Il confronto tra Lightroom e Photoshop

Il confronto tra i due programmi più utilizzati dai fotografi per la post-produzione, Lightroom e Photoshop.

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Confronto tra Lightroom vs Photoshop
Confronto tra Lightroom vs Photoshop

Al giorno d’oggi i fotografi hanno davvero molti strumenti per l’editing, in particolare i più utilizzati sono Lightroom e Photoshop, software principali del pacchetto Adobe per il fotoritocco.

Ma se ti stai chiedendo perché Adobe ha sviluppato due strumenti diversi di editing non conosci bene le differenze tra i due programmi, si sono simili, ma ognuno ha le sue funzioni principali. Con questo articolo vedremo insieme le differenze tra Lightroom e Photoshop e riusciremo a capire qual è il migliore per le diverse esigenze.

I retroscena di Photoshop e Lightroom

La prima versione di Adobe Photoshop venne lanciata nel 1990, quando la fotografia divenne digitale e popolare rapidamente in poco tempo. Per quegli anni PS divenne lo standard per modificare le foto. Dopo circa 17 anni Adobe rilascia la prima versione di Lightroom, circa nel 2007, sviluppando il software principalmente per i fotografi.

Infatti se si va ad analizzare nel profondo, Lightroom è una versione semplificata di Photoshop. Adobe ha ridisegnato l’interfaccia in modo da rendere ancor più semplice l’editing con le regolazioni più comuni, ma aspetta, non devi pensare che stiamo parlando del fratello più debole, ma di un software vero e proprio pensato per i fotografi.

Ma i veri fotografi professionisti che programma utilizzano per la sessione di fotoritocco?

Importazione e organizzazione di immagini

La prima cosa che dobbiamo guardare è il sistema di importazione delle foto dal computer, qui già notiamo la prima differenza colossale.

Photoshop è progettato per modificare una foto alla volta, Lightroom invece ha un sistema di catalogazione proprio per organizzare le foto, si possono importare e organizzare le foto direttamente dalla scheda SD, inserirle per parola chiave e valutarne la qualità.

Si possono persino applicare in modo automatico delle regolazioni predefinite, ma lo vediamo meglio in seguito.

Certo è vero che si può utilizzare Adobe Bridge per importare le foto anche su Photoshop, fa sempre parte della suite Creative Cloud, ma è uno strumento limitato rispetto a quello che permette Lightroom.

Pensa che anche i fotografi che utilizzano Photoshop utilizzano il sistema di catalogazione di Lightroom!

Un’altro grande limite che risulta subito durante l’importazione delle foto è la compatibilità con alcuni file, per esempio il formato RAW. Photoshop non li apre, ma utilizza un’altro strumento chiamato Adobe Camera Raw (ACR) per aprire i file grezzi in Photoshop.

Come avrai ben capito, tra Lightroom e Photoshop per importare le foto e organizzarle è molto meglio Lightroom.

Modifica delle immagini di base

Per le modifiche alle foto di base i due strumenti sono molto simili anche se l’area di lavoro e l’esperienza sull’interfaccia è molto diversa. Su Lightroom le modifiche di base come esposizione e regolazione del colore sono a portata di mano, anzi, gli strumenti che non vengono quasi mai usati dai fotografi sono stati proprio omessi per semplificare l’area di lavoro.

Anche su Photoshop si possono fare le regolazioni di base, ma l’interfaccia inizialmente potrebbe sembrare non più di tanto intuitiva.
I fotografi che lavorano con Photoshop per esempio si ritrovano spesso ad utilizzare ACR per le regolazioni di base.

Per accedere a ACR da Photoshop basta andare su Filtro> Filtro Camera Raw.

Il problema per le modifiche è che Photoshop è un editor distruttivo, perché le modifiche vengono inserite direttamente sulla foto. Lightroom invece interviene in un file chiamato “sidecar” mantenendo sempre intatta l’originale.

I fotografi che utilizzano PS creano sempre nuovi livelli per ogni cambiamento in modo da mantenere l’originale intatto, ma questo tende a far aumentare le dimensioni del file.

Ultima chicca, con Lightroom si possono modificare le immagini in batch, questo vuol dire modificare tutte le immagini insieme con un semplice clic.

Ancora una volta vince Lightroom il confronto.

Modifiche avanzate alle immagini

Per le modifiche avanzate il confronto si fa più interessante, per esempio proviamo a rimuovere una macchia di polvere nella foto di un cielo.

Con Photoshop si possono raggiungere risultati eccellenti, con Lightroom invece abbiamo dei strumenti di base come lo smacchiatore o altre funzioni, ma sicuramente quelli di PS sono più veloci e precisi (vedi timbro clone e pennello correttivo)

Adobe Photoshop eccelle in queste modifiche avanzate alle immagini.

Photoshop include anche strumenti di riempimento avanzati, che grazie a degli algoritmi si possono spostare o rimuovere facilmente i pixel di una foto.

In poche parole, Photoshop vince per quanto riguarda la questione delle manipolazioni nelle immagini.

Esportazione delle immagini

Entrambi i programmi consentono la regolazione delle dimensioni e della proporzione delle foto. Su Lightroom si possono persino applicare delle filigrane sull’esportazione, uno strumento molto utile per i fotografi che vogliono mettere la loro firma nelle foto.

Conclusione

Arrivando al dunque, tra Lightroom e Photoshop qual è il programma migliore?

Allora, per quanto riguarda le modifiche di post-produzione per i fotografi, ovvero gestione dei colori le funzionalità di Lightroom sono nettamente superiori, ma se devi fare delle manipolazioni ti troverai meglio con Photoshop.

Quindi il consiglio è possedere tutte e due i software perché l’uno può essere complementare all’altro.

Iscrivendoti alla Creative Cloud puoi ottenere i due programmi ad un prezzo molto vantaggioso.

Per saperne di più:

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