Cosa sono gli Stop nella Fotografia

A cosa servono gli STOP nella fotografia? Cosa vuol dire "sei sotto di uno stop" e di quanto possono influire sull'esposizione di una foto?

0
911
Regole dell'esposizione corretta con gli STOP fotografia

Ultimamente ci stiamo soffermando sulla vitale importanza della terminologia in ambito fotografico e di come alcuni elementi tecnici sono fondamentali per capire come funziona nel complesso questa splendida arte, questa volta cercheremo di capire cosa sono gli stop nella fotografia, di quanti sono e di come influiscono sul risultato finale.

Non è nulla di particolarmente complicato non ti preoccupare, anche se spesso senti parlare di termini tecnici, una volta che hai ben capito cosa sono ed a cosa servono diventa tutto più semplice, anzi, riesci ad avvicinarti di più al mondo della fotografia. Per esempio il concetto di stop è qualcosa di talmente importante che una volta capito riuscirai sicuramente a migliorare le tue foto sin da subito! Quante volte avrai sentito “apri di uno stop” o “sei andato due stop sotto“? Almeno un centinaio, leggendo questa guida riuscirai a capire cosa intendevano!

È molto semplice: Lo stop è quell’intervallo di valori dell’esposizione.

Vediamolo ora meglio nel dettaglio.

Che cos’è uno stop

Dai libri di fotografia tecnica si può leggere che uno stop è precisamente l’intervallo tra un valore e l’altro, dove per esposizione si intende chiaramente l’esposizione del sensore alla luce.
Sappiamo benissimo di quanto sia importante la luce stessa al raggiungimento di uno scatto di qualità, quindi poter decidere se aumentare o diminuire la luce in ingresso può cambiare radicalmente l’effetto finale.

Proprio per questo “aumentare di uno stop” significa raddoppiare la quantità della luce in ingresso e “diminuire di uno stop” è precisamente il contrario, ovvero dimezzare la quantità della luce.

Esatto, hai letto bene raddoppiare e dimezzare, perché uno stop non è un valore assoluto ma è il doppio di quello precedente e viceversa. Ricapitoliamo:

  • Aumentare di uno stop: Aprire il doppio del valore precedente
  • Diminuire di uno stop: Dimezzare il valore precedente

Tutto ricade ovviamente su uno dei 3 parametri dell’importantissimo triangolo dell’esposizione. In pratica si stanno regolando i tempi di scatto, l’apertura del diaframma e la sensibilità ISO. Come sostenuto dalla rivista PhotographyLife il triangolo espositivo è uno degli elementi che un fotografo non può assolutamente non conoscere.

Come si regolano

Apertura diaframmi fotocamera

Ma come si regolano gli stop? È così difficile? Assolutamente no! Pensa al triangolo dell’esposizione e dei valori che sono descritti. Modificando questi parametri si riuscirà a diminuire o aumentare la quantità di luce che raggiunge il sensore della macchina fotografica! Ma facciamo prima un ripasso, te la ricordi la scala dei diaframmi?

f/1 – f/1,4 – f/2 – f/2,8 – f/4 – f/5,6 – f/8 – f/11 – f/16 – f/22 – f/32

Dal margine sinistro il diaframma inizia a restringersi ad ogni scatto successivo con la metà della luce. Quindi quali sono gli obiettivi più luminosi? Quelli compresi da F/1 a F/2.8, di solito sono tra i più costosi e rivolti ad un pubblico più esigente. Al contrario i classici obiettivi standard variano da F/3.5 a F/5.6 ed hanno dei costi più contenuti.

Quando si dice che è più luminoso vuol dire che rispetto ad un altro obiettivo è dotato di un’apertura del diaframma massima più grande di almeno uno stop. Un esempio pratico: un obiettivo 35mm F/1.8 sarà più luminoso (e di conseguenza avrà uno stop in più) di un obiettivo 35mm F/2.8

Ora che abbiamo ben chiaro di nuovo il concetto dell’apertura del diaframma, della sua scala e della sua utilità ripassiamo un secondo la scala dei tempi per capire bene il concetto degli stop.

La scala dei tempi in genere sulle comuni macchine fotografiche è questa:

30 – 15 – 8 –  4 – 2 – 1 – 1/2 – 1/4 – 1/8 – 1/15 – 1/30 – 1/60 – 1/125 – 1/250 – 1/500 – 1/1000 – 1/2000 – 1/4000 – 1/8000

Ad ogni differenza di questa scala corrisponde lo stesso uno stop di luce, con conseguente variazione della luce in ingresso. Perchè? Perché aumentando il tempo d’esposizione di un soggetto aumenterà anche la quantità della luce che colpirà il sensore e viceversa diminuendo il tempo di esposizione la quantità di luce che entra sarà minore.

Priorità di tempi di una fotocamera

Queste due scale che hai appena visto sono collegate tra loro in modo reciproco, ovvero, se noi aumentiamo il tempo di posa per avere un risultato corretto dovremmo intervenire anche sui diaframmi in modo da bilanciare l’esposizione finale correttamente.

In pratica, se riduciamo il tempo di scatto siamo scesi di un gradino dalla scala dei valori nella priorità di tempi e quindi abbiamo ridotto la luminosità di 1 stop. Questo vorrà dire che per fare in modo che l’esposizione sia bilanciata dovremmo aumentare il diaframma da F/4 a F/2.8, aumentando così la luminosità di 1 stop.

Comincia ad essere tutto più chiaro? E tutto questo si unisce con la sensibilità ISO che insieme formano il triangolo dell’esposizione come spiegato prima.

Il triangolo dell'esposizione

Anche in questo caso ogni valore di ISO raddoppia o dimezza la quantità di luce ricevuta dal sensore e quello stacco di valore da uno all’altro è sempre denominato come STOP.

Scala degli ISO

I valori che hai appena visto sono governate dal principio dello stop fotografico, ma non sono gli unici valori, per esempio possono essere utilizzati stop fotografici anche quando si parla dello stabilizzatore d’immagine o persino dei filtri fotografici.

Stabilizzatore d’immagine

Abbiamo scritto un dettagliato articolo su come funziona in modo tecnico lo stabilizzatore di una fotocamera, uno dei meccanismi più complicati ma allo stesso tempo più utili nelle fotocamere. Un meccanismo che all’interno dell’obiettivo o della fotocamera stessa consente di diminuire il movimento meccanico dei componenti e delle lenti contrastando il fenomeno delle foto mosse.

In commercio per esempio, esistono stabilizzatori che permettono generalmente di recuperare tra 2 e 4 stop di luce
Ricordati che usando uno di questi accessori, dovrai prestare attenzione a bilanciare il recupero di stop dato dallo stabilizzatore, per ottenere una corretta esposizione finale dello scatto. 
Per fare questo dovrai quindi cambiare i valori di stop che abbiamo visto nei paragrafi precedenti, ossia quelli di diaframma, tempo e iso.

Stop filtri fotografici

Gli sono sono utilizzati persino sulle lenti da mettere davanti l’obiettivo per modificare l’immagine finale. Esistono davvero moltissimi filtri dal polarizzatore a quello ND finendo per quelli colorati. Tutti questi sono formati da un vetro ottico oscurato o comunque lavorato in una particolare maniera in modo da schermare parte della luce in ingresso.

Poi il grado di incidenza cambia dal tipo di lavorazione ovviamente e questa ne determina il numero di stop di luce che vengono sottratti all’esposizione finale. Per esempio con i filtri polarizzatori abbiamo di solito una perdita di 1 o 2 stop di luce, mentre addirittura con i filtri ND possiamo avere anche una perdita oltre i 10 stop di luce.

Il nostro consiglio è sempre quello di tenerne conto quando si va a scattare per avere una corretta esposizione bilanciando anche la perdita degli stop causati dalla densità del filtro davanti l’obiettivo.

Se ti stai chiedendo se il filtro fa perdere di qualità alla foto finale, la nostra risposta è no, ma non lo sosteniamo solamente noi, ma una ricerca scientifica ha dimostrato con dati tecnici che dei filtri di buona qualità non influenzano minimamente la qualità finale, anzi alcune volte la migliorano.

Un articolo che ti può interessare se ancora non riesci a trovare la giusta esposizione è questo sul bracketing, una tecnica molto utile che ti permette di trovare l’esposizione corretta nei casi più difficili come per esempio un cielo molto chiaro e un terreno molto scuro.

Spero vivamente che ora il concetto di stop fotografico ti sia più chiaro, ti chiedo solo di condividere questo articolo con i tuoi amici!

Fotografia Moderna, fondata nell'estate del 2015 è riuscita a dare un nuovo volto alla community fotografica italiana. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raccogliere più di 1 Milione di visitatori nel 2018 e quasi 2 Milioni di utenti nel 2019. Cercheremo di superare ogni record in questo 2020! Cerchiamo sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, ci divertiamo a fare recensioni di attrezzature fotografiche, lezioni e consigliare con le nostre guide all'acquisto alle migliori alternative sul mercato.