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Tina Modotti: La bellezza della fotografia Messicana

Assunta Adelaide Modotti (conosciuta anche come Assuntina o Tina per distinguerla dalla madre Assunta) è nata a Udine il 17 agosto 1896 nella popolare borgata di Pracchiuso. Tina, che aveva sei fratelli, ha dovuto lavorare in una fabbrica tessile di Udine già a nove anni. Nel 1913 si trasferì a San Francisco per raggiungere il padre, che era emigrato lì alcuni anni prima con la famiglia. Dopo aver trovato lavoro in un’altra industria tessile, si sposò con il poeta e pittore Roubain De Richey (Robo). Ha lasciato la fabbrica per lavorare come sarta da casa e dedicarsi alla recitazione. In seguito, è stata assunta come artista caratterista a Hollywood e ha partecipato alla lavorazione di alcuni film, tra cui “The Tiger’s Coat”.

Negli anni successivi, ha conosciuto il fotografo Edward Weston e ne è diventata modella e allieva. Nel luglio del 1923, Tina Modotti e Edward Weston (con il figlio Chandler) si sono recati in Messico, stabilendosi per due mesi nel sobborgo di Tacubaja. Qui hanno vissuto il clima politico e culturale post-rivoluzionario, entrando in contatto con i grandi pittori muralisti David Alfaro Siqueiros, Diego Rivera e Clemente Orozco, fondatori del giornale El Machete, portavoce della nuova cultura e in seguito, organo ufficiale del Partito Comunista Messicano.

Dopo aver concluso la storia con Weston, Tina ha unito l’amore per la fotografia all’impegno sociale, aderendo al Partito Comunista e lavorando per il movimento sandinista nel Comitato “Manos fuera de Nicaragua”. Nel settembre del 1928, è diventata la compagna di Julio Antonio Mella, giovane rivoluzionario cubano. Tuttavia, il loro legame è durato solo pochi mesi poiché Mella è stato ucciso la sera del 10 gennaio 1929.

Dopo il cambiamento del clima politico in Messico, le organizzazioni comuniste vennero messe fuori legge e Tina fu ingiustamente accusata di aver partecipato a un attentato. Così, decise di lasciare il Paese e si recò prima a Berlino, dove incontrò diversi intellettuali e artisti, tra cui il fondatore del Partito Comunista di Cecoslovacchia, lo scrittore Egon Erwin Kisch e la fotografa Lotte Jacobi, e poi a Mosca, dove si unì alla polizia segreta sovietica.

Durante la Guerra Civile spagnola, nel 1936, Tina si unì alle Brigate Internazionali, rimanendo in Spagna fino al 1939 con il nuovo compagno Vidali (sotto lo pseudonimo di Maria). Dopo il collasso del movimento repubblicano spagnolo nel 1939, la Modotti lasciò la Spagna insieme a Vidali e tornò in Messico sotto uno pseudonimo.

La vita di Tina Modotti è stata molto intensa e a tratti drammatica, caratterizzata da una forte passione per la fotografia e l’impegno politico. Morì a Città del Messico il 5 gennaio 1942, a soli 45 anni, ufficialmente a causa di un infarto ma ci furono anche voci di circostanze sospette intorno alla sua morte. La sua eredità artistica e politica è stata comunque molto importante e influente, soprattutto per il suo impegno nella lotta per la giustizia sociale e la difesa dei diritti umani.Regener

Lo stile di Tina Modotti

La poetica di Tina Modotti è indissolubilmente legata alla sua militanza politica. Da un lato, le influenze di Weston, del quale tra l’altro utilizzava gli strumenti e le tecniche, caratterizzarono fin dalle prime opere la sua produzione per la nitidezza del segno grafico e l’accuratezza della composizione. D’altro canto, la fotografa friulana intraprese una ricerca retorica densa di allusioni politiche e sociologiche. Il suo sguardo non si fermava alla forma delle cose, ma individuava nella realtà sociale ulteriori significati.

Tina Modotti ha usato il mezzo fotografico come strumento di indagine e denuncia sociale, trasformando le sue opere in veicoli di messaggi ideologici attraverso l’esaltazione dei simboli del lavoro, del popolo e del suo riscatto. La grandezza dell’artista sta nella sua capacità di riassumere in un solo scatto la complessità di un sentimento e di una realtà. Grazie alla sua visione critica, Modotti è stata capace di documentare con grande sensibilità e impegno sociale i problemi dell’epoca, creando una testimonianza visiva dell’esperienza umana.

La fotografia di Tina Modotti è stata in grado di cogliere la bellezza dell’ordinario, rivelando le sfumature nascoste della vita quotidiana e delle persone che la abitano. Inoltre, attraverso la sua opera, l’artista ha cercato di sensibilizzare il pubblico su questioni sociali, politiche e culturali importanti dell’epoca. La sua ricerca artistica e il suo impegno sociale hanno creato un legame indissolubile tra arte e realtà, tra immagine e denuncia.

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Alessio Fabrizi
Alessio Fabrizi
Alessio, fondatore di Fotografia Moderna dal lontano 2015 con l'obiettivo di creare una community unita di fotografi italiani. Cerco sempre notizie che possano interessare gli appassionati di fotografia, mi diverto a fare recensioni di attrezzature fotografiche e consigliare con guide all'acquisto le migliori alternative sul mercato. Iniziata come passione è diventato in poco tempo uno dei portali più cliccati d'Italia arrivando a raggiungere più di 1 milione di appassionati ogni anno finendo per essere un lavoro a tempo pieno dove ogni giorno impiego il mio tempo per cercare notizie o migliorare il sito.
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