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Martin Parr: Il testimone dell’era Tatcher

Martin Parr, nato a Epsom (Surrey, Regno Unito) nel 1952, è uno dei fotografi contemporanei inglesi più famosi e acclamati. Dopo aver studiato fotografia al Manchester Polytechnic tra il 1979 e il 1973, ha intrapreso la carriera di fotogiornalista, realizzando numerosi reportage per riviste e compagnie teatrali. Ha insegnato fotografia all’Oldham College of Art a partire dal 1974, successivamente a Manchester, Dublino e Newport. Tra i suoi lavori più noti figurano “Bad Weather” (1984), “The Last Resort” (1986), “The Cost of Living” (1989) e “Common Sense” (1999), e dal 1994 è membro di Magnum Photos. Parr è stato un testimone privilegiato della società britannica durante l’era di Margaret Thatcher.

Con la sua fotografia in formato medio, caratterizzata dall’uso molto contrastato e luminoso del colore, Parr ha raccontato la storia del gusto (vestiti, interni, accessori…) e dei comportamenti della classe media inglese. La sua caratteristica principale consiste nella capacità di cogliere in modo ironico e grottesco gli esseri umani. Storie, provocazioni e continue incursioni nella sfera dell’ordinario e del cattivo gusto si avvicendano nella sua opera, alla ricerca di quel senso comune che rivela il paradosso dell’orribile ma rassicurante familiarità. Le sue immagini sono riflesso di un’intensa curiosità, socialmente trasgressive e caratterizzate da una stravaganza visiva.

Martin Parr fotografo e stile

Martin Parr ha una particolare attenzione per i luoghi comuni, cercando di demolirli attraverso la sua fotografia. Analizza i mali sociali, i riti e le patologie del quotidiano, utilizzando una visione sarcastica per criticare il consumismo, il turismo di massa, l’idea stereotipata della famiglia e del cibo.

Per Parr, il consumismo non è solo un comportamento sociale, ma una logica simbolica che si sostituisce alla realtà, una seconda pelle fatta di apparenza. Attraverso il suo occhio implacabile e sarcastico, il fotografo inglese esplora l’oggettistica della società di massa, dalle pantofole di peluche al cibo preconfezionato ai fiori finti, che insinua nelle vite dei suoi soggetti, cambiandone la percezione degli oggetti stessi.

Parr esamina ora il turismo di massa, ora i prodotti in vendita, utilizzando un ingranditore macro con flash circolare per evidenziare i dettagli, come se volesse trasformarsi in un investigatore del nostro presente. Giocando con i codici del mondo pubblicitario, Parr mescola realtà e artificio per creare la finzione partendo dal mondo reale. In questo modo, ciò che documenta diventa immagine di moda.

Le fotografie di Parr ritraggono in modo comico e assurdo il cibo, i vestiti e i modi di fare della classe media, sfruttando la mancanza di gusto e di giudizio per mostrare la fiera delle vanità. In questo modo, il fotografo inglese utilizza la sua arte per creare una critica sociale sottile ma potente.

Cosa ci lascia Martin Parr

Martin Parr ha un pregio che va riconosciuto: la sua risolutezza e la sua determinazione nel rompere gli schemi del mondo della fotografia, almeno in parte.

La sua principale lezione è quella di allargare le prospettive, creare uno stile personale, avere il coraggio di essere sé stessi e celebrare la propria unicità. Parr insegna a non arrendersi di fronte alle difficoltà e agli ostacoli, a sperimentare, innovare e, se necessario, stravolgere le regole.

Con la sua filosofia, il fotografo inglese invita gli altri a credere in sé stessi e a trovare la propria voce artistica, incoraggiando a provare e riprovare, a non avere paura di osare e a creare qualcosa di nuovo. La lezione di Martin Parr è quella di non limitarsi, ma di allargare gli orizzonti e di non temere di essere diversi.

Collaborazioni famose di Martin Parr

Martin Parr ha collaborato con numerosi fotografi nel corso della sua carriera. Alcuni di questi includono:

  1. Sergio Larrain – Parr ha curato la ristampa del libro di Larrain “Valparaiso” nel 1991.
  2. Chris Killip – Parr e Killip hanno lavorato insieme alla realizzazione di un documentario sulla vita del fotografo Inglese Bill Brandt.
  3. Richard Billingham – Parr ha aiutato Billingham a pubblicare il suo libro di fotografie “Ray’s a Laugh”.
  4. Stephen Shore – Parr e Shore hanno collaborato alla realizzazione di una mostra sulla fotografia contemporanea britannica presso la Galleria Barbican di Londra nel 1991.
  5. Tony Ray-Jones – Parr ha curato la pubblicazione postuma del lavoro di Ray-Jones “A Day Off” nel 1974.
  6. Bruce Gilden – Parr e Gilden hanno lavorato insieme al progetto “Parr/Gilden” nel 2014, in cui i due fotografi hanno scattato foto a New York City.
  7. Mark Power – Parr e Power hanno collaborato alla realizzazione di un libro sulla città di Bristol, intitolato “The Bristol Project”.
Alessio Fabrizi
Alessio Fabrizi
Alessio, fondatore di Fotografia Moderna dal lontano 2015 con l'obiettivo di creare una community unita di fotografi italiani. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche e consigliare con guide all'acquisto le migliori alternative sul mercato. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raggiungere più di 1 milione di appassionati ogni anno finendo per essere un lavoro a tempo pieno dove ogni giorno impiego il mio tempo per cercare notizie o migliorare il sito.
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