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Tyler Perry per colpa di Sora ferma il suo studio cinematografico da 800MLN

Tyler Perry ha messo in pausa un ambizioso progetto di espansione da 800 milioni di dollari per i suoi studi cinematografici, scatenato dal suo stupore di fronte alle innovazioni portate dal generatore video AI di OpenAI, Sora, e dalle sue implicazioni per l’occupazione nel settore del cinema.

Da quattro anni, Perry aveva in cantiere il progetto di ampliare il suo studio ad Atlanta, Georgia, aggiungendo 12 nuovi set al suo già vasto terreno di 330 acri. Tuttavia, il prolifico regista e produttore ha deciso di interrompere questi piani a seguito delle avanzate tecnologiche nel campo dell’intelligenza artificiale, in particolare dopo il lancio del modello text-to-video Sora di OpenAI il 15 febbraio, le cui capacità di produzione video hanno sollevato preoccupazioni.

In una recente intervista con The Hollywood Reporter, Perry ha espresso il suo sbalordimento per le potenzialità di Sora, sottolineando l’impatto che tali tecnologie potrebbero avere sull’industria cinematografica.

“Mentre assistevo alle dimostrazioni di ciò che Sora può fare, sono rimasto sinceramente scioccato. Questa sospensione è una decisione presa a malincuore, basata sulle potenzialità destabilizzanti di questa tecnologia”, ha dichiarato Perry a The Hollywood Reporter.

Pur non opponendosi all’uso dell’intelligenza artificiale — avendola impiegata per invecchiare digitalmente gli attori in due dei suoi prossimi film, evitando l’uso del trucco — Perry ha espresso serie preoccupazioni per i potenziali posti di lavoro a rischio a causa di questa innovazione.

“L’AI potrebbe sicuramente avere un ruolo nel futuro della produzione cinematografica, facilitando la creazione di scenari virtuali anziché richiedere spostamenti costosi. Tuttavia, la prospettiva di perdere innumerevoli posti di lavoro mi preoccupa profondamente”, ha aggiunto.

Perry ha enfatizzato l’importanza per l’industria cinematografica di unirsi e affrontare proattivamente le possibili conseguenze dell’IA, suggerendo che la regolamentazione potrebbe essere vitale per proteggere i lavoratori del settore.

“Senza un’adeguata regolamentazione, temo per il futuro del cinema come lo conosciamo. Dobbiamo agire ora per salvaguardare i numerosi ruoli che contribuiscono a dare vita alle nostre storie sullo schermo”, conclude Perry, sottolineando l’urgenza di una risposta coordinata alla sfida posta dall’intelligenza artificiale nel cinema.

Alessio Fabrizi
Alessio Fabrizi
Alessio, fondatore di Fotografia Moderna dal lontano 2015 con l'obiettivo di creare una community unita di fotografi italiani. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche e consigliare con guide all'acquisto le migliori alternative sul mercato. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raggiungere più di 1 milione di appassionati ogni anno finendo per essere un lavoro a tempo pieno dove ogni giorno impiego il mio tempo per cercare notizie o migliorare il sito.
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