due centri O e O’ di cui O è il centro della stella a otto punte e O’ il centro del quadrilatero irregolare che contorna il quadrifoglio. Ebbene della suddetta linea blu segnata con kk, uno degli estremi coincide con il vertice inferiore destro della fotografia, e se consideriamo la suddetta linea, kk la traiettoria della prima linea della geometria del “biliardi matematico” che vorremmo eseguire, allora la risposta è Si sulla domanda iniziale di portafortuna per questo quadrifoglio in ulteriore esame. Si capisce che per regola matematica, eseguendo le successive traiettorie della linea kk, in base alle riflessioni sui lati della fotografia, essa finirà per giungere in un altro angolo, cioè in “buca”, nel gergo del gioco del biliardo vero.
A questo punto lascio al lettore la possibilità di continuare il gioco grafico sugli altri quadrifogli, curiosi di verificare la loro fortuna.

Gaetano Barbella

Ho fondato Fotografia Moderna nell'estate del 2015 per dare una nuovo volto alla community di fotografi italiani. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raccogliere più di 1 Milione di visitatori nel 2019 e quasi 2 Milioni di utenti nel 2020. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche, lezioni e consigliare con le guide all'acquisto alle migliori alternative sul mercato.

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