Robert Doisneau Frasi: 19 Citazioni famose

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Robert Doisneau Frasi Famose
Robert Doisneau Frasi Famose

Uno dei fotografi francesi più importanti della storia, Robert Doisneau ha contribuito in maniera fondamentale a portare alla luce il movimento della fotografia umanista.

Autore della celebre foto del bacio dei due ragazzi davanti l’hotel de ville in una caotica Parigi, Doisneau ha passato maggior parte della vita fotografando la popolazione parigina sincera e umoristica. Amava fotografare i bambini mentre giocavano per strada o i normali cittadini durante il loro orario di lavoro. Questo suo aspetto così “umano” lo ha reso uno dei fotografi più importanti della storia e in questo articolo vogliamo menzionare tutte le sue citazioni più famose.

Le frasi famose di Robert Doisneau

  • Un fotografo animato dal solo bisogno di registrare quello che lo circonda non aspira a ottenere risultati economici e non si pone i limiti di tempo che ogni produzione professionale comporta.
  • Io non fotografo la vita reale, ma la vita che mi piacerebbe che fosse.
  • Non sono solito dare consigli o ricette: è necessario lasciare che la persona guardi una foto in un suo modo che la porti a definirla. Si deve offrire alle persone un seme che crescerà e aprirà la loro mente.
  • Odio i collezionisti, quelli che tengono qualcosa solo per se stessi.
  • Io non sono un collezionista appassionato. Non sono mai tormentato dal desiderio di possedere le cose. Sono abbastanza contento delle mie foto. Sono stato loro convivente per anni e ci conosciamo reciprocamente dentro e fuori, quindi mi sento autorizzato a dire che le immagini hanno una vita e un carattere proprio.
  • Il fotografo deve essere come carta assorbente, deve lasciarsi penetrare dal momento poetico. La sua tecnica dovrebbe essere come una funzione animale, deve agire automaticamente.
  • Se scatti fotografie, non parlare, non scrivere, non analizzare te stesso e non rispondere a nessuna domanda.
  • Quando ho iniziato, il fotografo era nel migliore dei casi un ingegnoso dilettante la cui attività era tollerata a patto che ci si accontentasse di restare ai margini delle vere corporazioni. Quanto ai Signori della Cultura Ufficiale, quelli non scherzavano: bastava accennare alla fotografia che li si poteva vedere, dimentichi delle antiche contese, formare quadrato e marciare compatti.
  • Devi lottare contro l’inquinamento dell’intelligenza per diventare un animale con istinti molto affilati, una sorta di medium intuitivo, in modo che fotografare diventi un atto magico, e lentamente altre immagini, più suggestive, appariranno dietro l’immagine visibile, e per esse il fotografo non può essere ritenuto responsabile.
  • La possibilità è l’unica cosa che non si può comprare. Devi pagare per essa e si deve pagare con la tua vita, spendendo molto tempo. Si paga con il tempo. Non con lo spreco di tempo, ma con la spesa del tempo.
  • Le meraviglie della vita quotidiana sono emozionanti. Nessun regista cinematografico sarebbe capace di comunicare l’inatteso che si incontra per le strade.
  • Un centesimo di secondo qui, un centesimo di secondo là… anche se li metti tutti in fila, rimangono solo un secondo, due, forse tre secondi… strappati all’eternità.
  • Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere.
  • Vi spiego come mi prende la voglia di fare una fotografia. Spesso è la continuazione di un sogno. Mi sveglio un mattino con una straordinaria voglia di vedere, di vivere. Allora devo andare. Ma non troppo lontano, perché se si lascia passare del tempo l’entusiasmo, il bisogno, la voglia di fare svaniscono. Non credo che si possa vedere intensamente più di due ore al giorno.”
  • Se sapessi come si fa una buona fotografia, la farei ogni volta.
  • Un fotografo che ha immortalato un momento splendido, una posa accidentale di qualcuno o di uno splendido scenario, ha scoperto un tesoro.
  • Al giorno d’oggi l’immaginazione visiva della gente è più sofisticata, più sviluppata, specialmente nei giovani, tanto che ora puoi fare una foto che suggerisce solo un piccolo qualcosa, poi di essa si può fare davvero ciò che si vuole.
  • Mi piacciono le persone per le loro debolezze e difetti. Mi trovo bene con la gente comune. Parliamo. Iniziamo a parlare del tempo e a poco a poco arriviamo alle cose importanti. Quando le fotografo non è come se fossi lì ad esaminarle con una lente di ingrandimento, come un osservatore freddo e scientifico. E’ una cosa molto fraterna, ed è bellissimo far luce su quelle persone che non sono mai sotto i riflettori.
  • Le foto forse sono come le piante: non riusciranno realmente a prosperare a meno che non parli con loro. Molte di loro si comportano come brave bambine e mi fanno un bel sorriso ogni volta che passo loro davanti, ma altre sono delle vere porche e non perderebbero mai nessuna occasione per rovinare la mia vita.

La migliore frase di Robert Doisneau

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