Ansel Adams: I Grandi Fotografi

La storia, la vita, le curiosità di Ansel Adams, uno dei fotografi più importanti di sempre.

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La vita di Ansel Adams

Ansel Adams è senza ombra di dubbio uno dei fotografi più importanti del 20 secolo, è stato uno dei padri fondatori della fotografia paesaggistica, è stato un innovatore ed è stato sicuramente uno degli artisti che più hanno lasciato il segno.

Nato a San Francisco nel 1902, sin da piccolo si trova di fronte alla sua amata natura, ma questa volta dalla parte sbagliata visto che uno dei terremoti più terribili di sempre si scaglia nella città di Ansel Adams quando aveva 4 anni. Ed è proprio questo avvenimento che lo segnerà a vita visto che durante il terremoto Ansel si fratturò il naso cadendo, procurandosi una deformità al naso che lo segnerà per tutta la vita.

L’infanzia di Ansel Adams

Già da piccolo quindi ha iniziato a sentire un rapporto stretto con la natura, tanto che ancora nemmeno maggiorenne vince un premio, il Kodak Brownie, per le sue foto al parco nazionale Yosemite. La passione per la natura, per i paesaggi, per i cambiamenti del clima e della fauna saranno l’eterna costante che accompagnerà Ansel Adams per il resto della sua vita.

Non tanto amante della scuola, prova a intraprendere la carriera musicale con il pianoforte ma finisce per abbandonare quella carriera dopo nemmeno 3 anni. A nemmeno 18 anni era guarito dalla terribile influenza spagnola che aveva ucciso milioni di persone nel mondo. Un infanzia davvero difficile per Adams che ha dovuto fare il conto con tutti questi eventi tragici sin dalla sua nascita, plasmandone così inevitabilmente il carattere.

Si iscrive al Sierra Cub, un’organizzazione a favore dell’ambiente che organizza numerose gite per i parchi e luoghi naturali degli Stati Uniti. Ma il primo vero passo avviene nel 1926 con la conoscenza di Albert Bender, che gli finanzio il primo progetto “Parmelian Prints of The High Sierra” facendogli guadagnare i primi 4000 dollari.

Nel 1932 fonda il gruppo f/64, il nome dovuto alla minima apertura del diaframma per allargare al massimo la profondità di campo e ridurre al minimo lo sfumato dello sfondo. Questa tecnica riesce a massimizzare i dettagli del panorama in una foto.

In questo gruppo partecipano artisti del calibro di John Paul Edwards, Preston Holder, Consuelo Kanaga e Alma Lavenson. Uno dei punti fermi del gruppo f/64 era quello di evitare assolutamente ritocchi o elaborazioni in post-produzione sulle foto. Le fotografie dovevano rimanere intatte come fossero delle pitture in modo da non intaccare mai la bellezza della natura.

Le fotografie scattate nella vita da Ansel Adams cercavano di sensibilizzare il più possibile le persone sui problemi legati all’ambiente: la commercializzazione, l’edilizia ed il turismo di massa che contaminava le culture. Pioniere delle foto “wild” americane, metteva in risalto la natura selvaggia che dominava senza nessun freno da parte dell’uomo.

Si sposò con Virginia Best, proprietaria della Best’s Gallery che cambierà in seguito in Ansel Adams Gallery (tutt’ora visibile al parco nazionale Yosemite)

La tecnica di Ansel Adams

Ma uno dei veri motivi perché il grande Ansel Adams è considerato come uno dei fotografi più famosi e importanti della storia è per il suo sistema zonale, ovvero lo studio dell’esposizione per poter sviluppare tutti i toni che si trovano in una scena per offrire un’immagine finale fedele il più possibile alla realtà.

Ma non bisogna fare l’errore di considerare Ansel Adams solo per le fotografie paesaggistiche, tra i suoi lavori è famosa anche la raccolta “Born Free and Equal: Photographs of the Loyal Japanese-Americans at Manzanar Relocation Center, Inyo County, California” dove documento le condizioni di vita dei nippo-americani durante l’attacco di Pearl Harbour.

Queste foto vennero esposte al MoMa suscitando non poche critiche dagli americani che avevano dei risentimenti nei confronti dei giapponesi.
Con questo capolavoro Ansel Adams riesce a ricevere 3 borse di studio Guggenheim, un premio che veniva assegnato ai fotografi più importanti per poter concedere all’artista di potersi concentrare solo sul proprio lavoro senza pensare all’aspetto finanziario.

Ma il vero premio arriva nel 1980 quando venne premiato con la medaglia presidenziale della libertà dal Presidente degli Stati Uniti d’America.

Ansel Adams con le sue foto riesce sempre a comunicare qualcosa solo con la natura, queste foto dicono molto allo spettatore anche solo con la presenza di una collina. La lezione principale di Adams infatti è nella consapevolezza della fotografia, della denuncia sociale che una singola foto poteva avere e della sua potenza da esprimere.

Le frasi di Ansel Adams

Dobbiamo tener presente che una fotografia può contenere soltanto quello che ci abbiamo messo dentro, e che nessuno ha mai saputo sfruttare appieno le possibilità di questo mezzo d’espressione

In questa pagina sono raccolte tutte le frasi di Ansel Adams

Libri di Ansel Adams

  • 400 Photographs
  • La stampa
  • La fotocamera
  • Autobiografia di Ansel Adams
  • La fotografia di Ansel Adams

In questa pagina troverai più informazioni sul libri di Ansel Adams.

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