Ansel Adams: I Grandi Fotografi

La storia, la vita, le curiosità di Ansel Adams, uno dei fotografi più importanti di sempre.

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La vita di Ansel Adams

Ansel Adams è senza ombra di dubbio uno dei fotografi più importanti del 20 secolo, è stato uno dei padri fondatori della fotografia paesaggistica, è stato un innovatore ed è stato sicuramente uno degli artisti che più hanno lasciato il segno.

Nato a San Francisco nel 1902, sin da piccolo si trova di fronte alla sua amata natura, ma questa volta dalla parte sbagliata visto che uno dei terremoti più terribili di sempre si scaglia nella città di Ansel Adams quando aveva 4 anni. Ed è proprio questo avvenimento che lo segnerà a vita visto che durante il terremoto Ansel si fratturò il naso cadendo, procurandosi una deformità al naso che lo segnerà per tutta la vita.

L’infanzia di Ansel Adams

Fotografia di Ansel Adams di un parco nazionale
ANSEL ADAMS ,  NATIONAL ARCHIVES AND RECORDS ADMINISTRATION  // PUBLIC DOMAIN, WIKIMEDIA COMMONS

Già da piccolo quindi ha iniziato a sentire un rapporto stretto con la natura, tanto che ancora nemmeno maggiorenne vince un premio, il Kodak Brownie, per le sue foto al parco nazionale Yosemite. La passione per la natura, per i paesaggi, per i cambiamenti del clima e della fauna saranno l’eterna costante che accompagnerà Ansel Adams per il resto della sua vita.

Non tanto amante della scuola, prova a intraprendere la carriera musicale con il pianoforte ma finisce per abbandonare quella carriera dopo nemmeno 3 anni. A nemmeno 18 anni era guarito dalla terribile influenza spagnola che aveva ucciso milioni di persone nel mondo. Un infanzia davvero difficile per Adams che ha dovuto fare il conto con tutti questi eventi tragici sin dalla sua nascita, plasmandone così inevitabilmente il carattere.

Si iscrive al Sierra Cub, un’organizzazione a favore dell’ambiente che organizza numerose gite per i parchi e luoghi naturali degli Stati Uniti. Ma il primo vero passo avviene nel 1926 con la conoscenza di Albert Bender, che gli finanzio il primo progetto “Parmelian Prints of The High Sierra” facendogli guadagnare i primi 4000 dollari.

Nel 1932 fonda il gruppo f/64, il nome dovuto alla minima apertura del diaframma per allargare al massimo la profondità di campo e ridurre al minimo lo sfumato dello sfondo. Questa tecnica riesce a massimizzare i dettagli del panorama in una foto.

In questo gruppo partecipano artisti del calibro di John Paul Edwards, Preston Holder, Consuelo Kanaga e Alma Lavenson. Uno dei punti fermi del gruppo f/64 era quello di evitare assolutamente ritocchi o elaborazioni in post-produzione sulle foto. Le fotografie dovevano rimanere intatte come fossero delle pitture in modo da non intaccare mai la bellezza della natura.

Le fotografie scattate nella vita da Ansel Adams cercavano di sensibilizzare il più possibile le persone sui problemi legati all’ambiente: la commercializzazione, l’edilizia ed il turismo di massa che contaminava le culture. Pioniere delle foto “wild” americane, metteva in risalto la natura selvaggia che dominava senza nessun freno da parte dell’uomo.

Si sposò con Virginia Best, proprietaria della Best’s Gallery che cambierà in seguito in Ansel Adams Gallery (tutt’ora visibile al parco nazionale Yosemite)

Il suo amore per il pianoforte

Sin dall’infanzia Ansel Adams era un bambino solitario, studiava a casa e girava per i sentieri da solo. All’età di 18 decide di diventare un pianista di professione ed inizia a frequentare sempre più lezioni per diventare un pianista da concerto. Il suo interesse per la musica era davvero molto alto, ma durante un suo viaggio nella Sierra Nevada capì che la fotografia sarebbe stata la sua unica e grande passione.

La tecnica fotografica di Ansel Adams

Fotografia di una tribu di Ansel Adams
ANSEL ADAMS ,  NATIONAL ARCHIVES AND RECORDS ADMINISTRATION  // PUBLIC DOMAIN, WIKIMEDIA COMMONS

Ma uno dei veri motivi perché il grande Ansel Adams è considerato come uno dei fotografi più famosi e importanti della storia è per il suo sistema zonale, ovvero lo studio dell’esposizione per poter sviluppare tutti i toni che si trovano in una scena per offrire un’immagine finale fedele il più possibile alla realtà.

Ma non bisogna fare l’errore di considerare Ansel Adams solo per le fotografie paesaggistiche, tra i suoi lavori è famosa anche la raccolta “Born Free and Equal: Photographs of the Loyal Japanese-Americans at Manzanar Relocation Center, Inyo County, California” dove documento le condizioni di vita dei nippo-americani durante l’attacco di Pearl Harbour.

Queste foto vennero esposte al MoMa suscitando non poche critiche dagli americani che avevano dei risentimenti nei confronti dei giapponesi.
Con questo capolavoro Ansel Adams riesce a ricevere 3 borse di studio Guggenheim, un premio che veniva assegnato ai fotografi più importanti per poter concedere all’artista di potersi concentrare solo sul proprio lavoro senza pensare all’aspetto finanziario.

Ma il vero premio arriva nel 1980 quando venne premiato con la medaglia presidenziale della libertà dal Presidente degli Stati Uniti d’America.

Ansel Adams con le sue foto riesce sempre a comunicare qualcosa solo con la natura, queste foto dicono molto allo spettatore anche solo con la presenza di una collina. La lezione principale di Adams infatti è nella consapevolezza della fotografia, della denuncia sociale che una singola foto poteva avere e della sua potenza da esprimere.

Il suo trampolino di lancio

Adams inizia a interessarsi alla fotografia sempre di più, fino a quando grazie all’amicizia ed assistenza con Albert Bender (un mecenate di San Francisco) iniziano a circolare le sue opere. Una delle ultime immagini per completare il suo portfolio era la Half Dome, la famosa vetta di granito situata nel parco di Yosemite che si estende per 5000 piedi sopra la valle.

Quella foto venne scattata nell’aprile del 1927, dopo che Adams si arrampicò su una scogliera e riuscì ad ottenere la foto che ha sempre sognato, la famosa “Monolith, The Face of Half Dome”, una delle sue opere fotografiche più conosciute.

Le sue fotografie su una lattina di caffè

Come tutti i fotografi inizialmente Adams accettava molte fotografie commerciali per potersi mantenere e sovvenzionare le sue attività più creative, sempre mantenendo un certo equilibrio tra ambizione e lavoro.

Nel 1969 la famosa compagnia di Caffè “Hills Brothers” concesse in licenza per le loro scatole di caffè da 3 libbre la famosa foto “Winter Morning” scattata nella Yosemite Valley. Uno di quei contenitori può valere fino a 1500 dollari.

Ansel Adams e la medaglia della libertà

I parchi nazionali di Ansel Adams
DI ANSEL ADAMS ,  NATIONAL ARCHIVES AND RECORDS ADMINISTRATION  // PUBLIC DOMAIN, WIKIMEDIA COMMONS

L’arte di Ansel Adams rappresentava la bellezza dei monumenti nazionali e il suo intento principale era proprio quello di conservare quell’immagine e preservarla per le generazioni future. Nel 1980, Jimmy Carter, il presidente degli Stati Uniti d’America, gli conferì la medaglia presidenziale della libertà, il più alto riconoscimento al valore che si può assegnare ai civili, proprio per riconoscergli pubblicamente i suoi sforzi per salvaguardare l’abiente.

Il presidente Carter soprannominò Ansel Adams come un’istituzione nazionale.

Ma tutti questi riconoscimenti non gli diedero fama e soldi, anzi. Il fotografo naturalista non era considerata al tempo una professione molto redditizia, solo negli anni 70 Adams divenne finanziariamente sistemato, dopo aver iniziato a vendere le sue foto nelle raccolte di libri.

I rapporti con Nixon e Reagan

Ma le sue opinioni politiche non sono state apprezzate da tutti i presidenti degli Stati Uniti, tanto che Adams si rifiutò di fare un ritratto presidenziale a Richard Nixon, proprio per la sua riluttanza a sostenere la natura.

Ma non solo, la famosa frase “Odio Reagan” rilasciata alla rivista Playboy dopo che espresse il suo parere per il presidente Ronald Reagan e il suo disinteresse per l’ambiente.

Le frasi di Ansel Adams

Dobbiamo tener presente che una fotografia può contenere soltanto quello che ci abbiamo messo dentro, e che nessuno ha mai saputo sfruttare appieno le possibilità di questo mezzo d’espressione

In questa pagina sono raccolte tutte le frasi di Ansel Adams

Le tante foto da stampare

Tom Kobayashi di Ansel Adams
Ritratto di internato Tom Kobayashi al Manzanar War Relocation Center, Owens Valley, California, 1943 ANSEL ADAMS , BIBLIOTECA DEL CONGRESSO , DOMINIO PUBBLICO,  WIKIMEDIA COMMONS

Quando morì lascio un grande lavoro da fare ai suoi curatori fotografici, migliaia di ritratti e di foto nascoste ovunque, dalle scatole delle scarpe fino nei posti più impensabili.

Adams era un perfezionista e voleva sviluppare le sue foto con l’esposizione migliore e aveva scattato così tante foto che non c’era abbastanza tempo per poterle stampare come voleva lui.

I curatori trovarono oltre 40.000 archivi fotografici.

Il sistema zonale di Adams

Il sistema zonale, ideato dal grande Adams, è uno dei metodi fotografici più importanti di sempre, nato nel 1940, permette di dividere la scena a seconda di una precisa tonalità di grigio decisa in anticipo dal fotografo.

A grandi linee, il sistema zonale è un mix tra l’esposizione puntuale nel momento dello scatto e una post-produzione adeguata al raggiungimento del risultato prefissato in anticipo.

Per capirlo in maniera più approfondita ti consiglio di leggere l’articolo di FStopper sul suo utilizzo.

I libri di Ansel Adams

Raccogliere le fotografie nei libri e poterle vendere al pubblico è stato il momento di svolta nella carriera di Adams, riuscendo così a conquistare una certa indipendenza economica che non era riuscito a raggiungere con la vendita di fotografie.

  • 400 Photographs
  • La stampa
  • La fotocamera
  • Autobiografia di Ansel Adams
  • La fotografia di Ansel Adams

In questa pagina troverai più informazioni sul libri di Ansel Adams.

Ho fondato Fotografia Moderna nell'estate del 2015 per dare una nuovo volto alla community di fotografi italiani. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raccogliere più di 1 Milione di visitatori nel 2019 e quasi 2 Milioni di utenti nel 2020. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche, lezioni e consigliare con le guide all'acquisto alle migliori alternative sul mercato.