DJI Mini 2: La Recensione

La recensione del drone DJI Mavic Mini 2, ottimo per chi deve iniziare, utilizzato anche da piloti esperti.

Recensione del DJI Mavic Mini 2

Se parliamo di droni economici non si può non menzionare il grandioso DJI Mini 2, ideale per entrare nel mondo della fotografia aerea con una qualità già altissima. In questo articolo scopriremo insieme quali sono le sue caratteristiche e perché è definito da molti il drone perfetto sia per piloti esperti e amatoriali.

Uno dei migliori droni sul mercato? Lo vediamo insieme!

Lanciato a fine 2020, è il naturale successore del Mavic Mini con un peso al si sotto dei limiti di legge, quindi ideale per consentire agli utenti normali di pilotare il drone senza doversi registrare o infrangere il regolamento dei droni internazionali.

La recensione

Una delle scelte più importanti è stata quella di portare la fotocamera ad un 4K, raddoppiando così i 2,7K precedenti e utilizzare un sistema radio OcuSync 2.0 per raddoppiare la portata del drone. Non per niente porta il logo “4k” proprio sulla parte anteriore del gimbal della fotocamera.

È arrivata finalmente anche la modalità Raw, la possibilità di utilizzare “panoramiche” e bracketing dell’esposizione.

L’app di controllo del drone è stata aggiornata con un’interfaccia semplice e decisamente più pulita, molto simile a quella di un’app della fotocamera del telefono.

In questo periodo storico dove gli Youtuber cercano di realizzare riprese sempre più interessanti, la scelta di un drone è l’opzione preferita visto che ti consente di uscire dal video statico e realizzare riprese con angolazioni più interessanti.

Certo i miglioramenti sono molto interessanti, ma un vento un po’ più sostenuto farà comunque spostare il drone, sopporta un vento laterale di circa 8 m/s, poi il controllo GPS inizia a diventare difettoso.

Le batterie non sono compatibili con il vecchio Mavic Mini, ne troviamo una da 2250 mAh e più leggera di 14 g, aumentando la durata dei motori di qualche minuto aggiuntivo. Possono essere caricati tramite un hub esterno (incluso nel kit Fly More) o tramite la presa USB-C sul retro del drone.

Quella presa sostituisce la presa Mini-USB accanto allo slot per schede MicroSD, che completa piacevolmente lo stesso moderno connettore USB che si trova nella parte inferiore del nuovo design del controller. 

Il controller

Il nuovo controller è un’esperienza diversa rispetto al vecchio Mavic Mini, di buone dimensioni e le levette a vite e a vite sono in metallo, proprio come i droni di fascia alta di DJI. 

Sul retro ci sono delle belle impugnature in gomma, quasi come una buona macchina fotografica. 

Quello che all’inizio non sembra avere sono le impugnature pieghevoli per il telefono o l’antenna pieghevole. Si estrae dall’alto un’impugnatura metallica a molla che nasconde una cavità per il cavo di collegamento del telefono. Questa è una soluzione molto pulita in modo da afferrare la maggior parte delle dimensioni del telefono senza problemi.

Ovviamente ci sono tutti i controlli previsti: rotella per l’inclinazione del gimbal sull’impugnatura sinistra, otturatore sulla destra, pulsanti assortiti tra cui ritorno a casa e un interruttore a scorrimento attraverso le modalità di volo Cine, Normale e Sport per far volare il drone alla sua massima velocità.

L’opulenza del controller è davvero solo la ciliegina sulla torta. All’interno c’è OcuSync 2.0, una tecnologia che utilizza sia 2,4 GHz che 5,6 GHz e gestisce automaticamente il passaggio al miglior segnale disponibile.

La fotocamera

Per quanto riguarda la fotocamera troviamo una 12 megapixel con un sensore CMOS da 1 / 2,3 “con EFL da 24 mm e un’apertura di ƒ / 2,8 in grado di raggiungere 100-3200 ISO utilizzando un otturatore elettronico che offre 4-1 / 8000 sec. 

Non ci sono stati cambiamenti rilevanti rispetto al Mavic Mini dello scorso anno.

I cambiamenti ci sono stati sull’app DJI Fly, veramente semplificata.

Per quanto riguarda i formati troviamo Jpg e finalmente il RAW, anche se purtroppo non hanno una gamma dinamica particolarmente ampia.

Il video è lo standard elevato che ci aspettiamo da un prodotto DJI: è positivo che venga consegnato utilizzando 100 Mbps. DJI aveva già una buona fotocamera con il Mavic Mini dello scorso anno e sembra che la maggior parte dei miglioramenti siano arrivati ​​nel software e con l’arrivo di “Boomerang” nella raccolta di scatti veloci.

L’arrivo dello zoom digitale è in linea con lo stile simile a un telefono dell’app, ti consente di andare fino a 2x in modalità 4K, 3x in 2.7K e 4x in modalità 1080P, ma ricordati sempre i limiti dello zoom digitale dal momento che stiamo parlando di una tecnologia lossy.

Opinione finale

Allora, se non possiedi nessun drone te lo consiglio vivamente, tra i modelli economici è sicuramente il migliore ed è l’ingresso nel mondo della fotografia aerea ideale. Se stavi pensando invece di passare da un Mavic Mini la scelta è più complessa. È vero che ci sono stati grandi miglioramenti, ma il DJI Mini 2 è più costoso e sopratutto non puoi nemmeno riutilizzare le batterie.

Nel complesso comunque parliamo di un drone per piloti sia esperti che alle prime armi, un drone sotto i 250 grammi in modo da non doverlo registrare da nessuna parte, facile da utilizzare e con una qualità più che buona per le registrazioni.

Miglior prezzo

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Ho fondato Fotografia Moderna nell'estate del 2015 per dare una nuovo volto alla community di fotografi italiani. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raccogliere più di 1 Milione di visitatori nel 2019 e quasi 2 Milioni di utenti nel 2020. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche, lezioni e consigliare con le guide all'acquisto alle migliori alternative sul mercato.

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