Veronica Gaido e la sua “Mogador”

VERONICA GAIDO-MOGADOR
Veronica Gaido e la sua mostra Mogador

VERONICA GAIDO e Vito Tongiani con “MOGADOR” in mostra al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago-Viareggio fino al 31 Agosto

Veronica Gaido, artista, ritrattista e fotografa di moda, espone alcune suggestive opere fotografiche in un’esposizione del tutto particolare che si tiene a Torre del Lago – Viareggio (LU):un dialogo artistico ed estetico con le tele di Vito Tongiani, famoso pittore e scultore italiano.

Veronica Gaido: Le opere dei due grandi maestri sono in mostra presso il Gran Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago-Viareggio (LU) con la mostra Mogador fino al 31 Agosto 2016. L’esposizione è particolarmente importante dal punto di vista culturale; si inserisce, infatti, nel programma della sessantaduesima edizione del Festival Puccini di Torre del Lago – Viareggio, l’importante rassegna dedicata al Maestro della tradizione dell’Opera Italiana.

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Veronica Gaido, “Crescendo” – Mogador

Nella mostra a cura di Massimo Bertozzi e Adolfo Lippi, i due artisti, appartenenti a diversi mondi espressivi – fotografia da un lato e pittura dall’altro -, si confrontano con un obiettivo comune: quello di raccontare, attraverso la loro personale visione e il loro stile particolare, la vita cittadina e del porto di Essaouira, piccola città marocchina della costa atlantica.

Mogador – così iniziano a chiamarla i portoghesi nel VII secolo, dopo il periodo della conquista araba – è un termine che in arabo significa “ben custodita”. Essaouira è oggi un centro vivace e internazionale, noto in tutto il Marocco per la sua forte vocazione culturale, musicale e artistica.

Con la sua atmosfera affascinante e fuori dal tempo, negli anni ha attratto e ispirato tanti artisti da tutto il mondo, tra i quali Orson Wells – che qui ha girato, nel 1952, alcune scene del suo Otello – o Jimi Hendrix – attratto qui dalla ghnawa, musica marocchina ipnotica e suggestiva.

E ancora Bob Marley, Frank Zappa, Sting e molti altri ancora.

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Veronica Gaido “Un Labbro chiuso” – Mogador

Nelle opere presenti in mostra Veronica Gaido e Vito Tongiani desiderano esprimere la loro particolare visione di questa atmosfera rarefatta, attraente e carica di magia, satura di fermento culturale e artistico.
E lo fanno concentrandosi, in particolar modo, su un luogo iconico: il porto di Mogador. Luogo di partenza e ritorno, rifugio dai pericoli del mare aperto, rappresentazione di una dimensione umana fatta di dignità e rigore, ma anche di continuo movimento e suggestione.

Veronica Gaido si concentra in questi lavori su alcuni temi a lei cari, già indagati in diversi progetti precedenti: l’acqua, il viaggio, il passaggio, interpretati sia da un punto di vista fisico sia da quello spirituale e astratto. Come nel progetto intitolato “Atman” del 2012, anche in questo caso la Gaido ci porta in un luogo sospeso tra visione e realtà, tra sogno e concretezza.

Nelle sue fotografie le forme si sfanno nella luce del porto, i colori della terra e del mare, del legno e del cielo, si confondono in linee mosse e in toni a volte più delicati, a volte più marcati, lasciando direttamente allo spettatore la capacità di intravedere la realtà delle cose

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Veronica Gaido “Gli alberi di Mogador”

La possibilità di assaporare davvero il senso e l’emozione di quell’atmosfera rarefatta, affascinante e magnetica della cittadina marocchina è a portata di mano. In una sorta di dimensione “espressionista” della fotografia, Veronica Gaido restituisce in questi lavori quello che ha percepito a livello emotivo e sensibile della città, con un gesto fotografico dinamico, repentino, fugace, capace di cogliere, in un piccolo attimo, la dimensione più profonda e personale di un luogo unico.

La mostra Mogador è ideata e organizzata dall’Associazione Percorsi d’Arte di Claudio Giannini e dalla Fondazione Festival Pucciniano, a cura di Massimo Bertozzi e Adolfo Lippi.

L’esposizione è visitabile nel Foyer del Gran Teatro Giacomo Puccini (Via delle Torbiere, Torre del Lago – Viareggio – LU), a ingresso libero, fino al 31 Agosto 2016.

Per maggiori informazioni: http://www.puccinifestival.it/mostra-mogador/

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Veronica Gaido “La vanità del tempo”

 

CHI E’ VERONICA GAIDO

Veronica Gaido si avvicina alla fotografia in giovanissima età, formandosi poi presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano, e completando la sua preparazione con diversi corsi e workshop in diverse capitali d’Europa e del resto del mondo. Intorno ai primi anni Novanta comincia a collaborare con brand della moda e case editrici internazionali.

Queste illustri collaborazioni la portano a girare il mondo e a realizzare campagne pubblicitarie in diverse città.
In questo periodo entra in contatto con personaggi dello show business internazionale: tra loro cantanti, attori, artisti,giornalisti, musicisti e uomini della cultura. Comincia a muoversi al di fuori della fotografia che aveva praticato sino a quel momento, interessandosi così alla dimensione intima del ritratto. Negli anni 2000 inizia a collaborare con istituzioni, personalità e realtà orientate alla dimensione artistica della fotografia.

La sua voglia di scoprire sempre nuove forme di espressione la porta anche ad esplorare altre dimensioni e altri linguaggi: qualche anno dopo si avvicina ad un nuovo mezzo di ripresa che offre insolite prospettive estetiche, i droni.

Seguono diversi viaggi, allaricerca di nuove dimensioni: da un viaggio tra India, Bangladesh e Africa nasce il progetto “Atman” a cura del critico Roberto Mutti e di Philippe Daverio, un progetto itinerante che tocca molte città e realtà italiane e internazionali.

Nel corso della sua carriera espone in molti luoghi iconici dell’arte e della fotografia, ad esempio, presso la Fondazione Henraux di Seravezza, Artissima Torino, Paris Photo, MIA Photo Fair di Milano.

Per maggiori informazioni su Veronica Gaido e i suoi progetti: www.veronicagaido.com