HomeLezioni di FotografiaCulturaOtturatore Elettronico vs Otturatore Meccanico: Le Differenze

Otturatore Elettronico vs Otturatore Meccanico: Le Differenze

Una domanda frequente tra i nostri lettori riguarda le differenze tra l’otturatore elettronico e quello meccanico nelle fotocamere. Con l’ascesa delle fotocamere mirrorless che hanno dominato il mercato negli ultimi anni, è possibile che tu abbia notato nelle specifiche tecniche la capacità di queste di offrire una certa velocità di scatto con l’otturatore meccanico e una velocità ancora maggiore utilizzando l’otturatore elettronico. Alcuni modelli hanno addirittura eliminato l’otturatore meccanico.

Tradizionalmente, l’otturatore meccanico, che si apriva e chiudeva fisicamente per regolare il tempo di esposizione simile a come si muovono le tapparelle, era considerato lo standard. L’otturatore elettronico, invece, si basa su segnali elettronici per gestire il tempo di esposizione, eliminando la necessità di movimenti fisici delle parti, risultando in una maggiore velocità e precisione.

Curiosamente, parlare di un “otturatore elettronico” è in parte improprio perché, in realtà, non si tratta di un meccanismo di chiusura fisico. Prosegui nella lettura per scoprire come funzionano entrambi i tipi di otturatore e le ragioni per cui vale la pena passare a questa innovativa tecnologia.

Il funzionamento dell’otturatore meccanico

L’otturatore meccanico è formato da due cortine che si aprono e chiudono per esporre il sensore o il film alla luce per un tempo prestabilito. Questo sistema a doppia cortina assicura che l’esposizione sia distribuita in modo uniforme su tutto il sensore. L’inizio dell’esposizione è marcato dall’apertura della prima cortina, mentre la seconda cortina la chiude, terminando l’esposizione.

Questi otturatori operano mediante un meccanismo a molla che muove rapidamente le cortine avanti e indietro rispetto al sensore dell’immagine. La “velocità dell’otturatore” indica il tempo durante il quale l’otturatore rimane aperto, che può spaziare da poche frazioni di secondo a diversi secondi o addirittura minuti. Tuttavia, in modalità automatica, la maggior parte delle fotocamere limita la durata dell’esposizione a 30 o 60 secondi. Per esposizioni più lunghe, è necessario utilizzare la modalità bulb.

La differenza e l’efficienza dell’otturatore elettronico

A differenza del suo omologo meccanico, l’otturatore elettronico non comporta alcun movimento fisico di cortine o altri elementi. In realtà, non si tratta di un otturatore nel senso convenzionale. Piuttosto, l’otturatore elettronico modula l’esposizione alla luce attivando e disattivando elettronicamente i pixel del sensore. Questo metodo, che prevede l’uso di segnali elettronici per gestire l’attivazione dei pixel sensibili alla luce, consente un’esposizione più veloce e precisa eliminando le vibrazioni o i ritardi causati dai movimenti fisici.

Benefici dell’otturatore elettronico rispetto al meccanico

Gli otturatori elettronici superano quelli meccanici in termini di precisione e controllo sull’esposizione. Offrono velocità massime superiori, permettendo di catturare scene ad alta velocità con maggiore facilità, ideali per immortalare momenti di rapido movimento.

Una delle principali qualità degli otturatori elettronici è la loro affidabilità. L’assenza di componenti meccanici mobili riduce il rischio di danni o usura nel tempo.

Tra i vantaggi più significativi vi è anche la riduzione del rumore: a differenza degli otturatori meccanici, che generano suoni per il movimento delle loro cortine, quelli elettronici operano in silenzio, gestendo elettronicamente l’esposizione alla luce senza produrre alcun rumore.

Le fotocamere moderne adottano l’otturatore elettronico in modalità di scatto silenzioso, rendendole particolarmente adatte in contesti dove è necessario minimizzare le distrazioni sonore.

Per fotoreporter, fotografi di natura o in situazioni che richiedono discrezione, la capacità di scattare foto in modo silenzioso grazie all’otturatore elettronico può essere decisiva per catturare l’immagine perfetta senza disturbare l’ambiente circostante.

Limitazioni degli otturatori elettronici e strategie di miglioramento

Un limite notevole degli otturatori elettronici è rappresentato dall’effetto “rolling shutter”, che può causare distorsioni negli oggetti in movimento all’interno dell’immagine a causa della lettura sequenziale dei dati del sensore, fila per fila. Per ovviare a questo problema, è essenziale accelerare la velocità di lettura dei dati dal sensore, puntando verso la realizzazione di un “global shutter”, ovvero un sensore capace di catturare l’intera immagine in un unico istante. Al momento, la Sony A9 III è l’unica fotocamera consumer ad annunciare questa tecnologia.

Inoltre, gli otturatori elettronici possono incontrare difficoltà con il fenomeno del banding sotto certe condizioni di luce e hanno limitazioni nella sincronizzazione con il flash, ancora una volta a causa della modalità di lettura sequenziale dei dati. Il banding, o l’effetto di righe nell’immagine, può spesso essere mitigato adeguando la velocità dell’otturatore al ciclo di illuminazione della sorgente di luce. Numerose fotocamere moderne includono funzionalità anti-banding per ridurre questi effetti durante le riprese.

Nonostante gli otturatori meccanici mantengano alcuni vantaggi specifici, gli otturatori elettronici sono diventati la scelta prediletta per molti produttori grazie alla loro maggiore velocità, silenziosità e controllo più accurato sull’esposizione. Con i continui progressi tecnologici, è probabile che l’otturatore meccanico diventi progressivamente meno utilizzato, lasciando spazio agli otturatori elettronici.

Già oggi, alcune fotocamere come la Nikon Z9, la Nikon Z8 e la Sony A9 III, hanno abbandonato l’uso dell’otturatore meccanico, segnando un trend verso l’adozione esclusiva dell’otturatore elettronico nel mondo della fotografia digitale.

Alessio Fabrizi
Alessio Fabrizi
Alessio, fondatore di Fotografia Moderna dal lontano 2015 con l'obiettivo di creare una community unita di fotografi italiani. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche e consigliare con guide all'acquisto le migliori alternative sul mercato. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raggiungere più di 1 milione di appassionati ogni anno finendo per essere un lavoro a tempo pieno dove ogni giorno impiego il mio tempo per cercare notizie o migliorare il sito.
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