Luca Corradi: “Polaroiders” per passione

Abbiamo intervistato Luca Corradi, un Polaroiders per passione.

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Luca Corradi Polaroiders

Ciao Luca Corradi e grazie per aver partecipato a questa mini intervista.

Abbiamo scoperto che sei un appassionato del mondo Polaroid, un mondo che a noi piace moltissimo e siamo molto curiosi di sapere cosa provano le altre persone quando tengono in mano una macchina fotografica istantanea.

Quando hai scoperto il mondo della Polaroid e perché ti ha conquistato?

Credo di essere “polaroiders” da sempre, come tanti ho iniziato da ragazzino a scattare polaroid di famiglia, per poi passare alla pellicola e al digitale, ma negli ultimi anni ho ripreso a utilizzare esclusivamente la fotografia istantanea. Sono diversi i motivi che mi fanno amare polaroid e la fotografia istantanea. La mia provenienza artistica e pittorica hanno sicuramente influenzato questa scelta dato che la polaroid è lo strumento fotografico che maggiormente si avvicina, come tipo di risultati estetici, alla pittura , mio grande e mai abbandonato amore. L’unicità dell’opera, uno scatto polaroid può essere scannerizzato e ristampato, ma l’originale resta inevitabilmente unico e irripetibile. Poi adoro la fotografia riflessiva, dove bisogna pensare,elaborare, costruire nella propria mente l’immagine che si vuole ottenere e solo dopo aver valutato tutte le variabili scattare e aspettare di vedere il risultato.

Cosa provi nel momento in cui viene stampata la foto subito dopo averla scattata?

Scattare in Polaroid e vedere apparire dopo pochi minuti sotto i propri occhi l’immagine sviluppata è sempre una grande emozione. Spesso dico che con Polaroid riesco a fotografare la realtà aggiungendoci un pizzico di magia che rende lo scatto speciale, e questo può succedere soltanto se si usa questo tipo di fotografia istantanea.

Non pensi che oltre ad essere una grande forma d’arte è anche un ottimo strumento di unione sociale?

La fotografia sin dalla sua comparsa è strumento e fonte di storie, discorsi, aggregazione e unione sociale,ma polaroid lo è forse anche di più

Uscire e scattare con macchine vintage crea sempre interesse e simpatia, le persone si avvicinano, fanno domande e spesso questi incontri casuali creano nuove amicizie e nuovi appassionati. Anche in rete  riguardo il mondo polaroid attualmente c’è parecchio interesse, ricerca di consigli e chiarimenti, ci sono parecchi gruppi interessanti che trattano questi argomenti e dove è facile fare amicizia e conoscere persone legate dalla stessa passione.

Abbiamo visto dal tuo profilo Instagram che hai tenuto anche molte mostre, cosa provi quando altre persone guardano le tue foto?

Curiosità e un certo piacere, vuol dire che il lavoro a qualcuno interessa.

Come vedi la fotografia istantanea tra qualche anno? Sparirà, rimarrà immutata o cambierà forma?

Credo si evolverà nella chimica dei pack, le foto si svilupperanno probabilmente sempre più velocemente, per il resto spero rimanga immutata, se diventasse troppo perfetta perderebbe una delle caratteristiche fondamentali che la differenzia dal mondo digitale, la perfezione dell’imperfezione, il difetto che spesso nella filosofia polaroiders risulta un valore aggiunto da conservare e da difendere

Grazie mille per il tuo tempo Luca, è stato un piacere!

Grazie a voi per questa  intervista

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