HomeLezioni di FotografiaCulturaWorld Press Photo 2024 viene vinto da Mohammed Salem

World Press Photo 2024 viene vinto da Mohammed Salem

La foto dell’anno cattura il momento struggente in cui Inas Abu Maamar, di 36 anni, tiene tra le braccia il corpo della sua nipotina Saly, di 5 anni, vittima insieme ad altri quattro membri della famiglia dell’attacco di un missile israeliano che ha colpito la loro casa.

I tragici bombardamenti hanno colpito molte famiglie che avevano abbandonato Gaza City. Secondo l’OHCHR, alla fine del 2023, più di due terzi delle vittime a Gaza erano donne e bambini palestinesi. Il fotografo descrive la foto come un “momento potente e triste che riassume il senso di ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza”.

Joeline (Fara) Rafaraniriana (41) watches her father, Dada Paul Rakotazandriny (91) clean fish at home on Sunday afternoon. A typical Sunday consists of the family attending church in the morning and spending time together in the afternoon. Fara works during the week and as the sole provider and carer for her daughter and father struggles to manage all her responsibilities in the absence of assistance by her siblings who live close by. Mandrosoa Ivato, Antananarivo, Madagascar. 12 March 2023

La foto è stata scattata a Khan Younis, Gaza, il 17 ottobre 2023, da Mohammed Salem per Reuters.

Il premio per la Storia dell’Anno è stato conferito a Lee-Ann Olwage, del Sud Africa, per il suo servizio pubblicato su Geo che esplora il tema della perdita di memoria nelle persone affette da demenza senile. Lee-Ann racconta la storia del novantenne Dada Paul e di sua figlia Fara, che si prende cura di lui secondo la tradizione del “valim-babena”, che impone ai figli adulti di assistere i propri genitori anziani. Attraverso un approccio intimo e dignitoso, questo progetto non solo si rivolge alle famiglie di tutto il mondo, ma sfida anche lo stereotipo che identifica l’Africa solo con i conflitti.

A migrant walks over a freight train known as the beast as he arrives at Piedras Negras, in Piedras Negras, Oct 8, 2023.

Il venezuelano Alejandro Cegarra ha vinto il premio per il Progetto a Lungo Termine con il reportage “The Two Walls”. In passato, il Messico era noto per la sua accoglienza nei confronti dei migranti e dei richiedenti asilo, ma a partire dal 2019 la situazione è cambiata a causa delle politiche migratorie degli Stati Uniti, dei protocolli COVID-19 e delle tensioni politiche ed economiche in America centrale e meridionale.

Questo ha esposto le famiglie dei migranti alla violenza e alle condizioni precarie nelle città di confine.

Asylum seekers wait at the gates of the Mexican Commission for Refuge (COMAR) for an asylum hearing in Tapachula, on June 18, 2019. The Mexican Commission for Asylum in Tapachula is located 49 km from the border. Asylum seekers attempting to reach it must first evade patrols and checkpoints set up by the Mexican National Migration Institute.

Il fotografo Alejandro Cegarra, che ha personalmente sperimentato la migrazione dal Venezuela al Messico nel 2017, ha avviato questo progetto nel 2018 per documentare la situazione delle vulnerabili comunità di migranti.

Alessio Fabrizi
Alessio Fabrizi
Alessio, fondatore di Fotografia Moderna dal lontano 2015 con l'obiettivo di creare una community unita di fotografi italiani. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche e consigliare con guide all'acquisto le migliori alternative sul mercato. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raggiungere più di 1 milione di appassionati ogni anno finendo per essere un lavoro a tempo pieno dove ogni giorno impiego il mio tempo per cercare notizie o migliorare il sito.
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