Recensione Canon EOS RP

L’uscita della Canon EOS RP è stata in passato per molti una piacevole sorpresa perché contrariamente a varie anticipazioni che la descrivevano come una versione avanzata della Canon EOS R, la Canon EOS RP si è rivelata un’opzione più accessibile nel panorama delle fotocamere mirrorless full-frame dell’azienda.

In questa recensione della Canon EOS RP vedremo come anche al giorno d’oggi può essere una soluzione valida e non ha nulla da invidiare a molte delle migliori mirrorless sul mercato.

Recensione Canon EOS RP

a camera on the grass

Grazie al suo prezzo davvero molto competitivo e dimensioni contenute, la EOS RP rientra per molti tra le migliori fotocamere mirrorless full-frame attualmente disponibili sul mercato, dimostrando chiaramente il target di riferimento di questo modello. Bisogna dire che la Canon ha tenuto conto dei suggerimenti ricevuti dai consumatori sui diversi forum, riconoscendo un forte interesse verso la serie EOS R da parte dei fotografi amatoriali, che magari possiedono già una fotocamera APS-C e desiderano passare al formato full-frame senza necessità di funzionalità troppo specifiche e preferendo un dispositivo meno ingombrante e pesante.

La “P” nel nome EOS RP sta per “Popular”, indicando una vocazione universale, particolarmente adatta sia per gli appassionati sia per chi è alla ricerca della sua prima fotocamera full-frame.

Canon EOS RP

In teoria la EOS RP si posiziona accanto alla Canon EOS 6D Mark II nella gamma di prodotti, analogamente a come la EOS R si colloca vicino alla Canon EOS 5D Mark IV. Leggendo la scheda tecnica la RP condivide molti aspetti tecnici con la EOS 6D Mark II, dal sensore alle caratteristiche generali, ma è incapsulata in un corpo che rappresenta la fotocamera full-frame più compatta e leggera mai realizzata da Canon.

Scheda tecnica

  • Sensore: CMOS full frame da 26,2 MP, 35,9 x 24 mm
  • Processore di immagine: Digic 8
  • punti AF: 4.779 posizioni Dual Pixel AF (143 zone)
  • Gamma ISO: da 100 a 40.000 (esp. da 50 a 102.400)
  • Dimensione massima immagine: 6.240 x 4.160
  • Modalità di misurazione : Valutativa, parziale, spot, ponderata centrale
  • Video: 4K a 25p, FHD a 25p/50p, HD a 25/50p
  • Mirino: EVF da 0,39 pollici, 2,36 milioni di punti, copertura al 100%
  • Scheda di memoria: SD / SDHC / SDXC ( supporta UHS-II)
  • LCD: touchscreen da 3 pollici completamente articolato, 1,04 milioni di punti
  • Raffica massima: 5 fps (uno scatto), 4 fps (AF Servo)
  • Connettività: Wi-Fi, Bluetooth
  • Dimensioni: 132,5 x 85 x 70 mm
  • Peso: 440 g (corpo solo 485 g con scheda e batteria)

Caratteristiche principali

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Per iniziare, la Canon EOS RP è equipaggiata con il processore Digic 8 e utilizza un sensore da 26,2 MP simile a quello presente nella EOS 6D Mark II. Questo sensore è stato adattato per meglio integrarsi nel sistema mirrorless, considerando la variazione nella distanza della flangia posteriore del supporto RF, ma è lo stesso.

Come la EOS 6D Mark II, la RP offre una gamma ISO che varia da 100 a 40.000, espandibile fino a 102.400, e include il sistema Dual Pixel CMOS AF.

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Questo autofocus è capace di operare fino a -5 EV e, secondo Canon, raggiunge “la velocità AF più rapida al mondo” di 0,05 secondi, con una copertura AF che copre l’88% x 100% del sensore e offre fino a 4.779 punti di messa a fuoco automatica, suddivisi in 143 zone in modalità AF automatica.

La funzionalità Servo AF è stata migliorata per includere il tracciamento del volto con Eye AF, colmando una lacuna precedentemente notata nella EOS R, oltre ad avere lo Spot AF a punto singolo, una funzione portata dalla 6D Mark II.

Per quanto riguarda le riprese video, la EOS RP può registrare in 4K a 25 fps, ma in questa modalità perde il Dual Pixel CMOS AF e presenta un crop di circa 1,76x. In 1080p, invece, è possibile registrare fino a 50 fps, senza crop e mantenendo il vantaggio dell’autofocus Dual Pixel.

Nonostante non introduca grandi novità rivoluzionarie, la RP include alcune funzionalità utili come il Focus Bracketing, un’opzione particolarmente vantaggiosa per la macrofotografia, che non era stata precedentemente esplorata da Canon. Questa modalità semiautomatica consente di selezionare il numero di immagini da scattare, con la fotocamera che regola il punto di messa a fuoco tra uno scatto e l’altro, generando un insieme di immagini che, una volta unite, estendono la profondità di campo. Tuttavia, questa unione non avviene direttamente in fotocamera, ma richiede l’utilizzo di software esterni come la nuova versione di Digital Photo Professional o Photoshop.

La RP non dispone della stabilizzazione dell’immagine integrata nel corpo, posizionando così il sistema EOS R di Canon in una posizione inferiore rispetto alle fotocamere concorrenti come Sony, Nikon e Panasonic della stessa fascia ma ha la tecnologia Dual Sensing IS di Canon quando utilizzata con obiettivi RF che sfruttando il giroscopio integrato negli obiettivi per rilevare i movimenti e lavorando in sinergia con il sensore CMOS si riesce ad ottenere un’accurata detezione del movimento del soggetto.

Queste informazioni vengono poi utilizzate per guidare l’unità ottica IS al fine di compensare efficacemente il movimento, inclusi quelli a bassa frequenza, con Canon che afferma che il Dual Sensing IS può compensare fino a cinque stop.

Prestazioni

A molti potrebbe venire l’idea di confrontare la Canon EOS RP con fotocamere come la Nikon Z6 o la stessa Canon EOS R, ma bisogna ricordare che la EOS RP si colloca in un segmento diverso, pertanto, nonostante alcune delle sue prestazioni possano apparire modeste, la RP si dimostra in pole nella sua fascia.

La qualità dell’immagine, la fedeltà dei file e la gamma dinamica delle foto scattate con la RP sono notevoli e molto simili a quelle prodotte dalla 6D Mark II durante la fase di editing. Si nota un lieve miglioramento nei dettagli delle ombre, grazie al processore Digic 8 che offre una maggiore definizione, ma le prestazioni rimangono paragonabili a quelle della 6D Mark II.

La EOS RP non brilla per velocità, con una modalità burst limitata a 4 fps in Servo AF e 5 fps in One Shot. Tuttavia, è capace di registrare fino a 50 file raw a 14 bit su una scheda UHS-II prima di mostrare segni di rallentamento, un risultato superiore alla media per una fotocamera non specializzata in fotografia sportiva.

In generale, l’autofocus della EOS RP è eccezionale, soprattutto in condizioni di bassa luminosità. La EOS R è nota per le sue eccellenti capacità in questo ambito, e la RP si comporta altrettanto bene.

Sulla durata della batteria? Non so dirvi molto perché avendo avuto il prodotto in test la batteria mi è durata circa 200 scatti, ma leggendo la recensione di Kenrockwell ho visto che più si scattano foto con la batteria accesa senza fare spegni e riaccendi più dura.

Foto test

Queste foto sono state scattate con la Canon EOS RP e una lente Canon RF 24-105mm.

Conclusione finale

Vorrei iniziare con dire che se alcuni utenti si sono sentiti delusi se si aspettavano che la Canon EOS RP fosse una versione professionale simile alla EOS R, capace di competere con modelli come la EOS-1D X o la 5DS/R hanno proprio sbagliato categoria visto che secondo me è ingiusto valutare la EOS RP per ciò che non è.

Canon EOS RP mirrorless Full-Frame nera, body (26,2 Mp, 5 fps, processore Digic 8, video 4K UHD, Dual pixel CMOS AF, Display touchscreen orientabile da 7,5 cm, Wi-Fi, Bluetooth)
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uesta fotocamera rappresenta un’impresa ingegneristica notevole, essendo riuscita a integrare le capacità e le prestazioni di una 6D Mark II da 765 g in un corpo di soli 485 g, aggiungendo anche la registrazione video in 4K e i vantaggi tipici delle mirrorless, come un EVF.

Per chiunque desideri passare a un sensore più grande mantenendo i benefici in termini di dimensioni e peso tipici dei corpi APS-C già in uso, secondo me una mirrorless full-frame così accessibile è particolarmente invitante. Al momento, i principali concorrenti di prezzo per la EOS RP sono i modelli più vecchi della serie A7 di Sony, che l’azienda ha scelto di mantenere sul mercato.

La compattezza della EOS RP potrebbe renderla persino più desiderabile della EOS R per i fotografi che necessitano di leggerezza e agilità, come i fotografi di viaggio o street photography.

Per concludere l’RP offre un’esperienza di ripresa familiare e intuitiva per gli utenti Canon e, grazie all’adattatore EF-EOS R incluso, permette di utilizzare immediatamente gli obiettivi esistente, si abbina particolarmente bene con gli obiettivi EF-S e con le lenti EF più leggere piuttosto che con le ottiche RF più pesanti.

Alessio Fabrizi
Alessio Fabrizi
Alessio, fondatore di Fotografia Moderna dal lontano 2015 con l'obiettivo di creare una community unita di fotografi italiani. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche e consigliare con guide all'acquisto le migliori alternative sul mercato. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raggiungere più di 1 milione di appassionati ogni anno finendo per essere un lavoro a tempo pieno dove ogni giorno impiego il mio tempo per cercare notizie o migliorare il sito.
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