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Recensione della SanDisk Pro Blade Station

Ho avuto l’opportunità di testare la Pro-Blade Station del sistema SanDisk Pro Blade Station, un prodotto che sembra essere stato concepito per un uso molto specifico, ma che intravedo possa trovare applicazioni ben oltre quelle inizialmente pensate.

SanDisk ha messo a punto un’intera infrastruttura attorno a quello che hanno battezzato “Pro-Blade SSD Mag“, un contenitore personalizzato per unità NVMe. Questi contenitori sono disponibili in varie capacità, precisamente da 1 TB, 2 TB o 4 TB, e si presentano come eleganti stick metallici che racchiudono completamente il modulo NVMe.

Il funzionamento di questi dispositivi si basa su due meccanismi di accesso principali. Uno di questi è il Pro-Blade Transport, un dispositivo singolo che si connette tramite porte USB 3.2 Gen 2×2, permettendo trasferimenti di dati fino a 20 Gbit/s.

L’idea di base è che il Pro-Blade Transport, una volta inserito un Pro-Blade SSD Mag, possa essere collegato a un dispositivo di acquisizione dati, come ad esempio una fotocamera digitale. Dopo aver trasferito i dati sul Mag, questo può essere facilmente scollegato e inserito in un computer dove è collegata la stazione Pro-Blade.

Questa stazione è in grado di ospitare fino a quattro Mag contemporaneamente, trasferendo dati al computer a velocità che raggiungono i 40 Gbit/s grazie alla connessione Thunderbolt 3.

Potrebbe sembrare esagerato che un sistema composto da tre parti faccia essenzialmente ciò che un SSD esterno, compatibile sia con USB che con Thunderbolt, potrebbe fare in un’unica soluzione. Tuttavia, ciò che si guadagna con questo investimento è un sistema di trasporto per SSD che non solo protegge le unità, ma le rende anche estremamente pratiche da gestire e trasferire al computer che elabora i dati.

Sandisk Pro Blade Station

Il vero banco di prova per l’hardware Pro-Blade risiede nei suoi SSD Mags e nelle caratteristiche uniche che offrono rispetto ai comuni dischi SSD esterni.

Anche se SanDisk non lo dichiara apertamente, è plausibile ipotizzare che ogni Mag contenga un’unità NVMe Western Digital SN750 o simile, dato che entrambe le entità appartengono allo stesso gruppo. Questo non sorprende.

Questi dispositivi di memorizzazione vantano la funzionalità di crittografia hardware, ma resta incerto come questa possa essere effettivamente sfruttata con le videocamere digitali, le quali, nella maggior parte dei casi, non supportano l’uso di unità con crittografia hardware.

Inoltre, la maggior parte delle fotocamere non è compatibile con il file system NTFS, preferendo il FAT32, che impone un limite di 4 GB per file, costringendo a dividere i video più lunghi in segmenti.

Un’altra questione riguarda la capacità massima delle unità NVMe di Western Digital, che attualmente si ferma a 4 TB, corrispondente alla più grande opzione di SSD Mag disponibile.

Con Corsair e Sabrent che offrono moduli NVMe da 8 TB da un po’ di tempo, e con capacità ancora maggiori all’orizzonte, sembra che SanDisk debba stimolare il proprio fornitore interno a espandere l’offerta.

La limitazione sulla capacità sarebbe meno problematica se fosse possibile acquistare i contenitori Mag vuoti per poi equipaggiarli con unità NVMe di terze parti, ma questa opzione non è fornita da SanDisk.

Un ulteriore punto debole degli SSD Mags è la difficoltà nel distinguerli visivamente l’uno dall’altro. La soluzione pratica di apporre un nastro adesivo e scrivervi sopra rischia di non essere praticabile, poiché il nastro potrebbe staccarsi o l’etichetta diventare illeggibile una volta che il Mag è inserito nella stazione Pro-Blade.

Sarebbe stato auspicabile un sistema di etichettatura più sofisticato, magari con estremità colorate intercambiabili o un meccanismo per agganciare un’etichetta. La mancanza di considerazione per questo aspetto in una soluzione pensata per ottimizzare il flusso di lavoro è una delusione.

Con alcuni aggiustamenti, l’ecosistema Pro-Blade Station e Mag avrebbe potuto rappresentare una soluzione più versatile. Tuttavia, alla luce dei fatti, sembra più un espediente per commercializzare unità NVMe SN750 a un prezzo maggiorato.

Le prestazioni

È innegabile che, sfruttando Thunderbolt 3 o 4 con la sua capacità di trasferimento dati fino a 40 Gbit/s, la combinazione di Pro-Blade Station e SSD Mag offre prestazioni di velocità eccezionali.

Per quanto riguarda il componente Transport, questo non è compatibile con Thunderbolt ma si affida invece a USB 3.2 Gen 2×2. Sebbene possa funzionare con fotocamere che supportano USB 3.2, sono davvero poche quelle che accettano lo standard Gen 2×2, il quale non ha mai raggiunto una diffusione capillare. La maggior parte delle fotocamere dotate di USB si limita alla modalità Gen 1 da 5 Gbps, che traduce in una velocità di trasferimento di soli 500 MB/s.

La scelta di utilizzare l’USB è comprensibile, dato il limitato supporto di Thunderbolt nelle fotocamere, ma ciò sottolinea come le prestazioni di questa soluzione siano ottimizzate più per la fase finale di trasferimento e modifica dei dati piuttosto che per il momento dell’acquisizione.

Se SanDisk avesse puntato a prestazioni ancora superiori, avrebbe potuto sviluppare una scheda PCIe dotata di uno slot per SSD Mag, sfruttando così appieno il potenziale NVMe delle unità attraverso i canali PCIe all’interno di un computer. Tuttavia, questa strada non è stata intrapresa.

L’idea di sviluppare un flusso di lavoro fluido e raffinato che vada dalla fotocamera al sistema di editing è senza dubbio affascinante. Tuttavia, ci sono elementi di questa soluzione che sembrano non tenere il passo con l’evoluzione veloce del mercato dell’archiviazione SSD esterna.

È probabile che, in un futuro non troppo lontano, una capacità di 4 TB inizierà a sembrare limitata, e le fotocamere e altri dispositivi di acquisizione dovranno adottare file system più avanzati del FAT32 per interfacciarsi con unità da 16 TB o superiori.

Queste sono sfide comuni a tutte le soluzioni di archiviazione esterna pensate per l’acquisizione multimediale, che dovrebbero essere affrontate sia da questo prodotto che dai dispositivi con cui si prevede di utilizzarlo.

Conclusione

Il processo di trasferimento file dai Mags attraverso l’uso della Pro-Blade Station si rivela incredibilmente efficiente e veloce, a condizione che nel sistema di destinazione siano presenti unità NVMe interne capaci di gestire velocità di scrittura dati fino a 3.000 MB/s. Questa caratteristica assicura che i dati possano essere spostati con rapidità sorprendente, riducendo significativamente i tempi di attesa e ottimizzando il flusso di lavoro, specialmente in contesti professionali dove il tempo è un fattore critico.

Tuttavia, è importante sottolineare che l’accesso a tali prestazioni di alto livello comporta costi notevolmente elevati. L’investimento richiesto per acquistare la Pro-Blade Station, insieme ai Mags necessari per sfruttarne appieno le potenzialità, rappresenta una barriera economica non indifferente. Inoltre, la situazione è aggravata dall’assenza di alternative o soluzioni che possano permettere di ridurre o mitigare questi costi. Non esistono, al momento, opzioni più economiche o modi per sfruttare la tecnologia in modo più accessibile, lasciando gli utenti di fronte a una scelta difficile: investire una somma considerevole per godere di questa tecnologia all’avanguardia o cercare alternative meno costose che però potrebbero non offrire le stesse prestazioni eccezionali.

In conclusione, mentre la velocità e l’efficienza del trasferimento file offerte dalla Pro-Blade Station e dai relativi Mags sono indiscutibilmente impressionanti, i costi associati a questa tecnologia rappresentano un ostacolo significativo. Gli utenti interessati a questa soluzione dovranno valutare attentamente il rapporto tra il valore aggiunto in termini di prestazioni e l’impatto economico dell’investimento iniziale.

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Alessio Fabrizi
Alessio Fabrizi
Alessio, fondatore di Fotografia Moderna dal lontano 2015 con l'obiettivo di creare una community unita di fotografi italiani. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche e consigliare con guide all'acquisto le migliori alternative sul mercato. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raggiungere più di 1 milione di appassionati ogni anno finendo per essere un lavoro a tempo pieno dove ogni giorno impiego il mio tempo per cercare notizie o migliorare il sito.
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