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Nikon Z6 III: La mia opinione (non richiesta) sul sensore

Quando si discute di fotocamere con una gamma dinamica insoddisfacente, la Canon EOS 6D Mark II è spesso la prima che salta alla mente. Nel 2017, la limitata gamma dinamica delle DSLR full-frame di Canon è stata un tema di discussione diffuso. La sua performance era notevolmente inferiore rispetto a quella della Nikon D750, e persino rispetto a fotocamere APS-C come la Canon EOS 80D. Anche confrontandola con la sua predecessora, la EOS 6D, che aveva già cinque anni sulle spalle, la EOS 6D Mark II rappresentava un passo indietro. A mio avviso, questa fu una delusione significativa, e ne parlai chiaramente nei miei articoli all’epoca.

Recentemente, anche la Nikon Z6 III ha mostrato una gamma dinamica inferiore rispetto al suo predecessore. Allora, perché non ho criticato duramente la Z6 III molto tempo fa? Nikon ha fatto degli errori che hanno evitato un articolo critico?

Secondo alcuni, questa potrebbe essere l’unica spiegazione. Tuttavia, credo ci sia una differenza fondamentale tra fotocamere come la Nikon Z6 III e la Canon EOS 6D Mark II:

  • Nikon Z6 III: adotta una nuova tecnologia di sensori rispetto al suo predecessore.
  • Canon EOS 6D Mark II: non presenta innovazioni tecnologiche nei sensori rispetto al modello precedente.

Nikon ha fatto una scelta consapevole con la Z6 III introducendo il primo sensore parzialmente sovrapposto al mondo, privilegiando la velocità del sensore ma accettando compromessi sulla gamma dinamica e il comportamento del rumore. Personalmente, non lo considero completamente negativo, poiché a un peggioramento corrisponde anche un miglioramento. Se questo scambio sia vantaggioso o meno per la maggior parte degli utenti è un’altra questione.

Rolling shutter, prestazioni ISO elevate, gamma dinamica

Rapporti di prova come il rolling shutter, le prestazioni ISO elevate e la gamma dinamica offrono una visione approfondita delle qualità di una fotocamera. Di seguito, esaminerò alcuni esempi di rapporti di prova che evidenziano sia i miglioramenti che i peggioramenti e forniranno ulteriori dettagli.

Jared Polin, nel suo test del RAW della Nikon Z6 III, ha espresso notevole apprezzamento per la qualità dell’immagine, la velocità di lettura e, in particolare, per l’otturatore elettronico della fotocamera. Nei test che coinvolgevano il baseball, uno sport che spesso mette in difficoltà le fotocamere a causa del rolling shutter, i problemi erano quasi impercettibili, senza alcun intoppo significativo.

Per quanto riguarda le prestazioni a ISO elevati, vi sono differenze marcate. Il comportamento del rumore del Z6 III non regge il confronto con il modello precedente, il Z6, come dimostrato in un video analitico su un noto canale di test di fotocamere. Anche il fotografo paesaggista ZJ Michaels ha notato queste variazioni, anche se ritiene che nella pratica quotidiana queste non siano di grande rilevanza. È interessante notare che, a differenza della Canon con la sua EOS R6 Mark II, Nikon non offre una funzione di riduzione del rumore nei file RAW che possa essere disabilitata, un aspetto da considerare nel confronto delle prestazioni del rumore tra la Z6 III e la R6 Mark II.

Inoltre, ho esaminato i test sulla gamma dinamica della Z6 III. Un breve video di Tony Northrup rafforza le valutazioni iniziali, e altri contenuti sullo stesso argomento sono disponibili su YouTube, offrendo ulteriori conferme e dettagli sulle capacità della fotocamera in varie condizioni di illuminazione.

Quanta gamma dinamica è necessaria?

La questione di quanto sia effettivamente necessaria una gamma dinamica elevata nelle applicazioni pratiche è rilevante per tutti i fotografi, sia amatoriali che professionisti. Certamente, avrebbe fatto comodo se la Nikon Z6 III avesse mantenuto lo standard di gamma dinamica dei suoi predecessori, lo Z6 e lo Z6 II. E in questo, concordo con l’analisi dei miei colleghi di PetaPixel che suggeriscono come, nonostante la diminuzione, la gamma dinamica leggermente inferiore dello Z6 III non sia un fattore limitante nella maggior parte delle situazioni di scatto.

È importante sottolineare che “peggiore” non è sinonimo di “inadeguato”. Se fosse così, allora la Nikon Z8, che presenta una gamma dinamica inferiore rispetto ai modelli come la Nikon D850 o la Nikon D780, non sarebbe considerata una valida opzione di acquisto. Eppure, non mancano le testimonianze di fotografi che riescono a scattare immagini straordinarie con la Z8, anche in condizioni dove la gamma dinamica è crucialmente importante.

La vera questione quindi diventa: quanta gamma dinamica è necessaria nella pratica? La risposta varia in base al tipo di fotografia che si pratica e alle specifiche esigenze del fotografo. Per esempio, nella fotografia di paesaggio, dove le condizioni di luce possono variare drasticamente, una gamma dinamica elevata può essere decisiva. Al contrario, in ambienti più controllati come gli studi fotografici, dove l’illuminazione è gestibile e prevedibile, una minore gamma dinamica potrebbe non essere un problema significativo.

In sintesi, mentre le specifiche tecniche come la gamma dinamica sono importanti, la loro importanza pratica dipende dal contesto di utilizzo. Essere consapevoli di ciò può guidare i fotografi non solo nella scelta della loro attrezzatura, ma anche nel migliorare la loro tecnica e approccio alle diverse situazioni di scatto.

L’opinione di Fotografia Moderna

Concludendo la mia valutazione personale sul sensore della Nikon Z6 III, devo ammettere che non sono completamente convinto. Mi sembra che i vantaggi offerti da questo sensore interessino solo a un pubblico relativamente ristretto. Non sto dicendo che la velocità di lettura e la riduzione del rolling shutter siano fattori trascurabili; piuttosto, ritengo che chi considera cruciali questi aspetti potrebbe orientarsi fin dall’inizio verso altri modelli di fotocamera.

Per essere più specifico: se il mio obiettivo è fotografare principalmente fauna selvatica e sport, e ho esigenze elevate in questi ambiti, allora la Z6 III rappresenta un’ottima opzione per il suo prezzo di 3.000 euro. Tuttavia, credo che molte persone potrebbero decidere di investire qualche centinaio di euro in più per acquistare la Z8, soprattutto se la loro scelta cade su Nikon.

Inizialmente pensavo che la Z6 III potesse eccellere particolarmente per i filmmaker. Infatti, su siti specializzati in video, come Slashcam, la Z6 III è vista più come una fotocamera orientata ai fotografi piuttosto che ai filmmaker. Questo mi fa pensare che la Z6 III si trovi in una sorta di limbo, non completamente focalizzata né sulla fotografia né sul video.

Sebbene questa sia solo una mia impressione personale, ritengo che Nikon avrebbe potuto fare di meglio adottando un approccio più tradizionale con miglioramenti incrementali nella qualità dell’immagine e nella velocità di lettura, magari offrendo la fotocamera a un prezzo leggermente inferiore, sui 2.500 euro. La risposta del mercato, almeno in termini di preordini attraverso i nostri partner, è stata piuttosto tiepida, il che suggerisce che nonostante non ci siano grandi critiche da fare alla fotocamera, qualcosa nella proposta di Nikon potrebbe non aver colpito nel segno.

Alessio Fabrizi
Alessio Fabrizi
Alessio Fabrizi, fondatore di Fotografia Moderna dal lontano 2015 con l'obiettivo di creare una community unita di fotografi italiani. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche e consigliare con guide all'acquisto le migliori alternative sul mercato per dare ai fotografi un'alternativa migliore, magari anche ad un prezzo conveniente! Iniziata come passione, Fotografia Moderna è diventata in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raggiungere più di 1 milione di lettori.
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