Walker Evans: Grandi Fotografi

La storia, le curiosità e i libri del grande Walker Evans.

La storia di Walker Evans

Le fotografie del grande fotografo Walker Evans raccontavano la storia della classe operaia americana con una franchezza davvero rivoluzionaria considerando l’epoca storica. Uno dei suoi capolavori più famosi è l’iconico ritratto di Allie Mae Burroughs, la moglie di un contadino e madre di quattro figli, dove i suoi occhi sembrano fissare lo spettatore diventando per la sua potenza una delle immagini più importanti della coscienza americana.

Evans raggiunse l’apice del suo successo verso la fine della Grande Depressione. 

Grande fautore della tradizione letteraria americana è andato controcorrente cercando di non romanticizzare la povertà. I suoi uomini e le sue donne sono persone reali, persone con una storia e un passato ben radicato.

E’ stato ampiamente riconosciuto come uno dei più grandi fotografi del suo tempo grazie al suo approccio ritrattistico e documentaristico, ha plasmato il modo in cui una nazione ricorda se stessa.

Biografia

Nato a St. Louis iniziò a fare fotografie da bambino e continuò mentre la famiglia si trasferì a Chicago e successivamente in Ohio. Dopo un periodo al Williams College, Evans si è trasferito a New York con il programma di diventare poeta e romanziere. DH Lawrence, James Joyce erano tra i suoi eroi personali. A New York ha sperimentato il paralizzante blocco dello scrittore, voleva così tanto scrivere che non riusci a scrivere una sola parola. 

Da quel momento, incapace di produrre e avendo bisogno di un lavoro, Evans accettò una paga bassa per il lavoro alla Biblioteca Pubblica di New York. Dopo tre anni di lavori senza fortuna il giovane fece le valigie e partì per Parigi, pensando ancora di realizzare le sue ambizioni letterarie.

La fotografia fiorì durante la Grande Depressione, grazie al New Deal di Roosevelt, che pagava gli artisti per lavorare. La Farm Security Administration assunse Evans insieme ad altri fotografi per documentare gli sforzi di miglioramento del governo nelle comunità rurali. 

Indifferente all’ideologia politica alla base del suo incarico, Evans trascorse la maggior parte del 1935 e del 1936 catturando la trama estetica della vita ordinaria attraverso chiese rurali, camere da letto, cartelli sbiaditi e abiti da lavoro sgualciti. Per questo lavoro evitò di utilizzare attrezzature di alto livello, proprio come il suo idolo, Eugène Atget, aveva fatto a Parigi.

Curiosità

Il suo legame Ernest Hemingway è un grande esempio del legame tra l’arte e la letteratura nel 20 ° secolo, diventando compagni di bevute a Cuba.

Evans ha sfruttato la sua fisicità gracile e minuta per fotografare senza farsi notare, tra i primi a utilizzare fotocamere sempre più portatili e tempi di esposizione ridotti nella serie di ritratti della metropolitana.

In realtà inizialmente Evans voleva diventare uno scrittore ma rimase un pensatore letterario. Infatti è importante ricordare che la maggior parte delle sue immagini sono state scattate per libri, riviste, articoli e saggi.

Ai tempi di Evans, c’erano essenzialmente due filosofie concorrenti della fotografia: Documentario vs ritrattista. Il lavoro di Evans è proprio una miscela di queste due filosofie.

“Quello che credo sia veramente buono nel cosiddetto approccio documentario alla fotografia è l’aggiunta del lirismo … prodotto inconsciamente e persino involontariamente e accidentalmente dal cameraman”.

Nato in una famiglia benestante in realtà Evans non si è mai completamente identificato con i poveri contadini rurali, oltre all’osservazione diretta, ha fatto molto affidamento su fonti letterarie per le sue intuizioni, creando una sorta di circuito chiuso di feedback che ha rafforzato la prospettiva di un estraneo.

Lo stile

Il profondo impatto di Evans nel campo della fotografia è incontestato da tutti gli appassionati, è stato tra i primi fotografi documentaristi a mostrare il suo lavoro nel contesto di libri ben rilegati e dal design costoso che ha permesso alle sue fotografie di essere viste come arte gettando le basi per i fotogiornalisti successivi nel mostrare le loro opere anche come arte.

Il Museum of Modern Art ha riconosciuto la professionalità a Evans con la sua prima mostra personale nel 1938. mentre iniziò a scattare una serie di ritratti fatti di nascosto nella metropolitana di New York. Nel 1945 Evans si unì allo staff della rivista Time e poco dopo divenne un editore di Fortune , dove continuò a lavorare per ben due decenni.

Libri

Walker Evans: American Photographs

“Per chi pratica la fotografia questo libro è la Bibbia. Raccoglie immagini scattate negli anni Trenta da Walker Evans, fotografo che con grande sensibilità documentò l’America della sua epoca. La cosa straordinaria di Evans è che la sua indagine si svolse a 360 gradi: non solo gli aspetti sociali, per i quali è passato alla storia, ma anche foto di architettura, di paesaggio, di interni, ritratti, nature morte.”

Walker Evans: American Photographs
  • Used Book in Good Condition
  • Kirstein, Lincoln (Author)

Walker Evans: Italia

Questo catalogo, edito in occasione dell’XI edizione di Fotografia Europea, indaga la fortuna che il maestro americano ha riscosso in Italia a partire dagli anni trenta, ispirando il linguaggio poetico di numerosi fotografi e registi da Alberto Lattuada a Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Guido Guidi e Luigi Ghirri

Walker Evans: La Bio

Questo volume retrospettivo ripercorre la carriera di Evans attraverso più di 300 immagini, dalle prime fotografie della fine degli anni ’20 alle Polaroid degli anni ’70. Esamina argomenti come il rapporto di Evans con l’impresario Lincoln Kirstein. Questo volume presenta oggetti della collezione del fotografo, inclusi scritti personali, segnaletica, cartoline e altri effimeri.

Walker Evans: Farm Security

Oltre cento fotografie dagli archivi della Library of Congress, inclusi scatti famosi e poco conosciuti, mostrano l’abilità di Evans, il suo flusso di lavoro e il processo di selezione degli scatti. 

Se vuoi scoprire la storia di altri maestri della fotografia ti consiglio di consultare la sezione dei Grandi Fotografi dove troverai i nomi di tutti i fotografi in ordine alfabetico.

Ho fondato Fotografia Moderna nell'estate del 2015 per dare una nuovo volto alla community di fotografi italiani. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raccogliere più di 1 Milione di visitatori nel 2019 e quasi 2 Milioni di utenti nel 2020. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche, lezioni e consigliare con le guide all'acquisto alle migliori alternative sul mercato.